Oggi è domenica 23 giugno La Luna si trova nel segno di Acqua dei Pesci Questa permanenza Lunare è ottima per l’esoterismo In questo giorno la Luna simbolizza: la sensibilità l’ intuizione Per stimolare energie positive possiamo trarre beneficio: dai luoghi della Terra che rappresentano il Nord […]

via 23 giugno — Astro Orientamenti

Gioia per tutti :

che tutti siano felici!

che tutti, 

forti o deboli,

magri, grassi o normali,

bassi, minuti o slanciati,

quelli che vediamo e quelli che non vediamo,

quelli che abitano  vicino a noi e quelli che abitano lontano,

quelli che già sono nati e quelli che nasceranno in futuro,

che tutti,

senza eccezione,

siano felici.

Del Buddha.

CONTE SI DECIDA!!!


Conte pronto alla rottura, ma solo con il sì di Salvini.

BRUXELLES Stretto in una morsa, la Commissione da un lato e Salvini dall’altro, Giuseppe Conte si prepara ad indossare la cintura esplosiva scegliendo il lato-Salvini.
La trattativa a Bruxelles è più complicata di quanto si aspettava e, nei due giorni trascorsi nel palazzo di Justus Lipsius, ha raccolto ben poca solidarietà da parte dei leader europei. I partner della zona euro non si sbilanciano, si affidano completamente alle valutazioni tecniche della Commissione, e anche la Cancelliera Merkel si è premurata di far sapere di non aver parlato con Conte della procedura. Un sostanziale isolamento dell’Italia che costringe il presidente del Consiglio ad intostare i toni e ad utilizzare in Europa strumenti salviniani.
A cominciare da quello del veto alla quale lo stesso giovedì notte ha fatto riferimento chiacchierando nel bar dell’hotel di Bruxelles. L’arma potrebbe essere utilizzata per bloccare la nomina del presidente della Commissione – magari insieme ad un altro Paese – contando sull’astensione del Regno Unito, che ha un piede già fuori dall’Unione. In questo modo a Francia e Germania potrebbero mancare i voti necessari per tentare di arrivare ad un’intesa il prossimo 30 giugno.
Anche se Conte pubblicamente ha smentito vi siano connessioni tra la questione della procedura e il risiko delle nomine Ue, l’intreccio delle date consente all’Italia margini per mettersi di traverso e complicare un già difficile compito.

LE SPALLUCCE
Ma la guerriglia potrebbe non finire qui e mira a coinvolgere quel piano politico e quei leader che anche ieri hanno fatto spallucce alle richieste dell’Italia trincerandosi dietro il lavoro delle Commissione. Quest’ultima potrebbe non accontentarsi della correzione che farà il cdm mercoledì. Vuole altre risorse, e quindi tagli, per coprire gli sforamenti del 2018 e dell’anno in corso.
Irrigidirsi con la Commissione e l’Europa permette a Conte non solo di tenere formalmente unita la maggioranza, ma di presentarsi al vertice di mercoledì con Di Maio e Salvini, con le carte ancora tutte sul tavolo.
Infatti ciò che il presidente del Consiglio non può ora permettersi è di concedere – soprattutto alla scalpitante Lega – la possibilità di infilarsi nello spazio di possibili e unilaterali cedimenti alle richieste di Bruxelles. È per questo che il premier vuole che il contenuto della nota di assestamento, che andrà in Consiglio dei ministri mercoledì, venga condiviso passo-passo, così come venga fatta propria da tutta la maggioranza, la linea che, insieme al ministro Tria, dovrà tenere con la Commissione nell’ultimo e più complicato tratto di strada da qui al 9 luglio.
Reclamare dieci miliardi per tagliare le tasse, come fa Salvini, rischia quindi di non bastare al leader della Lega per prendere il largo. Ed infatti ieri Conte ha subito chiuso gli spazi al leader della Lega sostenendo di voler essere, sul taglio delle tasse, più ambizioso dello stesso Salvini.
Conte continua da giorni a ripetere che farà di tutto per evitare la procedura, ma sta molto attento ad evitare di essere scavalcato, di rimanere con il cerino in mano per poi essere scaricato dopo il 9 luglio.
Recuperare entro pochi giorni, e senza mettere mano ad una manovra correttiva, sei sette miliardi di tagli strutturali, non sarà facile e indolore. Ma ancor più complicato sarà, per Salvini o Di Maio, sottrarsi alla responsabilità di effettuare dei tagli si spesa, o alle conseguenze derivanti da un avvio della procedura, che sarebbe inevitabile qualora dovesse cadere il governo.
In buona sostanza Conte, dopo settimane di dialogo responsabile con l’Europa, mette ora sul piatto della trattativa con l’Europa non il governo, ma la compattezza – vera o presunta poco importa – di un esecutivo pronto a marciare, con la nota di aggiornamento sotto braccio, verso Bruxelles e pronto a farsi esplodere insieme alla procedura d’infrazione qualora la Commissione dovesse decidere di procedere. Toccherà però mercoledì per primo a Di Maio e Salvini dire a Conte sino a che punto intendono rischiare. Il giorno dopo spetterà alla Commissione – e forse anche a Germania e Francia – assumersi l’onere di andare a verificare se la cintura esplosiva che indossa Conte è un bluff o contiene tritolo.

