Cosa ne pensate?


Milano, Silvio Berlusconi ricoverato all’ospedale San Raffaele.

Il leader di Forza Italia ha avuto una colica renale acuta e passerà la notte in osservazione. Su Twitter: “Grazie a tutti per l’affetto”.

Passerà la notte in ospedale Silvio Berlusconi, ricoverato in mattinata al San Raffaele di Milano a causa di una colica renale acuta. Il leader di Forza Italia, 82 anni, aveva in programma nel pomeriggio una conferenza stampa per la presentazione dei candidati azzurri in vista delle elezioni Europee del 26 maggio. Incontro che però è stato costretto a saltare.

Berlusconi, fanno sapere da Forza Italia, ha telefonato al vicepresidente Antonio Tajanie lo ha rassicurato sulle sue condizioni di salute ma lo ha informato che i medici gli hanno impedito di presenziare alla presentazione dei candidati “nonostante lui abbia insistito”.

Presente invece la senatrice Licia Ronzulli che ha rassicurato: “Sta bene ma rimane in osservazione a fare la terapia antalgica con la flebo per la colica. Voleva venire ma il professor Zangrillo è stato categorico e quindi passerà la notte al San Raffaele”.

E tramite un messaggio via Twitter Berlusconi ha ringraziato per la vicinanza. “Grazie a tutti per l’affetto e per i tanti messaggi ricevuti. Sono in forma e pronto per questa campagna elettorale!”, ha scritto.

Silvio Berlusconi

@berlusconi

Grazie a tutti per l’affetto e per i tanti messaggi ricevuti. Sono in forma e pronto per questa campagna elettorale!@forza_italia

2019-04-30 21.27.43

Commenti anonimi presi dai social :

1) forza Silvio ti vogliamo un mondo di bene;

2) … vecchia canaglia! Ci hai dato dentro nel weekend, vero? Altro che colica renale …;

3) FORZA PRESIDENTE ! L’AMORE VINCE SEMPRE SULL’INVIDIA E SULL’ODIO!!!;

4) Forza Presidente La aspettiamo!!!;

5) Presidente ci hai salvati dai comunisti!!! Salvaci dai grillini!!! La pensione per te è  lontana;

6) Grazie Presidente l’Italia e l’Europa hanno bisogno di Te;

7) Forza Presidente! Non sarà certo una colica di reni a buttarla giù!!!;

8) Bravo Silvio, auguri di pronta guarigione…;

9) Mi stavo preoccupando, adesso si che può finire il ponte sullo stretto come tutte le sue promesse mantenute.🙊🙊🙊

10) Forza Presidente non c’è campagna senza di lei…

I FIORI:


Girosblog

Ti voglio fare un regalo e voglio che sia colorato, profumato e che racchiuda un profondo significato. Voglio farti un regalo che sia vivo e che respiri, voglio regalarti qualcosa che ti possa emozionare e far brillare gli occhi. Voglio pensarci bene, vorrei poterlo cucire su misura alle tue forme, e che sia lo specchio della tua personalità. Vorrei che guardandolo, io possa riconoscere i tuoi occhi e il tuo sorriso e vorrei, infine, che avesse il tuo nome. Mia dolcissima donna, ho pensato di regalarti un fiore.
Di David Zonta.

DITE LA VOSTRA.


Conte: ‘Di flat tax si parlerà in manovra, riforma va fatta’.

“L’Italia torna a crescere, il dato Istat sul Pil ci conforta molto su bontà della manovra e misure adottate, tenendo conto del contesto internazionale difficile e con le ultime misure ancora non in vigore. Ci auguriamo nel secondo semestre l’economia possa crescere in maniera sostenuta”, ha affermato il presidente del Consiglio,Giuseppe Conte, da Tunisi dove ha incontrato il premier, Youssef Chahed.

Conte ha detto, tuttavia, che “non è il momento di parlare di riforma fiscale, la vogliamo fare ma nei prossimi mesi abbiamo una manovra da affrontare”. Ed ha aggiunto: “Bisogna evitare l’incremento dell’Iva”.

“Le parole del presidente Conte in conferenza stampa a Tunisi sulla flat tax “sono state chiare e inequivocabili: la riforma fiscale va fatta, è un obiettivo di tutto il Governo, punto qualificante del Contratto”. E’ quanto precisano fonti di palazzo Chigi che continuano: “Nei prossimi mesi si discuterà della manovra economica e sarà l’occasione per lavorarci. Ogni diversa interpretazione è del tutto fuorviante”.

“I dati positivi sul Pil, sul lavoro e sulla ripresa economica – ha detto il vicepremier e ministro dell’interno Matteo Salvini – impongono al governo una doverosa e sostanziale riduzione delle tasse. È obbligatorio realizzare al più presto la Flat Tax per imprese, lavoratori e famiglie, come da contratto di governo, senza dubbi o ritardi“.

“Flat tax? Io non voglio aumentare l’Iva – replica il vicepremier Luigi Di Maio -. Per me va bene, sono progetti che stavamo portando avanti e che porteremo avanti. Ma sia chiaro che non si fa nulla aumentando l’Iva. Tutto il resto è nel contratto e si deve fare”.

“Abbiamo quattro anni davanti per lavorare – ha spiegato Salvini all’ANSA dal museo del Bardo di Tunisi -, fare tutte le riforme che gli italiani si aspettano, non abbiamo affrontato (con il premier ndr) i temi di polemiche quotidiane che lasciamo ai giornali. Sono contento di quello che abbiamo fatto, ma soprattutto di quello che faremo. Per quello che riguarda me e la Lega il governo va avanti”.

