DITE LA VOSTRA :


“Sì o no?”, Paragone lancia sondaggio su governo:

ADNKronos

In attesa del voto online sulla piattaforma Rousseau, Gianluigi Paragone lancia il suo sondaggio sull’accordo di governo tra M5S e Partito democratico. “Se potessi votare sulla piattaforma Rousseau, voteresti sì o no al governo col Pd?“, chiede il senatore 5 Stelle, contrario all’intesa coi dem: da una parte l’opzione ‘No’ con un’immagine di Renzi e Zingaretti sovrastata dal segnale di divieto, dall’altra il ‘Sì’, rappresentato da Zingaretti con alle spalle una foto di Conte.

Articolo preso da: https://www.google.com/amp/s/www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/08/30/paragone-lancia-sondaggio-governo_n1P9tF6K1A2bsGJbY4ZaIP_amp.html

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Un gioco pericoloso
in una situazione difficile:

L’impressione sgradevole è che dietro i venti punti caricati ieri a sorpresa sulla trattativa da Di Maio ce ne sia soprattutto uno: il suo ruolo di vice, complicato dai contrasti nel M5S. Sull’altare della sopravvivenza da numero due a Palazzo Chigi, il leader grillino ha deciso di giocare pesante: a costo di mettere a rischio le prospettive dell’esecutivo in embrione di Giuseppe Conte. Nelle parole grondanti nostalgia sui quattordici mesi di contratto con la Lega di Matteo Salvini, si coglie per intero il rimpianto di Di Maio per la fine di quella fase; e l’incapacità di analizzare con occhi freddi la nuova.

Un premier incaricato e imbarazzato ha commentato le parole del suo ex vice all’uscita delle consultazioni con un emblematico: «Non le ho sentite». Risposta diplomatica, che vela lo sconcerto non solo di un Pd irritato per l’ennesimo tentativo di alzare spregiudicatamente la posta. Nello stesso Movimento, dietro l’apparente «quadrato» intorno al leader si colgono malumori palpabili. Tra l’altro, a nessuno è sfuggito che mentre parlava di programma Di Maio ha sostenuto di avere «rinunciato per due volte» a fare il premier: una dopo le Politiche del 2018, qualche settimana fa su proposta di Matteo Salvini.

Ricostruzione un po’ fantasiosa, nel suo narcisismo. Nel 2018 non rinunciò ma dovette prendere atto che non esistevano né numeri né condizioni politiche per guidare il governo. E l’offerta più recente sarebbe arrivata fino al Quirinale in extremis, quando Salvini ha capito che non avrebbe ottenuto le elezioni anticipate: uno zuccherino allungato fuori tempo massimo a Di Maio, per solleticarne le ambizioni frustrate, e sfruttarne l’irritazione per l’ascesa di Conte e le accuse di avere portato i Cinque Stelle a una sconfitta clamorosa alle Europee. In realtà, andare a Palazzo Chigi come premier per lui è stato un miraggio quanto e forse più che per Salvini.

Ma non è chiaro fino a quando insisterà con la miscela di richieste programmatiche e personali; e quali danni sia disposto a mettere nel conto. Nel partito di Nicola Zingaretti aumentano la diffidenza e il sospetto che sotto sotto Di Maio stia ancora pensando alla diarchia con la Lega, stavolta riproposta da un Movimento spaccato; e dunque non escluda di tentare l’ultimo azzardo con Salvini, provocando elezioni a breve. Ricostruzione suggestiva ma a sua volta sospetta. Potrebbe far pensare anche il contrario: e cioè che nel Pd rimanga una voglia di voto pronta a utilizzare le impuntature di Di Maio per raggiungere l’obiettivo.

