Sea Watch, parla Carola Rackete: «Dovevo entrare in porto, temevo che alcuni migranti potessero suicidarsi»:


Dalla nostra inviata
LAMPEDUSA — «Non è stato un atto di violenza. Solo di disobbedienza. Ma ho sbagliato la manovra». Carola Rackete, la comandante della nave Sea Watch 3 che ha portato a termine la sua operazione di sbarco dei 53 migranti iniziata con un soccorso nelle acque Sar libiche, è pronta ad affrontare le conseguenze giuridiche del suo gesto che le è valso l’arresto in flagranza di reato per violazione delle norme sul blocco navale. Domani o martedì dovrà essere sottoposto al giudizio di convalida. Ma non era pronta alle accuse che le sono piovute addosso dopo aver investito con la Sea Watch 3 la motovedetta della Guardia di Finanza che, a protezione della banchina, le intimava l’alt contro lo sbarco non autorizzato. In un incontro, ieri, con i suoi avvocati dello studio di Alessandro Gamberini, ha parlato tre ore, chiarendo tutte le sue motivazioni del suo gesto. La capitana trentunenne è ai domiciliari e non può rilasciare dichiarazioni, ma attraverso i suoi avvocati chiarisce i dubbi sollevati da più parti sul suo comportamento. E la sua analisi difensiva parte, nella ricostruzione dei legali, proprio da quell’attracco che stava per mettere a repentaglio la vita dei cinque finanzieri giunti a intimarle l’alt.

Un errore di quale genere? «Solo di avvicinamento alla banchina».

Non c’era la determinazione di non fermarsi?
«Non volevo certo colpire la motovedetta della Guardia di Finanza. Non era mia intenzione mettere in pericolo nessuno. Per questo ho già chiesto scusa e lo rifaccio: sono molto addolorata che sia andata in questo modo».

La sua intenzione invece qual era? 
«La situazione era disperata. E il mio obiettivo era solo quello di portare a terra persone stremate e ridotte alla disperazione. Avevo paura».

Articolopreso da :    https://www.corriere.it/politica/19_giugno_30/dovevo-entrare-portotemevo-che-alcuni-migrantipotessero-suicidarsi-2a0a6448-9aad-11e9-8fdd-d4f7eb4bd62c_amp.html

ALLO SCHIFO NON C’È FINE!!!


Canada, ginecologo mette incinte decine di pazienti a loro insaputa

Utilizzando il proprio sperma un medico di Ottawa ha ingannato donne che credevano di essere sterili.

Canada, ginecologo mette incinte decine di pazienti a loro insaputa

Un ginecologo di Ottawa, capitale del Canada, ha usato il proprio sperma per mettere incinte decine di pazienti che credevano di non poter avere bambini. Per questo motivo Bernard Norman Barwin è stato sospeso dall’Ordine dei medici. A far venire a galla il comportamento deontologicamente scorretto del medico è stata la figlia, oggi adulta, di una delle donne ingannate dal dottore.

Articolo preso da :  https://amp.tgcom24.mediaset.it/articolo/087/3217087.html


Si mangia! 😛 via Pizzette di patata con pomodoro e mozzarella — Mangiare bene a casa con Max

via Oggi ho scelto: Pizzette di patata con pomodoro e mozzarella — Mangiare bene a casa con Max — Evaporata

CALORIE :

MOZZARELLA DI BUFALA:

Un quantitativo di 100 g di prodotto apporta 288 kcal, il 16,7% di proteine e il 24,4% di grassi saturi.

MOZZARELLA FIOR DI LATTE:

Un quantitativo di 100 g di prodotto apporta 253 kcal. Per quanto riguarda i macronutrienti, a mozzarella è per lo più fonte di proteine (18,7 g) e grassi saturi (19,5 g).

CALORIE DELLE PIZZE :

PIZZA ORTOLANA:

260 calorie ogni 100 grammi;

PIZZA MARGHERITA:

270 calorie ogni 100 grammi;

PIZZA AL PROSCIUTTO:

275 calorie ogni 100 grammi;

PIZZA QUATTRO STAGIONI:

285 calorie ogni 100 grammi;

PIZZA AI QUATTRO FORMAGGI:

330 calorie ogni 100 grammi;

PIZZA PARIGINA:

250 calorie ogni 100 grammi;

PIZZA BIANCA:

370 calorie ogni 100 grammi;

PIZZA RUSTICA :

221 calorie ogni 100 grammi;

PIZZA FIORI DI ZUCCA E ALICI : 

265 calorie ogni 100 grammi;

PIZZA DIAVOLA:

295 calorie ogni 100 grammi.

COSA NE PENSATE?


Ponti: «Sulla Tav Toninelli è come Delrio e il Pd. La mia analisi mai applicata, usata solo per fini politici».

