COSA NE PENSATE?

MILANO

“Sottopasso Non Ci Passo!”

L’Associazione Parco Certosa ha avviato una
campagna di sensibilizzazione finalizzata
all’allargamento del sottopasso ferroviario di via
Pacuvio che collega il “nostro” Quartiere con la
zona della Stazione Bovisa. Questo storico tunnel
stradale (nella foto qui sotto), oltre a risultare
disagevole per gli autoveicoli in transito a causa
della sua scarsa larghezza (ricordiamo anche il
ridotto limite di altezza per gli automezzi in
accesso), risulta vieppiù pericoloso per pedoni e
ciclisti a causa della scarsa visibilità interna
(manca completamente l’illuminazione). A
peggiorare la situazione c’è una stretta curva a
gomito in prossimità dell’ingresso (o dell’uscita,
dipende dalla direzione di marcia) e la mancanza
totale di segnaletica atta a evidenziare la
situazione di pericolo (da tempo vandalizzata e
non sostituita). Anche gli specchi parabolici, a suo
tempo istallati in prossimità della curva citata per
segnalare la presenza di autoveicoli in transito
all’interno del tunnel, sono stati vandalizzati e resi
inutilizzabili ormai da molti anni. La situazione di
pericolo peggiora ancor di più in caso di pioggia:
infatti la sede stradale si allaga con estrema
facilità. Va da sé che l’attuale situazione non
consente a tutt’oggi alcuna possibilità di transito
neppure per i minibus urbani (tipo RadioBus),
escludendo di fatto per il momento qualunque
ipotesi di collegamento di trasporto pubblico tra il
“nostro” Quartiere e la stazione di Bovisa. Sarebbe
il sistema di trasferimento più veloce e funzionale
per raggiungere il centro della città da via
Castellammare e dintorni (in attesa della
riqualificazione e della bonifica dell’ex-area
industriale identificata come “Goccia”). Si potrebbe
inoltre costruttivamente ipotizzare la realizzazione
di una rotonda, nelle vicinanze del citato
sottopasso, adatta a regolare i flussi di traffico
veicolare in prossimità dell’incrocio “Pacuvio /
Castellammare / Chiasserini / Porretta” che si è
incrementato notevolmente da un anno a questa
parte.

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Maltempo, Seveso, pulite le strade e riaperti i sottopassi:

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Sono stati riaperti, fin da questa mattina, i sottopassi di via Stephenson, via Negrotto, via Rubicone, via Astesani/Comasina e via Cogne che erano stati chiusi nella notte a causa delle forti piogge.

Al momento rimangono ancora chiusi quelli di via Sant’Elia e via Chiasserini.

Al lavoro fin dalla notte le squadre di Mm-servizi idrici, Amsa, Polizia locale e Protezione civile, per contenere i disagi e pulire le strade e i tombini colpiti dalla lieve esondazione del fiume Seveso avvenuta intorno alle ore 23.30.

In particolare, per la Polizia locale, nella notte sono intervenute 26 pattuglie che hanno coperto il perimetro interessato dall’esondazione del Seveso tra via Ornato, viale Ca’ Granda, via Val Maira, viale Zara fino a piazzale Istria, largo Desio, piazza Caserta, viale Sarca e Suzzani e viale Fulvio Testi. In aggiunta sono state impiegate altre 6 pattuglie nei sottopassi allagati.

Cinque le squadre della Protezione Civile intervenute per ridurre i disagi.

Immediatamente presenti nelle strade dove acqua mista a fango è uscita dai tombini, 3 squadre di Mm-servizi idrici e Amsa con 3 autospurgo, 6 spazzatrici e 10 squadre per pulire. Questa mattina le stesse squadre si sono dedicate alla pulizia dei pozzetti.

I fiumi Seveso e Lambro erano sorvegliati speciali dal mattino di ieri in considerazione delle previsioni meteo. Il dispositivo coordinato dalla Protezione civile milanese per la prevenzione e il contenimento delle esondazioni era allertato. In serata era stato aperto lo scolmatore di Palazzolo Milanese.

