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Matteo Renzi e Matteo Salvini, patto segreto: obiettivo, evitare Romano Prodi al Quirinale:

Matteo Renzi avrebbe cambiato idea. Ora l’idea di un ritorno alle urne in tempi brevi gli andrebbe benissimo. In primis per la crisi che si sta vivendo all’interno dell’esecutivo giallorosso e che andrà a rafforzare il consenso del centrodestra. Ma la seconda motivazione è che se su va a votare dopo il via libera alla manovra, il taglio dei parlamentari sarebbe congelato. Una soluzione che consentirebbe al suo partito Italia Viva di contenere la perdita dei suoi eletti. Peraltro, con l’attuale composizione numerica del Parlamento, Iv, se superasse la soglia di sbarramento del 3 per cento conserverebbe buona parte dei parlamentari uscenti.

La terza e non meno importante ragione è l’elezione del presidente della Repubblica. Rivela il Giornale in un retroscena che il ragionamento di Renzi è questo: se l’alleanza Pd-M5s-Leu reggesse toccherebbe a Luigi Di Maio e a Nicola Zingaretti trovare la quadra per eleggere il nuovo inquilino del Quirinale. E i candidati al momento sul tavolo lo terrorizzano: Romano Prodi, Walter Veltroni o Mattarella bis. Ma soprattutto Prodi, che è anche molto apprezzato da Beppe Grillo e dai Cinque stelle.

Prodi al Colle sarebbe una sconfitta troppo dura per l’ex premier quindi Renzi sta pensando concretamente di stringere un patto con Matteo Salvini: una sorta di scambio tra elezioni anticipate e presidente della Repubblica condiviso. Un piano che Renzi avrebbe già confidato ai suoi fedelissimi: “Per noi è meglio un leghista moderato (Giancarlo Giorgetti) che Romano Prodi o Walter Veltroni al Colle”. Insomma, pur di evitare di trovarsi Prodi presidente della Repubblica Renzi concederebbe la vittoria al centrodestra, spianando la strada a Salvini per Palazzo Chigi. Il suo sogno è Mario Draghi ma andrebbe benissimo anche Giorgetti.

Articolo preso da : https://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13525952/matteo-renzi-matteo-salvini-patto-segreto-evitare-romano-prodi-quirinale.amp

BELLISSIMA POESIA DI YVES BONNEFOY :


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L’albero è un individuo? Si può pensarlo. Nel vedere un certo albero distendere i suoi rami, con le irregolarità della loro forma che lo rendono diverso da tutti gli altri, si avverte assai fortemente il senso della sua unicità, si sente ciò che ha d’assoluto la particolarità di un’esistenza, per quanto precaria ed effimera essa sia. Tuttavia, questa quercia, o quell’ippocastano, la cui individualità è così sorprendente, non danno l’impressione di questa coscienza di sé inquieta, in quanto sempre desiderosa di superare i propri limiti, che caratterizza l’individuo nella specie umana…
Di Yves Bonnefoy.

BELLISSIMA CANZONE DI DONATELLA RETTORE 1981:


SPLENDIDO SPLENDENTE:
Splendido splendente
L’ha scritto anche il giornale
Io ci credo ciecamente
Anestetico d’effetto
E avrai la faccia nuova
Grazie a un bisturi perfetto
Invitante, tagliente
Splendido splendente
Splendio splendente
Costa poco e finalmente
Io sorrido eternamente
Amo un camice innocente
Si avvicina sorridente
È padrone già si sente
Perdo i sensi lentamente
Come tra le braccia di un amante
Splendido splendente
Sono splendida splendente
Io mi amo finalmente
Ho una pelle trasparente
Come un uovo di serpente
Come sono si vedrà
Uomo o donna senza età
Senza sesso crescerà
Per la vita una splendente vanità
Splendido splendete
Come sono affascinante
Faccio cerchi con la mente
Mi distinguo fra la gente
Tutto relativamente
Grazie a un bisturi tagliente
Invitante, splendente
Splendido splendente
Sono splendida splendente
Io mi amo finalmente
Ho una pelle trasparente
Come un uovo di serpente
Come sono si vedrà
Uomo o donna senza età
Senza sesso crescerà
Per la vita una splendente vanità
Splendido splendete
Come sono affascinante
Faccio cerchi con la mente
Mi distinguo fra la gente
Tutto relativamente
Grazie a un bisturi tagliente
Invitante, splendente
Splendido splendente.