Professor Marco Ponti, su Tav e grandi opere il vento è cambiato anche nel governo?
«Mi sembra evidente. Il ministro Toninelli ha di fatto deciso che non si blocca più nessun cantiere, compreso quello della Tav».
Si sente tradito?
«No. Mi dispiace, che è un’altra cosa. A cominciare da quella sulla Tav, le nostre analisi costi benefici sono state usate per fini politici, ma appare evidente che non saranno mai applicate».
Davvero Toninelli non risponde più alle sue mail?
«È così. Ma forse non abbiamo molto da dirci. Il ministro si è rivelato identico al suo predecessore Graziano Delrio».
Detto da lei non sembra un complimento.
«Non lo è infatti. Anche Delrio aveva detto che ogni cantiere sarebbe stato giudicato in base alle analisi costi-benefici. Poi, quando si è trovato di fronte agli interessi costituiti, ha cambiato idea dicendo che nulla doveva essere toccato perché si trattava di opere fondamentali. Trovate le differenze tra lui e Toninelli. Non ci sono».
Non le sembra un giudizio severo?
«A me Toninelli diceva che bisognava analizzare da capo tutto, a cominciare dalla Tav. Ci ha chiamato lui. Era pronto, mi copriva le spalle. Poi, appena ci sono stati un minimo di resistenza dei poteri costituiti e un problema di consenso, chi l’ha più visto e sentito. Come Delrio, come Renzi, come la famosa lavagna di Berlusconi in diretta da Bruno Vespa, piena di grandi opere inutili. Pagheremo caro, pagheremo tutto, noi contribuenti».
Ehm… non teme di essere cacciato?
«Io e la mia squadra lavoriamo gratis. L’incarico scade a settembre. E poi sono già stato messo alla porta da cinque diversi ministri dei Trasporti. Uno più, uno meno, non fa differenza».
E se il problema stesse nel vostro idealismo?
«Ma non mi faccia ridere. Sempre la solita storia, in questo Paese. In Italia si scambiano soldi con i voti. Toninelli ha appena promesso venti miliardi di investimento per le ferrovie del Sud. In Italia dei denari pubblici non frega niente a nessuno».
L’analisi costi-benefici sulla Tav è stata il punto di rottura?
«La stupirò: no, affatto. Sono soddisfatto dei risultati di quel lavoro. Noi con la nostra Acb abbiamo sempre voluto aprire un dibattito democratico. E una discussione, in quei giorni incasinati, c’è stata. Io stesso ho partecipato a 18 dibattiti, alcuni non sempre democratici. Ma almeno se n’è parlato».
Per fare il contrario di quel che sostenete voi?
«Sarò anche un idealista, ma non sono scemo. Ho sempre saputo che la decisione non dipendeva da noi, ma dalla politica. C’è stato un buon dibattito, mi basta questo. Quando il premier Conte ha preso in mano la pratica, nella notte dei lunghi coltelli, ha detto che gli sembrava un lavoro convincente».
L’aumento dei finanziamenti Ue all’opera potrebbe farle cambiare idea?
«La Tav resta un progetto risibile, che si faccia o meno. Se non altro finirà per costare poco. Se l’Europa paga per metà, chissenefrega, il progetto resta irrilevante, ma che la facciano pure. Non è quello lo scandalo».
Qual è allora il suo tasto dolente?
«Abbiamo ultimato l’analisi costi-benefici sulla Tav Brescia-Padova. Una follia da 8 miliardi di euro. In confronto la Torino-Lione è una spesuccia. Toninelli non l’ha pubblicata, anche se ora pare che lo farà. Ma intanto, ancora prima che consegnassimo il nostro lavoro, aveva già detto che l’opera si sarebbe fatta. Più o meno lo stesso per la Gronda di Genova. Che senso ha tutto questo?».
Quando ha capito che qualcosa non andava?
«L’analisi costi-benefici sul Terzo valico è stata l’inizio di tutti i nostri mali. Per noi era un “no” chiaro e tondo, il ministero ha detto sì, senza neppure parlarne. Ricordo che ci ballano sopra 7 miliardi, tutti nostri».
Cosa risponde a chi vi accusa di saper dire solo no?
«Noi dovevamo dire se un tal progetto conviene alla comunità. Ad esempio, nonostante il fango che ci è stato tirato addosso, non siamo Si Tav o No Tav, siamo seguaci dei numeri. Paga l’Europa? Evviva. Ma il giudizio negativo non dipende da chi paga, dipende solo dai benefici inferiori ai costi. Tutto qui».
Credeva che questa volta potesse esser diversa dalle altre?
«Nel film The darkest hour, L’ora più buia, quando il re d’Inghilterra chiede a Winston Churchill perché beve così tanto a mezzogiorno, lui risponde di essere allenato. Ecco, io sono ben allenato al fatto che le ragioni del consenso elettorale prevalgono sempre sui soldi dei contribuenti. Basta vedere il bilancio dello Stato. Avanti così, e finiamo presto in Grecia. Ma ad alta velocità, ci mancherebbe altro».

Articolo preso da :    https://www.corriere.it/politica/19_giugno_26/ponti-sulla-tav-toninelli-come-delrio-pd-mia-analisi-mai-applicata-usata-solo-fini-politici-edbc365e-984c-11e9-ab34-56b2d57d687f_amp.html

VOGLIAMO GIUSTIZIA PER MARCO VANNINI!!!!


Chi l’ha Visto, la madre di Marco Vannini: “Ho saputo che Franca Leosini avrà un’intervista a Ciontoli. Sono rimasta molto male”.

“Ciontoli non avrà mai il nostro perdono, mai. Lui deve capire che a noi, insieme con la sua famiglia, ci ha ucciso un figlio che aveva vent’anni”: queste le parole di Marina, la madre di Marco. La conduttrice Federica Sciarelli sugli imminenti speciali in prima serata: “A noi, Antonio Ciontoli, l’intervista non ce l’ha mai concessa. Come si dice, fatevi una domanda e datevi una risposta…”

Mentre proseguono le indagini da parte della Procura di Civitavecchia, il “caso Vannini” continua a catturare l’attenzione dei media e dei programmi di cronaca. Chi l’ha Visto?, Le Iene, Quarto Grado: tutti chiedono giustizia per Marco Vannini, il ventenne che il 17 maggio 2015 venne ucciso da un colpo di pistola nella casa della sua fidanzata, Martina Ciontoli, a Ladispoli.