Articolo preso da :  https://www.ilmessaggero.it/AMP/politica/conte_salvini_crisi_governo_ue-4572549.html

BENEDIZIONE APACHE :


Girosblog

Benedizione apache:

Che il sole ti porti
nuova energia ogni giorno,
che possa la luna
ristorarti dolcemente la notte,
possa la pioggia
lavare le tue preoccupazioni,
e la brezza portare
una ventata di aria fresca
nel tuo essere,
e che tu possa
camminare dolcemente
attraverso il mondo
e conoscere la sua bellezza
tutti i giorni.

COSA NE PENSATE?


Norvegia, l’isola che ha abolito il tempo. «Saremo la prima free-time zone del mondo».

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Al tempo non si comanda, ma alle lancette sì. E se è sempre estate allora meglio approfittarne e sbarazzarsi degli orologi. È esattamente quello che pensano i circa trecento abitanti dell’isola di Sommarøy, nel nord della Norvegia, che hanno deciso di «abolire» il tempo. Vista la sua posizione oltre il circolo polare artico, qui il sole non tramonta mai per 69 giorni consecutivi, dal 18 maggio al 26 luglio, mentre d’inverno un’unica lunga notte lascia l’isola al buio da novembre a gennaio. Per questo motivo, da generazioni, i residenti hanno imparato a godersi il più possibile l’estate, senza prestare troppa attenzione al tradizionale conteggio delle ore. Adesso vogliono rendere tutto ufficiale, dichiarando Sommarøy, letteralmente «isola dell’estate», la prima «free-time zone» del mondo.

Implicazioni legali:

La decisione è stata presa la scorsa settimana nel corso di un’assemblea cittadina in cui sono state raccolte le firme a favore dell’iniziativa. Il leader della campagna, Kjell Ove Hveding, ha poi consegnato la petizione al parlamento di Oslo, che adesso dovrà analizzare le implicazioni legali e pratiche del progetto, per poi pronunciarsi definitivamente. Nel frattempo gli isolani continuano a vivere a loro modo: pesca e turismo, le principali attività, non sono vincolate da alcun orario. E se la «free-time zone» venisse approvata, sperano di estendere la flessibilità anche a tutto il resto, lasciando che i negozi aprano a qualsiasi ora, che le scuole siano libere di scegliere quando tenere le lezioni, che la giornata lavorativa sia il più possibile elastica. «Qui è sempre giorno e noi ci comportiamo di conseguenza — fa sapere Hveding in un comunicato pubblicato dalla Cnn — alle 2 di notte ci sono bambini che giocano, persone che ridipingono la casa o tagliano il prato, giovani che vanno a farsi una nuotata».