Video preso da : https://youtu.be/Me8GQxn6RWc

SEMPRE TASSE 😵😵


Manovra: spunta una tassa su cartine e filtri per sigarette, in farmacia resta il via libera all’uso del contante.

In arrivo una stretta fiscale sulle auto aziendali in “fringe benefit”: Per Di Maio la legge di Bilancio è “chiusa”: l’obiettivo è di mandare il testo in Parlamento entro l’inizio della prossima settimana.

Il vertice di maggioranza sulla Manovra porta la legge di Bilancio, secondo Luigi Di Maio, a potersi dire “chiusa”. Il ddl prevede una nuova tassa su filtri e cartine per le sigarette “fai da te”. Dal testo sparisce invece l’aumento da 50 a 150 euro delle imposte di registro per chi acquista casa. Trovata l’intesa anche sulla flat tax per le partite Iva con l’inserimento di alcuni paletti a partire dal divieto di cumulo.

L’obiettivo resta quello di chiudere entro il Ponte di Ognissanti, almeno entro venerdì, per mandare il testo in Parlamento entro l’inizio della prossima settimana. L’esame partirà dal Senato che al momento, però, non ha ancora aperto formalmente la sessione di Bilancio.

Detrazioni al 19% per pagamenti tracciabili – Fino alla fine si cerca di limitare il proliferare di microtasse, invise anche a parte della maggioranza, e di dare una mano a famiglie e anziani: ecco quindi che si conferma la necessità di certificare le spese da portare in detrazione con i pagamenti elettronici (da quelle per lo sport dei figli ai funerali) ma senza includere ticket e acquisti in farmacia, dove si potrà continuare a pagare anche in contanti e a godere dello sconto fiscale del 19%.

Il 2020 vedrà per la prima volta anche una limitazione delle detrazioni in base al reddito: lo sconto scenderà per chi guadagna più di 120mila euro fino ad azzerarsi per chi supera i 240mila euro. Aumentare i pagamenti con la moneta elettronica rimane uno dei capisaldi della manovra, che stanzia 3 miliardi per il cashback che si tradurranno, secondo il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, in 100-200 euro di rimborso delle spese tracciabili per ogni consumatore.

Mezzo cent a cartina o filtro – Le cartine, le cartine arrotolate senza tabacco e i filtri funzionali ad arrotolare le sigarette saranno assoggettati ad imposta di consumo in misura pari a 0,005 euro il pezzo contenuto in ciascuna confezione destinata alla vendita al pubblico. L’imposta sul consumo “è dovuta dal produttore o fornitore nazionale o dal rappresentante fiscale del produttore o fornitore estero all’atto della cessione dei prodotti alle rivendite”, i tabaccai. Nessun intervento sulle sigarette elettroniche.

Stretta sulle auto aziendali – Arriva una stretta fiscale sulle auto aziendali in “fringe benefit”: lo sconto al 30% del valore (ai fini fiscali) di auto e ciclomotori concessi in uso promiscuo, attualmente in vigore per tutti i dipendenti, dal primo gennaio scatterà solo per i veicoli in uso ad “agenti e rappresentanti di commercio”. Per gli altri dipendenti i mezzi in “fringe benefit” saranno calcolati per il loro valore pieno, stabilito, come si fa attualmente, su una percorrenza convenzionale di 15mila chilometri annui e in base ai costi chilometrici indicati nelle tabelle dell’Aci entro il 30 novembre.

Da Quota 100 risparmi per 1,7 miliardi – Per gli anni 2020, 2021, e 2022, le risorse finanziarie iscritte in bilancio per l’attuazione delle disposizioni su Quota 100 “sono ridotte, in via ulteriore rispetto a quanto già previsto ai sensi della Nota di aggiornamento al Documento di economia e Finanza 2019, di 300 milioni di euro per l’anno 2020, 900 milioni di euro per l’anno 2021 e di 500 milioni di euro per l’anno 2022”. Gli accantonamenti di spesa ammontano complessivamente a 1,7 miliardi.