Domenica 30 giugno e martedì 2 luglio, nel corso di due puntate speciali di Storie Maledettetrasmesse in prima serata su Rai 3, Franca Leosini intervisterà Antonio Ciontoli, il padre della fidanzata di Vannini nonché sottufficiale di Marina distaccato ai Servizi Segreti,condannato a 14 anni di reclusioneper omicidio volontario dalla Corte d’Assise di Roma, pena poi ridotta in Appello a 5 anni per omicidio colposo. Marina, la madre di Marco che si è sempre battuta per la giustizia, ha voluto commentare questa notizia a Chi l’Ha Visto?, durante la puntata del 26 giugno. “Ho saputo dalla televisione e dai giornali che durante la trasmissione di Franca Leosini verrà mandata in onda un’intervista a Ciontoli. Noi non siamo stati avvisati di questa intervista. Questa cosa mi ha fatto rimanere molto molto male perché, tra le altre cose, stiamo parlando del caso che riguarda mio figlio”.

Articolo preso da :  https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/06/27/chi-lha-visto-la-madre-di-marco-vannini-ho-saputo-che-franca-leosini-avra-unintervista-a-ciontoli-sono-rimasta-molto-male/5285614/amp/

Girosblog

LE SERE FAI D’ESTATE FINO 1 SETTEBRE:


Sere FAI d’Estate

Segui la bellezza e troverai i Beni del FAI

Fino al 1 settembre i castelli, le abbazie e i giardini di cui il FAI si prende cura in tutta Italia aprono le porte ai visitatori anche dopo le 18

I Beni del FAI sono luoghi unici in Italia nei quali l’impegno per la difesa del patrimonio d’arte e natura del nostro Paese, va di pari passo con la passione nel raccontarne l’inestimabile valore in modo comprensibile a tutti.

Per questo le Sere FAI d’Estate sono un’occasione straordinaria per trascorrere le serate più belle dell’anno nel segno di un tempo libero di qualità, che non si fermi all’intrattenimento ma si trasformi in una opportunità di scoperta delle tante storie racchiuse nei luoghi che rendono l’Italia un paese straordinario.

Appuntamenti musicali, visite guidate, aperitivi letterari: è incredibilmente varia l’offerta di proposte per la quarta edizione delle Sere FAI d’Estate.

Segui l’arte, segui la natura, segui la bellezza … e troverai i Beni del FAI.

Articolo preso da : https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/sere-fai-destate/

ALLE 9:40 DI OGGI SONO STATI DEMOLITI GLI ULTIMI RESTI DEL PONTE MORANDI:


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“Tutti i detonatori sono stati montati.Non esiste il rischio zero ma dal punto di vista tecnico il rischio per la popolazione può essere considerato irrisorio”, ha dichiarato il sindaco e commissario per la ricostruzione Marco Bucci ieri sera, a poche ore dal segnale di “via libera” che darà il via all’abbattimento controllato con dinamite delle pile 10 e 11 del viadotto previsto per oggi, venerdì 28 giugno. Nel frattempo, ieri pomeriggio sono state eseguite le prime evacuazioni. La maggior parte dei 3.400 cittadini che hanno dovuto lasciare la propria casa hanno abbandonato gli edifici stamattina all’alba. Per ragioni di sicurezza l’operazione di evacuazione è stata anticipata per gli anziani over 75, le donne incinte e le persone con difficoltà motorie o disabilità.

In mattinata Arpal ha terminato il posizionamento dei filtri per il monitoraggio di polveri e fibre di amianto che verrà avviato immediatamente dopo l’abbattimento delle pile 10 e 11 del ponte Morandi. L’aria aspirata dalle pompe a intervalli di tre ore verrà esaminata  dagli specialisti di Arpal e del centro amianto dell’Asl 3 nel laboratorio dove si trova il Sem, il microscopio a scansione elettronica.

Bucci ha spiegato che tutti gli strumenti tecnici sono stati allestiti e collaudati, a partire proprio dai detonatori giunti dalla Spagna: “Tutto è pronto”. Imponente il sistema di sicurezza pubblica organizzato: sono infatti complessivamente 400 gli uomini delle forze di polizia che stanno presidiando la zona, a partire da una capillare attività antisciacallaggio nelle aree interessate dal crollo del ponte.

Fondamentale però anche la presenza dei tecnici dell’Arpal, che saranno impegnati nelle verifiche ambientali connesse all’abbattimento delle pile 10 e 11 di Ponte Morandi. “I campionamenti sull’eventuale presenza di fibre di amianto potenzialmente aerodisperse dopo la demolizione – si legge in una nota – saranno effettuati a supporto di Asl 3. Allo stesso modo, il monitoraggio della qualità dell’aria è finalizzato ad accertare il ritorno alle condizioni pre-esplosione”. La rete di monitoraggio Arpal “servirà per confrontare i dati con quelli della rete di rilevamento installata dall’ati dei demolitori. Tutte le informazioni saranno a disposizione della Prefettura e della Struttura Commissariale, che si occuperà di fornire gli aggiornamenti sull’evoluzione della situazione”.

ARTICOLO PRESO DA : https://www.google.com/amp/s/www.fanpage.it/attualita/genova-dinamite-pronta-alle-9-abbattimento-controllato-delle-pile-10-e-11-di-ponte-morandi/amp/

Cosa ne pensate?


