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Ue, il 52% dei medici che vanno all’estero viene dall’Italia (e da noi c’è carenza).

Tra i medici europei che lasciano il loro Paese, secondo i dati della Commissione europea, il 52% è costituito da italiani, seguono i tedeschi con il 19%. La regione con il maggior numero di camici bianchi che espatriano è il Veneto, con 80 professionisti sui 1.500 che emigrano ogni anno. Secondo Daniele Giordano, Segretario Generale Fp Cgil, i professionisti della sanità veneta sono tra i meno pagati d’Italia: è la quart’ultima regione nella classifica delle retribuzioni medie, ultima regione del Nord Italia. Proprio in questi giorni, raccontano dall’Azienda sanitaria di Padova, gli Emirati Arabi stanno contattando specialisti italiani e offrono dai 14 ai 20 mila euro al mese, l’interprete, la casa, la scuola per i figli, assistenza e autista.

Le cause

«I motivi che inducono tanti camici bianchi a lasciare l’Italia? All’estero c’è un accesso alla professione più meritocratico, prospettive di carriera migliori e retribuzioni molto più alte che in Italia», spiega Adriano Benazzato, segretario Anaao in Veneto. E non solo: «Qui ci sono condizioni di lavoro disastrose, turni massacranti e rischio collegato — aggiunge Palermo — mettiamoci pure il fatto che lavorare nel privato è decisamente più allettante: un medico che fa intramoenia nel pubblico viene tassato al 45%, chi invece lavora nel privato grazie alla flat tax per la stessa attività verserà il 15%».

Articolo preso da : https://www.corriere.it/economia/lavoro/19_aprile_28/paradosso-sanita-52percento-medici-nell-ue-viene-dall-italia-noi-c-carenza-professionisti-43f7f546-698e-11e9-9fa7-3789e57c1b85_amp.html