Tre soglie per il bonus bebé – Per i bimbi nati o adottati nel 2020 ci sarà un bonus bebé variabile in base all’Isee: sarà di 160 euro al mese per il primo anno di vita (o di adozione) fino a 7mila euro di Isee, 120 euro al mese fino a 40mila euro di Isee e 80 euro al mese per chi supera questa soglia. Per il 2020 vengono stanziati 348 milioni, che salgono a 410 nel 2021, anno in cui ci sarà un nuovo fondo unico. Il congedo per i papà passa da 4 a 7 giorni.

Meno tasse per i lavoratori – Viene istituito il “Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti”, con una dotazione pari a 3 miliardi di euro per l’anno 2020 e a 5 miliardi di euro annui a decorrere dall’anno 2021. Il ddl Bilancio non dà altri dettagli, rimandando ad appositi provvedimenti normativi che daranno attuazione agli interventi ivi previsti.

Congelate spese per un miliardo – Come accaduto l’anno scorso, anche quest’anno l’esecutivo congela un miliardo delle spese previste “al fine di assicurare il conseguimento degli obiettivi programmatici di finanza pubblica”. I fondi potranno essere sbloccati, su proposta del ministro dell’Economia, con delibera del Consiglio dei ministri.

Plastic tax e sugar tax – Un euro al chilo per gli imballaggi in plastica. La sugar tax, che non colpirà le merendine ma le bevande analcoliche con aggiunta di zuccheri, imporrà di pagare 10 euro per ettolitro per i prodotti finiti e 0,25 euro per chilogrammo per i prodotti predisposti ad essere utilizzati previa diluizione. La tassa non verrà applicata alle siringhe e alle plastiche compostabili.

Stop al superticket – Come annunciato, il superticket scomparirà dal 1 luglio 2020. Il taglio viene compensato con un finanziamento di 185 milioni per il prossimo anno, che diventano 554 milioni a regime.

Radio Radicale – Per l’emittente del partito radicale, che trasmette quotidianamente i lavori di Camera e Senato, erano previsti stanziamenti 8 milioni l’anno per il triennio dal 2020 al 2022. Ma, dopo l’opposizione di Luigi Di Maio, si è deciso di organizzare una gara nell’aprile 2020. Dovrebbero slittare di 12 mesi i tagli all’editoria previsti dal comma 819, art.1, della legge di Bilancio dell’anno scorso.

Duecento milioni per assumere 250 nuove toghe – Nella Manovra ci sono circa 200 milioni di euro destinati all’assunzione di 250 nuovi magistrati vincitori di concorso già bandito e per le relative progressioni di carriera, a partire dal 2020 e fino al 2029.

Articolo preso da : https://amp.tgcom24.mediaset.it/tgcom24/article/10523819

DITE LA VOSTRA :


Detrazioni fiscali al 19% a chi paga con carte e bancomat, sconti per reddito:

fisco, manovra, Sicilia, Politica

La manovra si arricchisce giorno dopo giorno, ma non c’è ancora accordo su alcuni punti come quello sulle partite Iva. Ecco le novità che emergono oggi in vista del vertice nel pomeriggio.

FISCO. A partire dal 2020 (quindi per le dichiarazioni 2021) per ottenere tutte le detrazioni fiscali al 19% le spese dovranno essere “certificate” con bonifici o pagamenti con bancomat o carte. Lo prevede la bozza della manovra che, sempre in materia di tax expenditures, pone anche un limite di reddito (120mila euro) oltre il quale lo sconto fiscale si riduce, fino ad azzerarsi oltre i 240mila euro.

PENSIONI. Ecco un doppio meccanismo di “freezing” a garanzia della tenuta dei conti: nella bozza della
manovra, infatti, oltre al blocco di spese per 1 miliardo, si aggiunge anche un accantonamento specifico per Quota 100. Si prevedono infatti per il prossimo triennio altri risparmi per 1,7 miliardi in totale (300 milioni nel 2020, 900 nel 2021, 500 nel 2022) a garanzia dei quali vengono accantonate risorse equivalenti. Si prevedono poi due monitoraggi l’anno, entro il 15 marzo ed entro il 15 settembre, per liberare i fondi accantonati una volta perseguiti i risparmi.

MATTARELLA GLI ITALIANI VOGLIONO TORNARE A VOTARE!!