Alitalia, Di Maio: ‘Atlantia decotta quando toglieremo concessioni, non può salvarla’. La holding: ‘Provoca gravi danni in Borsa’.

Botta e risposta tra il leader M5s e la società. Il vicepremier: “Se li mettiamo dentro Alitalia, faranno perdere valore anche ad Alitalia, faranno precipitare gli aerei”. La replica della società: “Parole gravi. Ci riserviamo azioni legali”. La controreplica. “Sono più veloci a minacciare querele che a chiedere scusa ai familiari delle vittime del ponte Morandi”. Confindustria: “Conte chiarisca posizione del governo sui dossier delicati”. E Salvini: “Si ricordi che ci sono in ballo migliaia di posti di lavoro”. Critiche le opposizioni.

Una nuova chiusura ad Atlantia nella partita per il salvataggio di Alitalia e parole dure nei confronti della holding controllata dalla famiglia Benetton, che replica parlando di “gravi danni reputazionali”, e Luigi Di Maio pronto alla controreplica: “Sono più veloci a minacciare querele che a chiedere scusa ai familiari delle vittime del ponte Morandi”. Le parole del vicepremier sul coinvolgimento di Atlantia nel tortuoso processo di ricerca di un socio per la compagnia di bandiera diventano terreno di scontro tra il governo (o almeno una sua parte, quella M5s) e e società che controlla Autostrade. Con Confindustria che chiede al premier Giuseppe Conte di chiarire “a nome di tutto il Governo la linea da teneresu questi delicati dossier” e a Di Maio di “non governare con il rancore”. E l’altro vicepremier, Matteo Salvini, critico nei confronti dell’alleato perché “chi ha dei morti sulla coscienza paga e pagherà, io non faccio il giudice” ma “poi ci sono aziende che danno migliaia di posti di lavoro e prima di dire sono ‘decotte’ bisogna pensare che ci sono in ballo migliaia di posti di lavoro”.

La miccia sono le dichiarazioni di Di Maio a Porta Porta: “Il giorno in cui, come governo, in maniera coerente” verranno revocate le concessioni al gruppo che controlla Autostrade per l’Italia, come promesso dopo il crollo del ponte Morandi “quell’azienda avrà delle difficoltà, perderà valore in Borsa”. E quindi, sostiene il vicepremier, “se li mettiamo dentro Alitalia, faranno perdere valore anche ad Alitalia, faranno precipitare gli aerei”. Insomma, in caso di revoca, dice, “Atlantia è decotta, non può essere coinvolta” nella partita Alitalia. Una posizione, quella espressa dal leader M5S, sul quale il governo è tutt’altro che compatto.

Articolo preso da :    https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/06/27/alitalia-di-maio-atlantia-decotta-quando-toglieremo-concessioni-non-puo-salvarla-la-holding-provoca-gravi-danni-in-borsa/5286441/amp/

ATTENZIONE!!!!


Gelato alla stracciatella ritirato da Lidl: «Presenza di allergeni, non è idoneo al consumo».

Gelato alla stracciatella ritirato da Lidl: «Presenza di allergeni, non è idoneo al consumo»

Lidl, la nota catena europea di supermercati, ha ritirato dal mercato il gelato alla stracciatella di nocciole del marchio Italiamo per la possibile presenza di allergeni. Il provvedimento, emesso ieri, è stato pubblicato anche sul sito del Ministero della Salute. Durante un’analisi in autocontrollo per il monitoraggio degli allergeni sono state riscontrate tracce di mandorle che non sono state dichiarate sull’etichetta.

Il Salvagente

Mercoledì

iIconsumatori allergici alle mandorle o ad altra frutta a guscio che hanno acquistato il prodotto non devono consumarlo ma riportarlo al punto vendita per il rimborso, anche senza presentazione dello scontrino

ILSALVAGENTE.IT
Allerta prodottiMandorle non dichiarate in etichetta, Lidl richiama il gelatino Italiamo Di Valentina Corvino – 26 Giugno 2019 Facebook Twitter Google+ Pinterest WhatsApp Lidl Italia ha comunicato il richiamo dal mercato di un lotto di gelatino alla stracciatella di nocciole a marchio Italiamo per l…
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L’INFIORATA STORICA DI ROMA IN OCCASIONE DELLA FESTA DEI SS. PIETRO e PAOLO IL 29 GIUGNO:


Torna, in occasione della Festa dei SS. Pietro e Paolo, Patroni di Roma, la tradizionale Infiorata storica della Capitale, organizzata dalla Pro Loco Roma Capitale. Festa storica per la città, che, ancora oggi, conserva tutta la sua bellezza, in quel tripudio suggestivo di colori e fiori che danno vita ad una vera e propria opera d’arte.

L’Infiorata storiaca di Roma, la storia:

L’infiorata storica di Roma è una festa storica, dimenticata per tanti anni, che la Pro Loco Roma Capitale ha voluto riportare in primo piano. Un evento che restituisce alla Città Eterna la maternità di una tradizione antichissima. Addirittura si pensa che l’usanza di realizzare quadri floreali sia nata a Roma nel 1625, in occasione della festa patronale dei Ss Pietro e Paolo, quando il responsabile della Floreria Vaticana, Benedetto Drei, fece realizzare tappeti di “fiori frondati e minuzzati ad emulazione dell’opere del mosaico” di fronte alla Basilica di San Pietro.

