BELLISSIMA POESIA DI SALVATORE QUASIMODO :


Alle fronde dei salici :

E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.

Un pensiero su “BELLISSIMA POESIA DI SALVATORE QUASIMODO :

  1. Questa poesia è stata una delle prime, nella storia letteraria italiana, a iniziare con “e”, come se proseguisse un discorso già altrove iniziato. Una tecnica che poi fu usata da tanti poeti e oggi non fa stupire più nessuno. In realtà il discorso era davvero iniziato da chi si chiedeva dove fossero i poeti mentre la dittatura dominava e i tedeschi dilaniavano il popolo italiano.

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