In entrambi i casi, per Conte sarebbe un problema; e soprattutto, un guaio per l’Italia. La costanza con la quale fino a ieri è sceso lo spread, l’interesse pagato dagli investitori per comprare il debito pubblico italiano, mostra una reazione positiva dei mercati finanziari: nel senso che il governo in incubazione viene considerato più rassicurante di quello giallo-verde affossato maldestramente da Salvini. Un’Europa già alle prese con la follia del Brexit inglese è pronta a accogliere a braccia aperte una maggioranza che non destabilizza ma accompagna i nuovi equilibri continentali. E i sondaggi premiano il M5S.

Lo premiano attraverso l’«effetto Conte» e il tentativo di formare il nuovo governo, però; non per gli ultimatum minacciati da un Di Maio che dovrebbe esserne il primo sostenitore. Forse, la vera spiegazione è che il capo grillino tende d’istinto a comportarsi col Pd e con Conte come Salvini si è comportato con lui negli ultimi quattordici mesi: e cioè da padrone virtuale della maggioranza, destinato a schiaffeggiare quotidianamente l’alleato e a imporre condizioni su condizioni. Sarebbe la sua nemesi quasi inconscia, figlia dell’illusione che, se al ministro dell’Interno della Lega ha portato tanti consensi, può darsi ne faccia recuperare un po’ anche a lui.

Ma se così fosse, significherebbe non avere ricavato nessuna lezione dall’epilogo traumatico e surreale del «contratto» tra M5S e Carroccio; e gettare le basi per rendere ingestibile e precario anche il prossimo governo, se vedrà la luce. È un gioco spericolato, legato ai timori per le dinamiche centrifughe apertesi nel M5S, e in vista delle votazioni sulla piattaforma Rousseau per approvare i nuovi accordi. E pensare che tra le prime preoccupazioni del presidente del Consiglio incaricato c’è quella di evitare la rissa continua tra alleati della sua passata esperienza. Stavolta, se vuole evitarla, Conte dovrà guardarsi soprattutto da chi l’ha indicato per Palazzo Chigi.

Articolo preso da :

https://www.corriere.it/opinioni/19_agosto_30/gioco-pericoloso-73df6880-cb53-11e9-9881-63e9a7b3e050.shtml?refresh_ce


cascate, sardegna, 1) Cascata Sadali a Sadali 2) Cascata Sa Stiddiosa a Godoni 3) Su Stampu ‘e su Turrunu Sadali 4) Cascata di Capo Nieddu Santa Caterina di Pittinuri 5) Is Corropus – Waterfall Gergei 6) Cascata di Triulintas Martis 7) La Punta Falls San Teodoro 8) Cascata di Muru Mannu Villacidro 9) Cascate di Lequarci Ulassai 10) Cascata di Mularza Noa Bolotana 11) Pilchina di li Caaddaggi Sedini 12) Piscina Di Monte Ferru Gairo 13) Cascata di Funtana Is Arinus (Nurallao) 14) Cascata del Rio Arrusarbus (Gonnosfanadiga) 15) Cascate del Rio Linas (Gonnosfanadiga) 16) Cascata di San Pietro Paradiso (Maracalagonis) 17) Cascata di Ortachis (Bolotana) 18) Cascata di Su Spistiddatroxiu (Siliqua) 19) Cascate di Sos Molinos (Santu Lussurgiu) 20) Cascate di San Valentino (Sadali) 21) Cascata di Piscina Irgas (Villacidro) 22) Cascata di Muru Mannu (Gonnosfanadiga) 23) Cascata Maggiore (Laconi) 24) Cascata Sos Golleos, Lodè

via Quante cascate ci sono in Sardegna? —


Most people don’t adjust the settings on their TV after they buy it.Most newer TVs, meanwhile, come with a bunch of random junk turned on by default; things like motion smoothing that makes epic movies look like soap operas, or noise reduction that can wash out details and make an actor’s skin look cyborg-y. These…

via ‘Filmmaker Mode’ will automatically turn off all the dumb motion smoothing and noise reduction on new TVs — GREENGROUND IT

AIUTATE TUTTE LE DITTE ITALIANE CHE RISCHIANO LA CHIUSURA!!!!