Articolo preso da : https://www.google.com/amp/s/www.corriere.it/cronache/19_giugno_20/norvegia-l-isola-che-ha-abolito-tempo-saremo-prima-free-time-zone-mondo-8f58f4aa-9359-11e9-ba7a-83e003df18c5_amp.html

Ti auguro tempo non per affrettarti e correre, ma tempo per essere contento. Ti auguro tempo non soltanto per trascorrerlo. Ti auguro tempo perché te ne resti: tempo per stupirti e tempo per fidarti, Tempo per pregare e tempo per fare silenzio e non soltanto per guardarlo all’orologio. Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare. Non ha più senso rimandare. TI AUGURO TEMPO PER TROVARE TE STESSO, per vivere ogni giorno, ogni tua ora come un dono. Ti auguro tempo anche per perdonare. Ti auguro di avere tempo, TEMPO PER LA VITA. Poesia Indiana.


Mystery Writers and the Fans Who Love Them To Convene at 6th Annual Mystery Fest Key West Acclaimed mystery authors, celebrated storytellers and the fans who love them are set to rendezvous on the tropical island where so many have found literary inspiration during the 6th Annual Mystery Fest Key West, set for June 28-30, 2019 […]

via Attending Conferences — Zeid’s Mysteries

PITTORE MAX ERNST:


 

Biografia e vita di Max Ernst (Germania 1891-1976):

Ritratto di Max Ernst
Maximilien Ernst, pittore e scrittore tedesco è nato a Brûl, Colonia il 2 Aprile 1891.

Nel 1909 si iscrive all’Università di Bonn per studiare filosofia, in questo periodo i suoi interessi si rivolgono alla psicologia e all’arte dei malati mentali e presto abbandona l’università per dedicarsi interamente all’arte.

Nel 1911 stringe amicizia con August Macke e si unisce al gruppo Rheinische Expressionisten di Bonn, l’anno dopo espone per la prima volta alla Galerie Feldman di Colonia, nel 1913 espone a Berlino, visita Parigi, dove conosce Guillaume Apollinaire, Robert Delaunay, e partecipa all’Erster Deutscher Herbstsalon.

Nel 1914 Max Ernst comincia a lavorare con Hans Jean Arp con il quale stringerà un’amicizia che durerà tutta la vita e aderisce al movimento del “Blaue Reiter” di Monaco.

Nonostante il servizio militare, durante la prima guerra mondiale Ernst trova il tempo per  dipingere ed esporre nel 1916 con il gruppo “Der Sturm” a Berlino.

Opera di Max Ernst

L’incontro artistico con Giorgio De Chirico, l’esperienza fatta da studente negli ospedali psichiatrici, la conoscenza di Freud e della psicoanalisi contribuiscono alla scelta di esprimere il proprio dadaismo nel collage.

Tornato a Colonia nel 1918, il pittore comincia a realizzare i primi collage e fonda con Johannes Theodor Baargeld il gruppo Dada di Colonia con il nome di battaglia Dadamax.

Nel 1920 Max, con altri pittori, realizza uno dei più scandalosi happening mai realizzati dai dadaisti, nel 1921 espone per la prima volta a Parigi, presso la Galerie Au Sans Pareil e partecipa alle attività dei Surrealisti con Paul Eluard e André Breton.

Poco a poco Max Ernst prende le distanze dalla negazione del piacere estetico espressa dai Dadaisti, avvicinandosi sempre di più al Surrealismo del quale realizza una personale interpretazione.

Nel 1925 il pittore crea i primi “frottages”, una serie dei quali è pubblicata nel volume Histoire naturelle (1926), quindi abbandona definitivamente la corrente Dada e prosegue nel cammino dell’arte sperimentando nuove tecniche di disegno e di pittura, esplorando sempre più a fondo il mondo dell’irrazionale e del mistero.

