Per favore condividete la storia di Vittorio, morto un anno fa in uno strano incidente stradale, il più possibile e aiutiamo questi genitori a trovare la verità. UNITI PER VITTO _SENA 180 questo è il nome del gruppo. Grazie :*:*

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Vittorio Senatore è morto a 16 anni e i suoi genitori ancora non conoscono la verità. La tragedia si è verificata la sera 15 settembre del 2019. Vittorio, con un amico, era in sella al suo scooter. Dietro di loro due amici che viaggiavano su un altro motorino. Stavano tornando a casa. Percorrevano la statale che collega Salerno a Cava dei Tirreni. Su un rettilineo, non si sa come e perchè, il motorino che trasportava Vittorio rotola sull’asfalto. Questo è il punto di partenza della tragedia e del mistero. Vittorio sta male. E’ a terra privo di sensi. L’ambulanza non arriva subito e quando arriva non c’è un medico a bordo. Un disastro. Intanto i tre suoi amici, come riferiscono dei testimoni, si sono appartati dall’altro capo della strada. Parlano tra loro. Nessuno sa cosa si son detti in quei drammatici momenti mentre il loro amico era ancora per terra in agonia. Vittorio in quei giorni dormiva a casa dei nonni. Mamma Monica e papà Domenico vengono svegliati nel cuore della notte: “C’è stato un incidente, correte!”. Sono circa le 3 del mattino. L’incidente è avvenuto prima. Il ragazzo muore, ma in ospedale succede qualcosa di veramente strano. Qualcuno fa sparire i vestiti che indossava Vittorio al momento dell’incidente. Chi li ha fatti scomparire probabilmente sa che su quegli indumenti si potrebbe celare la verità di come è morto il ragazzo. Infatti il medico legale, consulente della famiglia, stabilisce che Vittorio è morto per un grave trauma addominale. Ha tutti gli arti sani. Le lesioni non sono compatibili con la caduta. Il motorino, per di più, è integro. Presenta solo dei graffi. Insomma Vittorio ha perso la vita per trauma addominale. E non essendo sbattuto da nessuna parte, l’unica ipotesi più accreditabile è che un altro motorino, quando Vittorio è per terra, gli passa sopra la pancia con le due ruote. Per questa ragione erano importati i suoi vestiti. Lì potevano esserci le tracce lasciate dagli pneumatici. Se qualcuno gli è passato sopra con un motorino, sicuramente si è trattato di un gesto involontario. Il conducente del veicolo non ha fatto in tempo a evitare il corpo del ragazzo che era sdraiato sulla strada. Non c’è stato dolo. Il dolo invece è nel silenzio di chi sa la verità e non la racconta. Di chi ancora continua a dire di non ricordare. La magistratura ha aperto un’inchiesta. I tre ragazzi che erano con la vittima sono stati ascoltati dopo circa dieci mesi dall’accaduto. Quando aspettano di essere interrogati, sono stati fatti accomodare in una saletta. Lì i carabinieri hanno piazzato microfoni e telecamere. Uno dei tre si accorge del trucco e avvisa gli altri. Da quel momento gli ‘amici’ di Vittorio non parlano più dell’incidente. Chi invece ne parla ancora sono Monica e Domenico, due genitori che aspettano dopo più di un anno di conoscere la verità. Loro non accusano nessuno. Loro hanno solo un desiderio: sapere come è morto il loro amato Vittorio, di appena sedici anni.

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