Alla morte di Benedetto Drei, a succedergli fu il grande artista Gian Lorenzo Bernini, maestro delle feste barocche, ed è tramite la sua influenza che la tradizione si diffuse nelle località di Castelli Romani, radicandosi fortemente nel Lazio e oltre. Questa tradizione, così sentita nel Centro Italia, andò però ben presto a scomparire proprio nell’Urbe già alla fine del XVII secolo.

L’Infiorata storica di Roma, tornerà, il prossimo 29 giugno, in via della Conciliazione.

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https://www.prolocoroma.it/infiorata-storica-roma-2/


9 VERDURE RICCHE D’ACQUA Non occorre forzarsi a bere litri e litri d’acqua ogni giorno. Ci sono ortaggi composti quasi completamente d’acqua. Mettili in tavola tutti i giorni e assumerai più acqua. 1. CETRIOLI 96,5% 2. LATTUGA 95,6% 3. RAVANELLI 95,6% 4. COCOMERO 95,3% 5. CICORIA 95% 6. POMODORI 94,7% 7. ZUCCA GIALLA 94,6% 8. […]

via 9 VERDURE RICCHE D’ACQUA — Antonella Lallo

Gli alimenti che idratano:

ZUPPE :

Da 80% a 95% di acqua: Consommé, cipolla, carne e verdure, verdure, pomodoro, crema ai funghi, noodle con pollo, concentrati di verdura, minestre concentrate, crema di funghi (preparata con latte).

FRUTTA E VERDURA:

Da 80% a 90% di acqua: Fragole, meloni, pompelmi, uva, pesche, pere, arance, mele, cetrioli, lattuga, sedano, pomodori, zucca, broccoli, cipolle, carote.

PRODOTTI CASEARI:

Da 87% a 90% di acqua: Latte fresco intero;

Da 75% a 85%: Yogurt;

Da 60% a 65%: Gelati;

Da 40% a 60%: Formaggio.

CEREALI:

Da 65% a 70% di acqua: Riso (bollito);

Da 75% a 85% di acqua: Pasta (spaghetti, maccheroni, noodle). In questa i valori sono approssimativi e dipendono da fattori quali l’origine dell’alimento e i metodi di cottura;

Da 30% a 40%: Pane e biscotti;

Da 2% a 5%: Cereali per la colazione (pronti all’uso);

CARNE, PESCE, UOVA:

Da 65% a 80% di acqua: Pesce e frutti di mare;

Da 65% a 75%: Uova (strapazzate, fritte, al tegamino), omelette, sostituto dell’uovo;

Da 40% a 65%: Manzo, pollo, agnello, maiale, vitello.

FOTO CHE IMPAZZA SUI SOCIAL:


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COMMENTI ANONIMI PRESI DAI SOCIAL :

  1. Quella tizia appena uscita dal film l’esorcista vomita verde, ma d’altra parte è il colore che va di moda. Le piace giocare a battaglia navale ma siccome non conosce la storia non sa che fine ha fatto l’invincibile Armada;
  2. Lei è il mio leader. Se potessi votarla lo farei;
  3. In Italia dopo il 1938 chi aiutava un ebreo violava la legge ma oggi è considerato un “Giusto tra le Nazioni”. Le leggi non sono sacre. Le leggi sono o giuste o sbagliate. Quando infrangono le leggi millenarie del mare vanno disubbidite;
  4. Se la gioca con la tizia che giocando ai pirati ha tenuto in mare x 13 giorni 40 persone prelevate dai trafficanti di uomini solo x fare un po’ di pubblicità alle sue imprese. Quanti “porti sicuri” avrebbe raggiunto nel frattempo? Fischi, pernacchie e ipocriti applausi buonisti;
  5. Purtroppo il campionato delle fesserie (e delle meschinità) è sempre aperto. Si raggiungono ogni giorno nuovi primati. Cani rabbiosi che accusano i migranti e chi li aiuta di ogni nefandezza;
  6. Lascerei perdere la locuzione retorica “se non fosse un dramma sarebbe una farsa”, è tutto solo una tragedia. L’evento, l’intervento dei politici, il consenso della maggioranza degli italiani. Una grande, colossale tragedia.

 


Su internet circolano moltissimi consigli sull’alimentazione e su come seguire diete sane, ma a volte è difficile comprendere quali siano quelli attendibili e quelli no. Spesso si tratta di informazioni basate su ricerche obsolete o derivanti da opinioni personali, quindi poi ci ritroviamo a credere a falsi miti sulla nutrizione. Ho raccolto 4 esempi di […]

via I falsi miti sulla nutrizione — Manuela Fantini Wellness $pirit


Nella nostra società, il cibo non è considerato solo nutrimento per far funzionare al meglio l’organismo. È anche e soprattutto un momento di convivialità e socializzazione, un modo per ritrovarsi tra amici e parenti e un piacere. Uscire a cena fuori durante la dieta può essere difficile, perché se da un lato non si vuole […]

via Cena fuori durante la dieta? 7 regole per non sgarrare! — ClioMakeUp Blog / Tutto su Trucco, Bellezza e Makeup 😉


L’industria della dieta ti ha fatto male non facendo attenzione ai carboidrati. Nonostante quello che potresti aver sentito, i carboidrati non sono un no-no. Quindi, smetti di sentirti in colpa per aver rubato un macronutriente tanto necessario e concentrati sulle strategie di consumo di carboidrati per nutrire adeguatamente il tuo bellissimo corpo e cervello. Abbiamo […]

via La guida No BS per carboidrati buoni e sani — Digitale Indipendente it

Bellissima canzone:


FIGLI DELL’ERA SILENZIOSA:

I Figli dell’era Silenziosa 

Stanno in piedi sul marciapiede

con sguardi vuoti e senza libri 

Siedono dietro i vicoli ai confini della città

Giacciono sul letto, vanno e vengono in facili termini

Percorrendo le loro stanze che hanno le dimensioni di una cella

Si alzano per un anno o due e fanno la guerra

Esplorano i loro pensieri di un pollice

poi decidono che non avrebbero dovuto farlo.