Nel 1929 viene pubblicato il primo dei suoi romanzi-collage “La Femme 100 têtes” e, l’anno dopo, collabora con Salvador Dalí e Luis Buñel al film L’Age d’or, il romanzo-collage “Reve d’une petite fille qui voulut entrer au Carmel”, mentre nel 1934 è la volta di “Une semaine de bonté”, ultimo dei suoi originalissimi romanzi-collages.

All’inizio degli anni ’30 viaggia in America, dove espone per la prima volta alla Julien Levy Gallery di New York nel 1932 e partecipa alla mostra “Fantastic Art, Dada, Surrealism”, allestita nel 1936 al Museum of Modern Art di New York.

A Parigi Max Ernst è uno dei cofirmatari del “Manifesto del surrealismo” e partecipa a tutte le esposizioni del movimento, ma nella sua nuova interpretazione dell’arte Max si trova involontario alleato dei nazisti contro “l’arte degenerata” dei dadaisti.

Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, il pittore viene internato in un campo di detenzione francese per la sua nazionalità e nel 1941 Max Ernst con l’aiuto di Peggy Guggenheim che sposerà nel 1941, riesce a rifugiarsi negli Stati Uniti.

Il matrimonio non dura e, dopo il divorzio, Max Ernst sposa Dorothea Tanning trasferendosi nuovamente in Francia nel 1953.

Pittura di Max Ernst

Nel dopoguerra Max Ernst continua la sua produzione di dipinti, di sculture e lavori grafici con un ritmo molto intenso, utilizzando e inventando nuove tecniche come le colature di colore del “drapping” e l’utilizzo della fotografia.

Molti quadri di Max Ernst che trasudano furore contro il “kitsch” borghese e l’opprimente ordine teutonico, testimoniano le fonti germaniche della sua cultura e della ribellione giovanile ancora presente nel pittore.

La tecnica più importante inventata da Max Ernst è il frottage che ha come base un comune gioco grafico di appoggiare il foglio su una superficie ruvida come legno, foglia o pietra e passare di piatto con una matita per far apparire il disegno delle asperità sottostanti: le nervature della foglia, le venature del legno, che diventano nelle mani dell’artista uno dei più seri esperimenti in arte di tutto il Novecento.

Mentre il gioco procede negli accenni di figure casuali, la mente dell’artista vede immagini di strani animali, oggetti, paesaggi e figure misteriose che vengono completate da contorni e qualche dettaglio, in modo che la visione diventi riconoscibile per tutti.

video da guardare:

IL GRANDE TOTTI!!


Totti lascia la Roma: “Io alla Lazio? Mi sembra esagerato”.

L’ex capitano giallorosso lascia il club in cui ha militato trent’anni con dure parole contro la società americana. Poi parla del suo futuro.

Roma– Una conferenza fiume nel salone d’onore del Coni, che lascerà non pochi strascichi sulla Roma americana. Totti la lascia dopo trent’anni:

“Ma è solo un arrivederci, magari con Malagò presidente”. C’è chi giura ci sia proprio il numero uno dello sport italiano (e la sua voglia di scalata al club giallorosso) dietro le parole di rottura dell’ex numero 10, che però precisa sul suo futuro:

“In questo momento sto valutando tranquillamente e in questo mese valuterò tutte le offerte sul piatto, quella che mi farà stare meglio la accetterò con tutto il cuore. Appena prenderò una decisione sarà quella definitiva. Non sono qui a indicare il singolo colpevole, è stato fatto un percorso e non è stato rispettato e quindi ho preso questa decisione. Valuterò le offerte, ne ho ricevute da squadre italiane di cui una stamattina. Quali squadre non posso dirlo. Anche squadre come Juventus o Napoli? Non esageriamo, ho rispetto sia dei tifosi della Roma che della Lazio. Sono stato contattato dalla FIFA, dalla FIGC, tanto sono cose che sapete meglio voi di me. Troppe le ho sapute prima dai giornali e poi dai diretti interessati, quindi immaginate che considerazione…”.