Whirlpool cede lo stabilimento di Napoli, 430 posti a rischio. I sindacati: “Sciopero”:

Whirlpool ha annunciato a sorpresa di voler «cedere a terzi» lo stabilimento di Napoli. Nel comunicato si legge che l’azienda «intende procedere con la riconversione del sito e la cessione del ramo d’azienda a una società terza in grado di garantire la continuità industriale allo stabilimento e massimi livelli occupazionali». L’annuncio è stato dato ai sindacati nel corso di un incontro sul piano industriale e riguarda circa 430 occupati. Immediata la replica dei sindacati. Per le organizzazioni dei lavoratori «è inaccettabile che gli impegni presi vengano disattesi in questo modo, a ogni cambio di management». Per questo è stato chiesto un incontro urgente al Mise.

Oltre alla chiusura di Napoli, Whirlpool ha riconfermato per i siti di Cassinetta di Biandronno (polo Emea per i prodotti da incasso per le categorie freddo e cottura), Melano (hub regionale per i piani cottura ad alta gamma) e Siena (dedicato alla produzione di congelatori orizzontali) la specializzazione in atto e i volumi produttivi e occupazionali previsti dal piano industriale firmato lo scorso ottobre. Confermato anche il trasferimento a Comunanza della produzione delle lavatrici e lavasciuga da incasso dalla Polonia. Il sito, fa sapere l’azienda, beneficerà quindi di un incremento dei volumi che porterà la produzione totale a oltre 800 mila unità. Nei prossimi giorni, Whirlpool lavorerà con le organizzazioni sindacali, le istituzioni locali e nazionali per definire tutti i dettagli e le tempistiche della riconversione, che saranno resi noti non appena possibile.

Fiom: “Inaccettabile stop Napoli, immediato lo sciopero”
«Whirlpool annuncia la chiusura dello stabilimento di Napoli: immediato lo sciopero in tutto il gruppo e su tutti i turni. La multinazionale rispetti il piano industriale firmato al ministero. Noi non ci stiamo ai licenziamenti per delocalizzazione, dal momento che, tra l’altro, l’azienda usufruisce di tutto il sostegno possibile attraverso gli ammortizzatori sociali per la riorganizzazione dopo l’acquisizione di Indesit. Ora basta!» dichiara in una nota Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil.

Uilm: “Chiediamo incontro con Di Maio”
La delegazione sindacale dei lavoratori Whirlpool è al Mise in attesa di avere risposta sulla richiesta di un incontro a cui partecipi anche il Ministero dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, riferisce Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm, durante una pausa dell’incontro con tecnici del ministero, dopo l’annuncio dell’azienda di voler vendere lo stabilimento di Napoli. «Vorremmo una data dell’incontro con Di Maio- spiega- l’ accordo del 26 ottobre prevedeva che Napoli avrebbe ricevuto nuove produzioni per diventare lo stabilimento di punta per le lavatrici di gamma. Chiediamo un incontro col ministro per sapere se il Mise vuole far valere l’accordo di cui noi pretendiamo il rispetto». «La discussione – ha insistito – vorremo che proseguisse col ministro che ha la responsabilità politica e la forza di chiedere all’azienda il rispetto degli accordi presi».

De Magistris: urgente che il Mise intervenga
«Napoli non può permettersi la perdita di 430 posti di lavoro, non può farlo dopo che l’azienda Whirlpool ha sottoscritto, solo sei mesi fa, un piano industriale che prevedeva investimenti fino al 2021 e l’aumento di ore di lavoro nello stabilimento napoletano come in quello di Carinaro; la vertenza riguarda inoltre anche 140 lavoratori dell’indotto nell’avellinese» sostengono in una nota congiunta il sindaco Luigi de Magistris e l’assessore al Lavoro Monica Buonanno. «È urgente e necessario che il Mise apra le porte a questa dolorosa vertenza e che riconosca la necessità del lavoro come una priorità del Mezzogiorno», concludono de Magistris e Buonanno.