Baby non ti lascerò andare

Tutto ciò che vedo è tutto ciò che so, Crechiamo un’altra scappatoia

Baby non ti lascerò andare 

Non posso sopportare un altro suono

Crechiamo un’altra maniera

Figli dell’era Silenziosa

Ascoltano brani di Sam Therapy e King Dice

 Appiccicati nei bar e piangono una sola volta

Fanno l’amore una sola volta ma sognano e sognano

Non camminano, scivolano soltanto dentro e fuori la vita

Non muoiono mai,

un giorno si addormenteranno semplicemente.


Come ormai consuetudine, affianco all’articolo “serio” uno più semplice, in cui i concetti vengono resi più comprensibili tramite esempi. La teoria del tutto è il tentativo della fisica teorica di descrivere in un’unica formula matematica il comportamento delle forze fondamentali della natura. Le forze fondamentali della natura sono alla base del funzionamento dell’universo e, quindi, […]

via La teoria del tutto for dummies — Enterprises…

RIMEDI NATURALI CONTRO CONTRO IL CALDO:


COME COMBATTERE IL CALDO:

Oltre all’utilizzo di ventilatori e impianti di climatizzazione, esistono diversi rimedi naturali che possiamo applicare per non farci sopraffare dal caldo africano di questi giorni. Li abbiamo raccolti per voi in un decalogo.

  • Non sottovalutate l’alimentazione: evitate i cibi che fanno aumentare la temperatura corporea: fra questi ci sono spinaci, radicchio, barbabietola rossa, cipolle e aglio, frutta secca e cibi fritti. I pasti devono essere composti in primo luogo da frutta e verdura. Non devono mai mancare nell’alimentazione quotidiana pesche, ciliegie, melone: sono dissetanti e donano energia.
  • Idratate l’organismo bevendo almeno due litri d’acqua al giorno e consumando tisane, ideali quelle a base di carciofo, betulla o tarassaco. Evitate le bevande industriali e zuccherate.
  • Non abusate con il caffè: l’uso eccessivo abbinato al caldo può causare tachicardia e disturbi del sonno. Optate invece per altre soluzioni naturali che hanno effetti simili alla caffeina, ossia piante come guaranàginseng o eleuterococco, sempre abbinati a una buona idratazione che si traduce nel bere molto!

COME SOPPORTARE IL CALDO:

  • Con il caldo le gambe tendono a gonfiare. Contrastate questo fastidio immergendo i piedi in una bacinella di acqua tiepida, nella quale avrete inserito sale grosso e bicarbonato. Inoltre, di notte potete dormire con cuscino sotto le gambe per tenerle sollevate. E al mare, via libera a lunghe passeggiate sul bagnasciuga con le caviglie immerse nell’acqua.
  • Per dare sollievo alla pelle, sotto la doccia utilizzate yogurt e mielecreando una crema da spalmare sul corpo e poi sciacquare via.
  • Prima di dormire spalancate le finestree fare arieggiare la stanza, lasciando le luci spente. Per combattere l’insonnia dovuta al gran caldo mettete qualche doccia di olio essenziale di lavanda sul cuscino.
  • Per abbassare la temperatura corporea quando siete fuori casa provate a masticare un pezzetto di miele cristallizzato avvolto in una garza. Appena siete vicino a una fontanella, approfittatene! Un panno imbevuto di acqua fredda sul collo è un vero sollievo.

COME AFFRONTARE IL CALDO:

  • Evitare di indossare indumenti in nylon o in materiali acrilici e optate sempre per cotone e lino, che mantengono sicuramente più fresca la pelle.
  • Se potete farlo, evitate di uscire di casa tra le 12 e le 17.
  • Modificate il vostro programma quotidiano di attività sportiva: spostate gli esercizi al mattino presto o la sera, sarebbe impossibile eseguirli in altri momenti della giornata! Ricordatevi di bere sempre molta acqua, anche durante la sessione sportiva.

RICETTA BEVANDA RINFRESCANTE ALLO ZENZERO:

Ottimo in caso di influenza, noto per le proprietà digestive e ricco di vitamine E e B6, potassio, fosforo e calcio, lo zenzero è anche un ingrediente perfetto per la preparazione di una deliziosa bevanda rinfrescante:

INGREDIENTI:

  • 750 ml di acqua
  • 1 limone non trattato
  • 6 cm di zenzero fresco.

PREPARAZIONE:

Fate bollire l’acqua e poi versatela in una brocca con il limone non trattato e lo zenzero tagliato a rondelle. Lasciate in infusione per 20 minuti, filtrate e servite la bevanda calda o fredda.

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RINFRESCANTE CON CURCUMA, ZENZERO, LIMONE:

INGREDIENTI:

  • 750 ml di acqua
  • 1 limone e 1/2 non trattati
  • la punta di un cucchiaio da caffé di curcuma in polvere o 1 cucchiaino di radice di curcuma grattugiata fresca
  • un pezzo di zenzero fresco di circa 6-7 cm.