Articolo preso da :  https://www.google.com/amp/s/www.cittaceleste.it/notizie/le-voci/totti-lascia-la-roma-io-alla-lazio-mi-sembra-esagerato/amp/

Totti, ascolta Tardelli: ‘Giocare non è come lavorare’.

“Vi confesso che oggi avrei preferito morire”. Parole e musica di Francesco Totti,  Una frase certamente molto forte, ma eccessiva e sostanzialmente fuori luogo.
Ne ho voluto parlare con Marco Tardelli a suo tempo fior di fuoriclasse, anche al di là dell’iconografia fissata nella Storia dall’urlo madrileno, oggi uomo di cultura sportiva esercitata attraverso carta stampata e televisioni. Una scelta non casuale suggerita dalla memoria di un giorno vissuto con lui a San Gallo dove, insieme con la sua compagna di allora Stella Pende, tentava di giocare le residue carte al tavolo professionale. “Il giorno che smetterò del tutto e non è lontano mi sentirò un poco morire dentro”. Così disse, con aria triste,  a cena davanti a una svizzerissima zuppa di cipolle fumante.

Mi viene naturale, oggi, chiedergli il senso di quella frase rapportato all’uscita di Totti. Risponde, come sempre in maniera  franca e diretta senza girarci troppo intorno. “Francesco ha sicuramente esagerato nel dire ciò che ha detto. Però io credo, almeno di auguro sia così, che abbia parlato in senso figurativo usando una metafora. Io quando pronunciai una frase più o meno simile volevo intendere che nel momento dell’abbandono dentro di me sarebbe morto quel fanciullo il quale  era riuscito a sopravvivere per tantissimi anni realizzando  i suoi sogni giocando e divertendosi facendo a sua volta divertire. Da quel punto in avanti si presentava la necessità di una rinascita e di un confronto con un mondo sconosciuto come quello del lavoro che è pianeta ben diverso da quello del pallone. Certamente avrei potuto decidere, come si dice, di ricoprire il ruolo di bandiera della Juventus. Non avrebbe fatto parte del mio carattere. Tant’è, lasciai il consiglio di amministrazione della società bianconera proprio perché mi accorsi che il mio potere decisionale era pari allo zero. Trovai altrove la mia giusta dimensione e oggi posso affermare, con un certo orgoglio, di essere un uomo realizzato. Insomma, Peter Pan è diventato adulto e vola con i piedi per terra”.

NON SI PUÒ MORIRE A 25 ANNI!!! ERA SOLO ACQUA NON ACIDO MURIATICO!!!


Veniano, ragazzo ucciso a coltellate alla festa del paese, confessa l’omicida: «Mi schizzava con l’acqua».

Ucciso per uno schizzo d’acqua, un gioco finito in tragedia. Gabriele Luraschi, 47 anni di Fenegrò (Como), ha confessato di aver ucciso Hans Junior Krupe, 25 anni, accoltellandolo domenica sera durante la festa del paese, nel parco comunale. A scatenare il diverbio, secondo quanto messo a verbale dagli inquirenti, sarebbero stati degli schizzi d’acqua che erano arrivati sull’aggressore da una fontanella. Il delitto sarebbe avvenuto davanti alla moglie e al figlio dell’omicida. Il presunto omicida è stato fermato nella sua abitazione, a Fenegrò, dai carabinieri della compagnia di Cantù. Aveva i vestiti ancora sporchi di sangue e avrebbe poi ammesso le sue responsabilità. È stato arrestato in flagranza e trasferito in carcere al Bassone. I militari dell’Arma lo hanno individuato rapidamente ascoltando le testimonianze dei presenti, in particolare alcuni amici della vittima e visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza attive nel parco dove il ragazzo è stato accoltellato.