Sergio Mattarella, la svolta verso Matteo Salvini: niente più referendum solo elezioni:

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L’ipotesi che il governo cada è talmente reale che lo stesso Sergio Mattarella mette le mani avanti: “Formule politiche ulteriori non sono ammesse”. D’altronde la sconfitta in Umbria, nonostante Giuseppe Conte le tenti tutte per minimizzare, è stato lo specchio di un’Italia stanca della sinistra. E a chi si illude ancora che il referendum confermativo del taglio dei parlamentari possa tenere in vita la legislatura, riceverà solo brutte notizie. Non va tanto meglio a chi crede che l’attuale esecutivo possa essere sostituito da un governo tecnico.

Insomma, Pd e Cinque Stelle non possono andare lontano, le urne sono dietro l’angolo. E quella che è una calma apparente (dopo la prima batosta elettorale) potrebbe sfociare in una crisi che vede il proprio epicentro nella legge di Bilancio. La bozza aveva già generato i propri effetti, quelli negativi e si suppone che la manovra non possa che peggiorare la situazione. Una condizione, quella in cui si trova il presidente della Repubblica, mai vista prima. Ma c’è sempre una prima volta e questa potrebbe essere quella buona.

Articolo preso da : https://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13525356/sergio-mattarella-matteo-salvini-elezioni-subito-niente-referendum.amp

La vita è come lo yin e lo yang “amore e odio”:


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Niente meglio di un grande simbolo asiatico, in questo caso cinese, questa ruota con lo Yin e lo Yang, rappresenta la vita, l’universo… è l’armonia degli opposti. Perché non c’è acqua senza fuoco, non c’è femminile senza maschile, non c’è notte senza giorno, non c’è sole senza luna, non c’è bene senza male. E questo segno dello Yin e dello Yang è perfetto. Perché il bianco e il nero si abbracciano. E all’interno del nero c’è un punto di bianco e all’interno del bianco c’è un punto di nero.
Di Tiziano Terzani.

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Matteo Renzi, Massimo Cacciari: “Il Pd non può andare avanti così, Zingaretti faccia come Matteo”.

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Quando Massimo Cacciari parla di Matteo Renzi, solitamente non lesina critiche. A malincuore, il filosofo è però ‘costretto’ ad utilizzare l’ex rottamatore in qualità di esempio positivo da seguire. Lo fa in un’intervista a Il Tempo, parlando del Pd e in particolare di Nicola Zingaretti, che “non può andare avanti con mezzucci e rattoppi. Deve smetterla di ascoltare i vecchi capo bastone (Orlando, Franceschini), deve farli fuori tutti“.

Proprio come fece Renzi a suo tempo. Ma l’attuale segretario dem ne sarà capace? “Questa è la domanda – sottolinea Cacciari -, di certo Zingaretti non deve essere moderato né nei programmi né nelle strategie. Dovrà essere – in termini completamente diversi come linea, come cultura, come tutto – come il Matteo Renzi del 2013-14“.

Proseguendo nell’intervista, il filosofo ex sindaco di Venezia rinsavisce e torna a parlare negativamente dell’ex premier, stavolta paragonandolo al M5s (“che si fa le seghe con i vitalizi e il numero dei parlamentari“) per il fatto di essere già sul viale del tramonto. “Non hanno combinato nulla – chiosa Cacciari -, un po’ come Renzi, tale e quale. Lo stesso percorso”.

Articolo preso da :  https://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13525190/matteo-renzi-massimo-cacciari-pd-nicola-zingaretti-m5s-segaioli.amp

 


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1:51 PM · 30 ott 2019Twitter for Androi

BELLISSIMA POESIA DI CESARE PAVESE :


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In altri tempi si diceva la collina come avremmo detto il mare o la boscaglia. Ci tornavo la sera, dalla città che si oscurava, e per me non era un luogo tra gli altri, ma un aspetto delle cose, un modo di vivere. Per esempio, non vedevo differenza tra quelle colline e queste antiche dove giocai bambino e adesso vivo: sempre un terreno accidentato e serpeggiante, coltivato e selvatico, sempre strade, cascine e burroni. Ci salivo la sera come se anch’io fuggissi il soprassalto notturno degli allarmi, e le strade formicolavano di gente, povera gente che sfollava a dormire magari nei prati, portandosi il materasso sulla bicicletta o sulle spalle, vociando e discutendo, indocile, credula e divertita.
Di Cesare Pavese.