Mise: pretendiamo spiegazioni urgenti e tutela lavoratori

«È stato stralciato l’accordo che la stessa multinazionale aveva firmato lo scorso 25 ottobre, un atteggiamento non tollerabile. Quanto è successo con l’azienda Whirlpool è molto grave, perché a seguito della decisione unilaterale della multinazionale viene chiuso lo stabilimento di Napoli non tutelando i 430 lavoratori coinvolti. Inoltre, viene deliberatamente stralciato, sempre in via unilaterale, l’importante accordo firmato lo scorso 25 ottobre al ministero dello Sviluppo economico. Un accordo in cui la stessa azienda si impegnava nel nostro Paese con un piano industriale triennale da 250 milioni di euro. Quello che si prefigura è dunque una deliberata violazione di quanto firmato dalle parti, firma a cui è seguita la concessione degli ammortizzatori sociali che avevano lo scopo di supportare il piano industriale. Il ministero dello Sviluppo economico è pronto a rimettere in discussione l’intero piano industriale, chiedendo spiegazioni urgenti all’azienda e tutelando al 100% tutti i lavoratori coinvolti. Lavoratori che sono, e rimarranno sempre, la priorità del Ministero guidato da Luigi Di Maio. Per queste ragioni si è deciso di convocare un tavolo sulla situazione il 4 giugno, a partire dalle ore 15». È quanto si legge in una nota del Mise.

Articolo preso da :    https://www.google.com/amp/s/www.lastampa.it/economia/2019/05/31/news/whirlpool-cede-lo-stabilimento-di-napoli-430-posti-a-rischio-i-sindacati-sciopero-1.33705862/amp/

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Bimbo autistico non riesce a calmarsi in aereo, la reazione dei passeggeri commuove la sua mamma:

Bimbo autistico non riesce a calmarsi in aereo, la reazione dei passeggeri commuove la sua mamma

«Sono rimasta sopraffatta da tutta questa gentilezza, mi ha fatto venire voglia di piangere. Per la prima volta, le persone sono state molto comprensive e disponibili sull’autismo di Braysen. Tutto questo mi dà molto speranza per il futuro» ha scritto su Facebook la mamma del piccolo Braysen, raccontando quanto avvenuto su un volo di linea in Usa. Il bambino non riusciva a stare fermo, urlava, scalciava, ha colpito un’assistente di volo. È stato trasferito in prima classe, ma anche qui non si è calmato. In tutto questo però nessuno dei passeggeri né qualcuno dell’equipaggio ha alzato la voce o si è arrabiato col piccolo. Anzi, hanno fatto di tutto per coccolarlo e confortarlo per tutta la durata del volo.

È questa la  meravigliosa scena alla quale hanno assistito i genitori di Braysen, in viaggio su un volo della United Airlines da San Diego a Houston, in Usa. A raccontare l’accaduto è stata proprio a madre del bimbo, Lori Gabriel, stupita e felice di fronte a tanta inaspettata gentilezza e comprensione.

«Sono rimasta sopraffatta da tutta questa gentilezza, mi ha fatto venire voglia di piangere. Per la prima volta, le persone sono state molto comprensive e disponibili sull’autismo di Braysen. Tutto questo mi dà molto speranza per il futuro» ha scritto al donna su Facebook. «Braysen si era tolto la cintura di sicurezza poco prima del decollo dell’aereo, dicendo che voleva sedersi sul pavimento. Era impossibile trattenerlo: né io né suo padre Gabriel riuscivamo a tenerlo fermo. Quando siamo riusciti a rimetterlo a sedere, ha iniziato a scalciare, urlare e agitare le braccia»

«Tutti in prima classe sono stati gentili con lui, chiedevano il suo nome, mostrandogli foto sui loro telefoni. Gli assistenti di volo continuavano a chiederci se avevamo bisogno di qualcosa, assicurandosi che tutti si prendessero cura di lui” ha raccontato anche il padre. Infine, prima di scendere, un’assistente ha abbracciato Braysen e gli ha consigliato un bigliettino in cui era scritto:

“Tu e la tua famiglia siete amati e sostenuti. Non lasciare che nessuno ti faccia sentire un peso, ma solo una benedizione”».