Hans Junior Krupe lavorava per la Ups, colosso delle spedizioni, e viveva insieme ai genitori. Gli stessi che pochi minuti dopo il ferimento del figlio si sono precipitati sul luogo della tragedia. «Non parlava, non ci riusciva», ha raccontato un’amica che per prima ha soccorso il 25enne: «Non ci sono state urla, ma abbiamo capito che era successo qualcosa perché abbiamo visto altri ragazzi scappare di corsa. Mi sono avvicinata e l’ho visto a terra che cercava di rialzarsi, completamente sporco di sangue». I soccorritori del 118 hanno cercato di rianimarlo sul posto per diversi minuti, poi lo hanno trasportato all’ospedale Sant’Anna di Como in codice rosso. Le sue condizioni erano disperate ed è morto poco dopo. Stando al primo esame dei medici dovrebbe essere stato colpito con un solo fendente, tra il fianco e la schiena. Una ferita profonda che non ha lasciato scampo.

Articolo preso da :  https://www.google.com/amp/s/milano.corriere.it/19_giugno_17/veniano-ragazzo-ucciso-coltellate-la-festa-paese-arrestato-uomo-47-anni-cbd5432a-90e3-11e9-800d-4c08a8e6b4ca_amp.html

 


… un museo un po’ trascurato dai turisti. Chi si reca a Firenze, solitamente non inserisce nel proprio itinerario questa tappa, un vero peccato! Proprio annesso all’Opificio delle Pietre dure, oggi moderno centro specializzato nel restauro, si trova il Museo, diretta filiazione della manifattura artistica caratterizzata dalla lavorazione delle pietre dure, che fu ufficialmente fondata nel 1588 da Ferdinando I de’ Medici…

via Museo dell’Opificio delle Pietre Dure… — Mme3bien

I GRANDI PINK FLOYD!!!!


David Gilmour non esclude ci possa essere una reunion dei Pink Floyd.

Il chitarrista della band inglese non esclude che in futuro lui e Nick Mason possano tornare a fare qualcosa insieme. Quanto a Roger Waters…

David Gilmour non esclude ci possa essere una reunion dei Pink Floyd

Il chitarrista e cantante dei Pink Floyd Dave Gilmour nell’ultima puntata del suo podcast, pubblicato al suo indirizzo YouTube, ha risposto alla domanda che chiedeva conto su di una possibile riunione della band inglese.

Questo quanto detto da Gilmour:

“La domanda inevitabile. Non abbiamo piani in questo momento, ci siamo ancora io e Nick…Suppongo che si possa definire una sorta di pausa prolungata. Un giorno nel futuro, chi lo sa? Mai dire mai”.

Lo scorso febbraio, il batterista dei Pink Floyd, Nick Mason, in un’intervista rilasciata a Meltdown parlò della possibilità di una riunione della classica line-up dei Pink Floyd. Mandò anche un messaggio a Roger Waters e David Gilmour dicendo, “Io sono pronto”. Ad aprile Waters si è invece (ri)unito per una sera a Nick Mason.

In precedenza nel suo podcast David Gilmour aveva raccontato la storia delle sue chitarre. Il 20 giugno il musicista inglese metterà all’asta oltre 120 chitarre per beneficenza. Dice: “Mi hanno dato musica e le ho amate, ma ora è giunto il momento per loro di andare e diventare parte della vita musicale di qualcun altro”.

https://youtu.be/xP8XzjUyzyg

Articolo preso da :  https://www.rockol.it/news-705001/david-gilmour-nick-mason-possibile-riunione-dei-pink-floyd

 

Video preso da :  https://youtu.be/xP8XzjUyzyg

 

CHE SCHIFO!!! ERANO MEGLIO GLI 80 € DI BERLUSCONI O DI RENZI!!!