PREPARAZIONE:

  • Fate bollire l’acqua in un pentolino, versate le radici grattugiate fresche, le rondelle di limone e lasciate riposare 10 minuti.
  •  Filtrate l’infuso prima di consumarlo.
  • Dolcificate con dolcificanti naturali a piacere.
  • Fate raffreddare.
  • Conservate in frigorifero.

RINFRESCANTE CON CEDRO E MENTA:

Anche il cedro, così come lo zenzero, è un alimento ricco di sostanze nutritive benefiche per la salute. Possiede proprietà germicide, disinfettanti, digestive e antitumorali, è un antipertensivo naturale e un vero e proprio alleato in caso di cistite.

INGREDIENTI:

  • 3 litri d’acqua
  • 3 cedri non trattati
  • 500 gr di zucchero
  • Un mazzetto di menta.

PREPARAZIONE:

Fate bollire in 3 litri d’acqua la scorza dei 3 cedri non trattati e, dopo 10 minuti, aggiungete anche la polpa a pezzetti e lo zucchero e fate cuocere per 2 ore. Filtrate, unite anche il mazzetto di menta e fate raffreddare. Conservate in frigorifero.

Cosa ne pensate?


Olimpiadi invernali, il Cio ha deciso: 47-34. Sarà Milano-Cortina 2026!

A Losanna battuta la candidatura Stoccolma-Are. Fra sette anni l’Italia ospiterà per la quarta volta un’Olimpiade.

Sono da poco passate le 18 e la festa può cominciare. Il presidente del Cio Thomas Bach apre la fatidica busta del “the winner is” e dall’involucro sbuca il nome di Cortina e Milano: battuta 47-34 la candidatura di Stoccolma-Are! L’Italia per la quarta volta nella sua storia ospita i Giochi Olimpici: dopo quelle invernali di Cortina 1956 e Torino 2006 e quelle estive di Roma 1960.

Una vittoria sofferta, ma anche una vittoria cercata. Non solo da una parte, ma da tutto un paese. Dal comitato olimpico italiano, dalle forze politiche, dagli atleti, ma anche da quelle federazioni che qui sono venute per fare lobbing, per convincere anche solo un candidato e che non saranno mai in gara nel 2026.

COSA NE PENSATE?


La Sea Watch chiede l’intervento della Corte di Strasburgo per sbarcare i migranti:

Roma ha tempo fino a questo pomeriggio per rispondere ai giudici.

La Corte di Strasburgo ha reso noto di aver ricevuto una richiesta di «misure provvisorie» da parte della Sea Watch 3 per chiedere all’Italia di consentire lo sbarco dei migranti. La Corte ha rivolto una serie di domande sia alla Sea Watch 3 che al governo italiano. Questi ultimi dovranno rispondere entro oggi pomeriggio. La Corte in base ai suoi regolamenti può chiedere all’Italia di adottare quelle che vengono definite «misure urgenti» e che «servono ad impedire serie e irrimediabili violazioni dei diritti umani».

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Inizia la giornata con la Cucina de La Stampa, la newsletter di Maurizio Molinari

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La Sea Watch 3 è giunta al dodicesimo giorno senza porto. A bordo la situazione si fa critica. Il medico segnala che i naufraghi «hanno bisogno di cure mediche. Non sto parlando da medico ma da essere umano, serve un porto sicuro ora. Abbiamo pazienti con dolori per le torture subite ed altri che necessitano di un supporto psicologico». Sono ora 42 i migranti a bordo. Sul proprio account Twitter, la ong tedesca ha mostrato il percorso della nave ai confini delle acque territoriali italiani a sud e ad est di Lampedusa.                                                    🔸🔷🔸

Ieri il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha scritto alla collega olandese Ankie Broekers-Knol chiedendole di intervenire. La Sea Watch batte bandiera olandese e dunque «qualsiasi ulteriore peggioramento della situazione a bordo non potrà non ricadere nell’esclusiva responsabilità» dell’Olanda e del comandante, ha ribadito il vicepremier.

Leggi – Nosiglia sul caso Sea Watch: “La Chiesa di Torino pronta ad accogliere i migranti”

Ognuno è rimasto però fermo sulle proprie posizioni. Salvini mantiene fermo il divieto di ingresso in Italia, «neppure ai fini di una prima accoglienza, in vista di una successiva, ipotetica operazione di redistribuzione delle persone a bordo del natante verso altri Stati». L’Olanda, a cui anche la comandante della nave, Carola Rackete, ha chiesto indicazioni, per ora non si è fatta viva. E la giovane capitana è alle prese con un pesante «dilemma»: sbarcare a Lampedusa nonostante il divieto, con la conseguente «punizione» del decreto sicurezza bis (multe fino a 50milaeuro e sequestro), oppure restare al largo in attesa di una soluzione con il rischio però del precipitare della situazione a bordo?

Nella sua lettera alla ministra olandese, Salvini ha ricordato che, rifiutando di portare in Libia i migranti soccorsi, la comandante ha «autonomamente deciso di esporre le persone a bordo (donne, uomini e minori) ad una navigazione più lunga e pericolosa, con conseguenti inutili, maggiori rischi per la propria integrità psico-fisica». E, «pur avendo richiesto, sin dall’inizio, un porto di sbarco al proprio Paese di bandiera – a Voi – non ha, inspiegabilmente, ricevuto risposta».