Articolo preso da :  https://www.varesenews.it/2017/05/maltempo-seveso-pulite-le-strade-e-riaperti-i-sottopassi/620499/

Degrado e insicurezza al sottopassaggio di via Negrotto…

Buona sera a tutti,
oggi ho incontratto i cittadini di Via Negrotto … e si sono lamentati perché dove c’è sottoppasaggio di notte e tutto buio sensa illuminazione per la  distruzione totale dei lampioni che  costeggiano il camminamento. Il sottoppasaggio e frequentato, attraversato da persone, cittadini che portano il cane in passeggiata pure da residenti che tornano a casa dal lavoro anche a tarda sera. I residenti di questa zona mi hanno riferito che la segnalazione di questa carenza e stata gia fatta da  tanto tempo, ma nessuno e  venuto a controllare, a  fare un sopraluogo da  come si puo notare delle  foto allegate, tutti i lampioni sono distrutti. Attraversare quel sottoppasaggio e pericoloso, critico anche perchè lì vicino c’è il campo Rom. Inoltre ci sono due ascensori per le persone disabili chiusi e quindi inutilizzabili senza le chiavi.










Articolo preso da : https://www.partecipami.it/infodiscs/view/28829

IL PROGETTO ALL’AVANGUARDIA:

Abbiamo visto alcuni progetti riservati al Politecnico nella zona di Città Studi, dove saranno effettuate delle riqualificazioni importanti e realizzate nuove costruzioni, proseguendo la vocazione universitaria di quella zona.

Ora ci spostiamo alla Bovisa, dove l’azione si concenterà sul trasformare l’area in un distretto per l’innovazione, attraverso progetti di riqualificazione degli spazi, nuove residenze ed aree verdi oltre ad aree attrezzate per lo sport, per unire laboratori, imprese, startup in un ecosistema di qualità, all’altezza degli standard internazionali. In particolare, per l’area della Goccia, si punta ad uno sviluppo che passa da sport, laboratori, incubazione, innovazione, cultura e studio.

Per quanto riguarda la Bovisa alcuni degli interventi in programma:
– Lotto 1A, 1B e 2 della Goccia, con vocazione esclusivamente universitaria.
– Riqualificazione del Campus La Masa.
– Nuovo edificio ZEN.
– Riqualificazione e rifunzionalizzazione dei gasometri.

L’idea del Politecnico e del Comune è quella di ridurre il cemento previsto e creare un campus più verde. Questo sembra il futuro progettato per il grande bosco della Goccia, nato spontaneamente dopo l’abbandono dei gasometri e purtroppo cresciuto anche su terreni inquinati, sarà improntato al verde e ai servizi.
Attualmente sulla zona ci sono diritti per costruire molto consistenti, che consentirebbero di realizzare edifici anche di notevoli dimensioni là dove ora ci sono gli alberi. Come dicevamo questo pare sia anche il volere di palazzo Marino, sollecitato anche dalla richiesta sempre più impellente di aree verdi in quest’angolo di Milano soffocato dal cemento. Le volumetrie verranno riviste nel prossimo PGT (Piano di Governo del Territorio), per lasciare appunto più spazi al verde e agli sport, senza costruzioni invasive.
Ma come potrebbe avvenire tutto questo? L’idea è quella di consentire ai proprietari dei terreni (tra cui Euromilano) di costruire in altre aree, rinunciando a farlo su questi spazi all’interno della Goccia. In particolare si tratterebbe di nuove aree che si trovano nelle vicinanze, in via Bovisasca, attualmente da riqualificare.
L’obiettivo per il 2021 è portare impianti sportivi: una pista di atletica, ma anche percorsi di corsa all’interno di un parco urbano riqualificato.
Verranno salvati anche i gasometri, elementi ormai parte del paesaggio e di archeologia industriale.
L’idea del Politecnico e del Comune è quella di avere sì più verde, ma che sia fruibile, vivibile e non abbandonato.

Articolo preso da :  https://blog.urbanfile.org/2018/05/25/milano-bovisa-il-futuro-nella-goccia-piu-verde/

 

Un pensiero su “COSA NE PENSATE?

  1. L’Associazione Parco Certosa ha davvero bei progetti ma la realtà di tutta la zona é molto problematica, vedremo quanto riusciranno a riqualificare le varie zone in questione.

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