Reddito di cittadinanza, da Bolzano a Palermo scoperti i primi “furbetti”.

(ANSA)
Lavoratori in nero oppure in grado di incassare milioni da commerci illegali ma apparentemente in stato di indigenza. Sono i primi furbetti del reddito di cittadinanza scoperti dalla task force di controlli messi in campo in queste settimane. I primissimi casi a due mesi dalla distribuzione delle prime card avvenuta lo scorso 18 aprile, si sono registrati a Napoli, Palermo e Bolzano. La macchina dei controlli però parte con diverse falle, come quelli anagrafici dei Comuni sui requisiti di residenza e soggiorno o quelli relativi alle verifiche su auto, moto e imbarcazioni possedute.

Ricerca del lavoro solo per un quarto dei percettori del reddito di cittadinanza – GUARDA IL VIDEO

I furbetti del reddito di cittadinanza scoperti e denunciati a Napoli sono cinque. A scendere in campo la task force di cui fanno parte l’Inps, l’ispettorato del lavoro e l’apposito nucleo dei carabinieri che avvalendosi dell’anagrafe sono riusciti a individuare i falsi percettori. Su diciotto lavoratori irregolari, quasi tutti in cantieri edili del Napoletano, cinque erano anche destinatari del reddito di cittadinanza. I lavoratori ora perderanno il beneficio. Non solo, sono stati segnalati all’autorità giudiziaria e dovranno rispondere penalmente; il reato potrebbe essere truffa ai danni dello Stato. «Stiamo intensificando i controlli – dice il direttore dell’Inps di Napoli, Roberto Bafundi – e stiamo verificando che la rete creata tra i diversi rami dell’amministrazione sta funzionando come presidio di legalità nel territorio metropolitano».

Sono sempre lavoratori in nero quelli scoperti a Palermo nei giorni scorsi. In particolare una donna che aveva già incassato oltre mille euro di reddito di cittadinanza, ma il marito lavorava in nero in un bar. A scoprirlo sono stati i carabinieri della Stazione di Acqua dei Corsari a Palermo insieme ai militari del nucleo Ispettorato del lavoro. Nelle scorse settimane, sempre i carabinieri, avevano scovato un uomo di 52 anni intento a eseguire lavori di ristrutturazione in un appartamento. Muratore in nero ma con in tasca già 300 euro di reddito di cittadinanza, una prima tranche degli oltre mille che a breve gli sarebbero stati corrisposti.Nelle settimane precedenti un’altra coppia era stata denunciata nelle Madonie. In quel caso durante l’ispezione in un cantiere edile privato era stato scovato un lavoratore irregolare. I controlli, però, avevano fatto emergere come la moglie dell’uomo avesse presentato la domanda, accolta ma con pagamento ancora non eseguito, per il reddito di cittadinanza per l’intero nucleo familiare.

Diverso invece il caso di un uomo a Bolzano che percepiva il reddito, e versava quindi ufficialmente in uno stato di bisogno, ma in realtà era un proprietario terriero, con alcuni possedimenti in Spagna, ed incassava ingenti guadagni da un commercio illecito di birra che è stato ora scoperto dalla polizia di Bolzano. L’uomo, un cittadino campano, è stato arrestato assieme a suo figlio ed altre cinque persone: due italiani, due rumeni e un austriaco. Sono tutti finiti nella rete della polizia, che ha portato a termine l’operazione «Free Drink». La banda, secondo l’accusa, eludeva il fisco per milioni di euro attraverso un traffico internazionale di alcolici: in particolare trasportava, con dei tir, dei carichi di birra da San Candido a Lienz in Austria e ritorno, eludendo Iva e accise in Italia e guadagnando così anche 10mila euro al mese. Alla banda viene contestato un danno erariale di circa due milioni di euro.

Articolo preso da :http://amp.ilsole24ore.com/pagina/AC7cHqR