Articolo preso da : https://www.ilmessaggero.it/AMP/mondo/bambino_autistico_aereo_braysen_usa_united_airlines-4702250.html

 

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Tumori, come eliminarli: cellule muoiono a gravità zero. TUMORI SCOPERTA

Tumori, come eliminarli: cellule muoiono a gravità zero. TUMORI SCOPERTA:

Tumori, le cellule malate muoiono in condizioni di gravità zero. Una scoperta incredibile. “Così le cellule tumorali muoiono in assenza di gravità”. Ora si attende di sperimentare nello spazio il device ideato dai ricercatori.

Tumori, scoperto come eliminarli: le cellule muoiono a gravità zero

Lo spazio dona nuove speranze ai malati di cancro. Uno studio australiano ha scoperto e dimostrato che, in condizioni di gravità simili a quelle presenti nella stazione spaziale internazionale, le cellule tumorali muoiono senza cura farmacologica.

“In 24 ore, in questa condizione di micro-gravità, l’80-90% delle cellule muore senza cura farmacologica” ha affermato Joshua Chou dell’Università della Tecnologia di Sydney.

Tumori, scoperto come eliminarli: creato un device che replica le condizioni di gravità zero

Joshua Chou ha progettato un device in grado di replicare condizioni di gravità molto vicine allo zero. “Abbiamo inserito nel simulatore quattro diversi tipi di tumori: alle ovaie, al seno, al naso e ai polmoni. Riducendo la gravità, abbiamo registrato che le cellule non riescono più a comunicare tra loro. Un effetto che incide sulla loro sopravvivenza” ha spiegato il ricercatore.

Secondo lo studio australiano, in condizioni di gravità zero i tumori non riuscirebbero a percepire ciò che li circonda. Le cellule malate entrerebbero dunque nello stato di apoptosi o morte cellulare.

Tumori, la scoperta affiancherà le terapie esistenti e le potenzierà

La sperimentazione avverrà anche nello spazio, ma ci vorrà qualche tempo. “Ci sono dei problemi da superare per poter avviare lo studio nella stazione spaziale, limiti di peso e di ingombro e servono almeno 200 mila dollari di investimenti per trovare soluzioni miniaturizzate al device” ha precisato Joshua Chou. Il ricercatore ha poi aggiunto: “Nella mia testa le possibilità offerte da questa sperimentazione non sono una cura, la “pallottola d’orò” per sconfiggere il cancro, ma qualcosa che possa funzionare parallelamente alle terapie esistenti, ai trattamenti farmacologici per la salute e così via, per aiutare ad aumentare l’efficienza delle terapie attualmente in uso”.

ARTICOLO PRESO DA :  http://www.affaritaliani.it/sport/juventus-news/tumori-come-eliminarli-cellule-muoiono-a-gravita-zero-tumori-scoperta-622595.html

Salvare te:


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NON TI SALVARE:

Non rimanere immobile
sull’orlo della strada
non raffreddare la gioia
non amare indolente
non ti salvare ora
né mai

non ti salvare
non riempirti di calma
non tenerti del mondo
solo un angolo quieto

non chiudere le palpebre
pese come sentenze
non restare senza labbra
non dormire senza sonno
non pensare senza sangue

ma se

malgrado tutto
non lo puoi evitare
e raffreddi la gioia
e ami con indolenza
e ancora ti salvi
e ti riempi di calma
e ti tieni del mondo
solo un angolo quieto
e lasci cadere le palpebre
pese come sentenze
e ti asciughi senza labbra
e dormi senza sonno
e pensi senza sangue
e giudichi senza tempo
e immobile ti fermi
sull’orlo della strada
e ti salvi

allora
non restare con me.

DI MARIO BENEDETTI.