BELLISSIMA CANZONE DI EROS RAMAZZOTTI :


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UN EMOZIONE PER SEMPRE:

Vorrei poterti ricordare così
Con quel sorriso acceso d’amore
Come se fosse uscita di colpo lì
Un’occhiata di sole
Vorrei poterti ricordare lo sai
Come una storia importante davvero
Anche se ha mosso il sentimento che hai
Solo un canto leggero
Sto pensando a parole di addio e
Dando un dispiacere
Ma nel deserto che lasciano dietro
Se trovano da bere

Certi amori regalano
Un’emozione per sempre
Momenti che restano così
Impressi nella mente
Certi amori ti lasciano
Una canzone per sempre
Parole che restano così
Nel cuore della gente (no, no)

Vorrei poterti dedicare di più
Più di quel tempo che ti posso dare
Ma nel mio mondo non ci sei solo tu
Io perciò devo andare
Ci sono mari e ci sono colline
Che voglio rivedere
Ci sono…

Video preso da :  https://youtu.be/ap5Ud2yZfbU

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Pensioni news: più soldi ogni mese dal 2020, ecco per chi.

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Pensioni, ultime notizie – Buone nuove sul tema delle pensioni, più soldi in arrivo sull’assegno pensionistico a partire dal 2020. Ma per chi?

Annualmente il Ministero del Lavoro deve adeguare l’importo delle pensioni, ovvero i soldi che i pensionati prendono ogni mese.

Con il sistema contributivo, gli importi delle pensioni vengono periodicamente ricalcolarti sulla base del tasso di rivalutazione, ovvero quell’indice moltiplicatore che va ad aumentare il montante nell’ambito del regime contributivo.

Cosa significa tutto questo? Che le pensioni, a partire dal 1° gennaio 2020, saranno più alte. Chiariamo, tuttavia, chi sono i beneficiari dell’annunciato aumento delle pensioni.

Pensioni news: più soldi dal 2020. Per chi?
L’aumento dei soldi presi tramite pensione sarà valido dal 2020 per tutti coloro che verranno collocati in quiescenza dall’inizio del prossimo anno.
Purtroppo, infatti, l’aumento dell’assegno pensionistico non riguarda chi è già in pensione. A prendere più soldi del previsto con la pensione sarà chi matura i requisiti nei prossimi mesi ed entra in quiescenza da inizio 2020.

Inoltre, essendo un adeguamento specifico ed esclusivo sul regime contributivo, l’aumento della pensione interessa solo quella quota di contributi che rientra nel regime di calcolo contributivo.

Nel dettaglio, i contributi che vengono trasformati in pensione utilizzando il sistema di calcolo contributivo sono quelli maturati dopo il 31 dicembre 1995, data che ha segnato la fine del calcolo retributivo della pensione.

Si ricorda, però, che per coloro che al 31 dicembre 1995 hanno maturato almeno 18 anni di contributi, il calcolo contributivo subentra per quei contributi versati dopo il 31 dicembre 2011.
Il tasso, che va ad aumentare il guadagno mensile da pensione, viene applicato sul montante contributivo che il lavoratore ha accreditato all’INPS o una cassa professionale. Questo coefficiente, tuttavia, deve essere aggiornato periodicamente in base all’andamento del PIL nominale dell’economia italiana avvenuto nei cinque anni precedenti.

Aumento sulla pensione: i dettagli
Il montante contributivo, elemento fondamentale per comprendere quanti soldi si prendono ogni mese di pensione, secondo la riforma Dini viene prima moltiplicato per il coefficiente di trasformazione e poi rivalutato. Tale coefficiente di rivalutazione, dato l’andamento dell’economia italiana, è ora più alto e permette così, aumentato il montante, di aumentare anche l’importo dell’assegno pensionistico.

Come riferito dall’ISTAT, la variazione del PIL nominale dal 2013 al 2018 è stata di 0,018254 punti. Il Ministero del Lavoro ha quindi fatto sapere in via ufficiale che il nuovo coefficiente di rivalutazione deve essere pari all’1,8254% a partire dal 1° gennaio 2020.