Così da molti giorni la Sea Watch staziona ai limiti delle acque italiane utilizzando in modo «strumentale» «l’evoluzione delle condizioni delle persone a bordo per “forzare” le Autorità italiane ad autorizzare lo sbarco». Ma a fronte di questa condotta, secondo il titolare del Viminale, «l’Italia non può, all’evidenza, consentire – sottostando ad un `ricatto morale´ – che le proprie leggi vengano, di fatto, calpestate e rese parole vuote». La lettera si chiude con un richiamo all’ «esclusiva responsabilità» dell’Olanda e del comandante e dell’equipaggio nel caso di peggioramento della situazione a bordo e con l’invito alla collega ad assumere «le necessarie, urgenti iniziative».

La portavoce dell’Unhcr Carlotta Sami parla di «braccio di ferro scandaloso e senza senso», ricordando come «le persone sono in mare fra Libia e Italia anche senza ong. Malta ha appena concesso sbarco a un’imbarcazione» con 37 persone, che era stata segnalata da Alarm Phone. Dura anche Emma Bonino (+Europa): «io – lamenta – non riesco ad assuefarmi al fatto che un continente di 500 milioni di abitanti assista senza colpo ferire a 42 profughi, disgraziati e naufraghi che da dieci giorni ciondolano di fronte a Lampedusa. Questa è una vergogna dell’Europa oltre che dell’Italia».

Articolo preso da :

Commenti anonimi presi dal social:

  1. Se continuiamo a farli entrare ne arriveranno altri ed altri ancora. Questo lo sanno anche gli altri paesi europei che di fatto hanno chiuso le frontiere. E’ assurdo pretendere che tutte queste persone arrivino in Italia e ci restino. E’ ora di mettere la parola fine a questa storia;
  2. Il numero di 42 persone è in effetti minimo, ma va considerato che si aggiunge a un numero di grosse dimensioni, dunque, ormai, anche 42 fa cifra. Inoltre: se venissero fatti sbarcare in Italia ( cosa che peraltro succederà comunque..) , la Sea Watch riparte, e dopodomani ne presenta altri 50, e di nuovo via, altri 50, in un giro infinito. Anche a questo bisogna fare attenzione. Il fatto poi che ne arrivino lo stesso, autonomamente, non vuol dure che l’operato della Sea Watch sia da  applaudire. Perché da 12 giorni si sono fissati con Lampedusa, invece di cercare altri porti? Semplice: perché la loro è una operazione politica contro Salvini. Infine: chi insulta sempre Salvini, aggiunga alla lista anche tutti i capi di governo europei, i quali se ne fregano dei 42 a bordo e non li vogliono neppure loro. Così, tanto per chiarirci;
  3. Ma allora vuole sfidare l’Italia?
    Se così è il governo fa bene a resistere…
    In 12 giorni sarebbe arrivata anche a Rotterdam e lì i volontari  dell’Ong avrebbero accolto i migrantes a braccia aperte;
  4. CHE SCHIFOOOO!!!! ORA BASTA!!!!;
  5. come mai L’Italia deve sbarcare i migranti che sono su una nave con bandiera olandese perciò di competenza di quello stato ? Lo stato Italiano non ha più nessuna autorità;
  6. Vai negazionisti leghisti. Scatenatevi! “Messa in scena… quanto l’hanno pagata… dove sono i segni delle torture… non vediamo il sangue…..” A nome di 60.000.000 di italiani, a tutti i razzisti e negazionisti di male, vi dico “FATE SCHIFO”. E in casa nostra non vi vogliamo!;
  7. Non possono tornare , vuol dire la fine, devono restituire i soldi agli scafisti e li hanno già finiti, come fanno????? Aiutateli voi socialcoglionisti fategli un bonifico così restituiscono i soldi ai trafficanti e possono portarli indietro, dai su..;
  8. Forzate il blocco.., chi sta con voi è la maggioranza del Paese. Sono disgustato, mi vergogno di essere Italiano, e mi vergogno di chi ha votato chi ci governa ora.. Forza ragazzi, gli italiani per bene sono con voi!;
  9. IN TUNISIA PORTALI! A QUEST’ORA NE AVEVI SALVATI TANTI ALTRI……..MA IN REALTA’ CHI TI PAGA VUOLE DESTABILIZZARE L’EUROPA!!!!;
  10. Era da giorni che potevate sbarcare in Tunisia che se va bene per tanti turisti va benissimo per falsi “naufraghi”. Ah vero i turisti vanno con documenti, questi CLANDESTINI hanno solo i telefonini;
  11. La Tunisia, per esempio, è un paese sicuro ed avanzato, là troverete tutto ciò che vi serve;
  12. Dovete andare ad Amburgo. Li hanno fantastici ospedali. State utilizzando questi uomini come ostaggi;
  13. 5000 euro al mese pendono questi “negrieri” hanno tutto l’interesse a scaricare africani;
  14. E avete perso tutto questo tempo inchiodati ad un porto che non vi vuole? Ma a chi volete darla a bere? Siete irresponsabili a caricare gente “così sofferente”. Se fosse vero 😑In tutti questi giorni sareste arrivati al polo nord, ipocriti!! 😡;
  15. PORTATELI IN GERMANIA CON I VOSTRI AEREI!LA GERMANIA CI RISPEDISCE I MIGRANTI CHE SCONFINANO SEDATI IN AEREO!IO E ALTRI FAMILIARI SOFFRIAMO DI DOLORI E PRENDIAMO ANTIDOLORIFICI CHE ARRIVANO ANCHE IN AEREO!NON VOLETE RISPETTARE LE LEGGI ITALIANE!VERGOGNATEVI.

COMMENTATE COSA  NE PENSATE.