Articolo preso da : http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2019/04/30/conte-non-e-il-momento-di-parlare-di-riforma-fiscale_40c257fd-a944-408c-a80b-8a47b66c1dfb.html

LE RADICI:


Girosblog

C’era una volta una goccia di pioggia che si innamorò di un albero. Provava ad abbracciarlo, a unirsi a lui ma non ci riusciva. Un tempo gli alberi erano tronchi impermeabili che correvano per il mondo, senza rami e radici.
– Hai la libertà, ma se un giorno decidi di amarmi, potrai mettere radici – gli disse la goccia di pioggia.
– Che cosa sono le radici? – chiese l’albero?
– Sono la conoscenza di se stessi, l’attaccamento ai princìpi, la volontà di costruire qualcosa di duraturo.
L’albero un giorno si fermò e per amore decise di mettere radici. La goccia di pioggia potè finalmente unirsi a lui e per ringraziarlo, regalò all’albero la più bella chioma di rami mai vista.
– Queste sono le radici. Affondano in terra, ma ti permettono di toccare il cielo – disse la goccia di pioggia.
Di Fabrizio Caramagna.

COSA NE PENSATE?


Roma, abbandona i rifiuti per strada ma viene filmata. Raggi rilancia il video: “Zozzona. Roma merita rispetto”.

“Beccata una zozzona mentre butta un sacco in mezzo ad un’aiuola nella periferia est della città”. Così la sindaca della Capitale Virginia Raggirilancia un video ripreso da alcuni cittadini: “Alcuni cittadini che ringrazio, increduli di fronte a questa scena, hanno preso il cellulare e filmato mentre questa incivile abbandona cosi la sua spazzatura. Roma merita rispetto e questi episodi non devono più accadere. Grazie alla segnalazione di questi cittadini stufi di comportamenti intollerabili, questa incivile è stata individuata e multata. Prosegue la nostra battaglia culturale contro la minoranza di persone che offende la città”.

Cosa ne pensate?


Enrico Mentana e lo “scandalo Tg3”: “Perché il servizio su Mussolini da Predappio va bene”. Pd devastato.

Un servizio del Tg3 Emilia Romagna sulla commemorazione di Benito Mussolini aPredappio diventa un caso a viale Mazzini. Si ribella il cdr, si dissocia il direttore del Tg Regione Alessandro Casarin, i retroscena descrivono l’ad Fabrizio Salini “furioso”, con richiesta di “relazione precisa e puntuale” su chi ha autorizzato la messa in onda del servizio (responsabilità individuate poi nel caporedattore). Soprattutto, è il Pd a gridare ovviamente allo scandalo, con l’ineffabile Michele Anzaldi, senatore e membro della Commissione di Vigilanza, a gridare all'”apologia di fascismo“.

Un po’ a sorpresa, però, è Enrico Mentana, direttore del TgLa7, a spezzare una lancia nei confronti dei colleghi: “Si sta molto discutendo per un servizio andato in onda in un tg Rai sul raduno di Predappio nell’anniversario della morte di Mussolini. Qui – scrive su Facebook il giornalista – sono di un’opinione diversa rispetto alla maggior parte delle voci che ho sentito. Credo infatti che un reportage, anche breve, debba documentare quel che sta avvenendo, senza il dovere di interventi riequilibratori (che nel caso avrebbero avuto ancor meno senso)”. E tanti saluti a chi, nel nome dell’antifascismo più retorico, è disposto a chiudere bocca e pure occhi.

Articolopreso da : https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/13456932/enrico-mentana-mussolini-servizio-tgr-predappio-scandalo-rai-salini-anzaldi.amp

INSTAGRAM NON BLOCCA CONTENUTI INAPPROPRIATI E BLOCCA LA SIGNORA MUSSOLINI!!!!


Alessandra Mussolini contro Instagram: “Sono stata bloccata per le foto fatte sulla tomba di famiglia a Predappio”.

L’europarlamentare, candidata con Forza Italia anche alle prossime elezioni del 26 maggio, era stata nel paese natale del duce. E qui aveva postato immagini della cripta. Ora accusa il social network di danneggiarla in campagna elettorale.

È stata a Predappio, Alessandra Mussolini, alla riapertura della cripta di famiglia nel cimitero del paese natale del duce, il 27 aprile. E qui ha postato delle foto oltre a lodare gli autori dello striscione fascista srotolato a Milano(“mi ha fatto un bell’effetto. Mi piace tutto quel riporta a Benito Mussolini”). Oggi denuncia Instagram di averla censurata per quelle immagini. Di averla bloccata sul social. E insorge, con un tweet: “Chi insulta, minaccia, inveisce ogni giorno coperto dall’anonimato viene invece coperto e tutelato. Non mi fermeranno né ora né mai!”
“Questa vera e propria discriminazione – attacca – offende non tanto sul piano politico (in un momento importante della campagna elettorale mi viene impedito l’utilizzo dei social), ma soprattutto dal punto di vista personale”. Insomma, sostiene di essere danneggiata in campagna elettorale. Alessandra Mussolini, europarlamentare uscente e ricandidata con Forza Italia, ritwitta poi una serie di insulti ricevuti dopo la segnalazione. E chiede agli “attenti gendarmi” dei social e della polizia postale di fare il loro lavoro. Il 28 aprile, giorno dopo la riapertura della cripta, Predappio è stata meta di qualche centinaio di nostalgici nel giorno dell’anniversario della morte di Benito Mussolini. Una giornata diventata oggetto di un’altra polemica per il servizio televisivo realizzato dalla testata regionale della Rai sulla commemorazione del dittatore.
In realtà non è un periodo fortunato, sui social, per la famiglia Mussolini. Il pronipote del duce, Caio Giulio Cesare Mussolini – candidato alle europee con Fratelli d’Italia – era stato oscurato su Facebook e aveva attaccato: “Discriminato per il mio cognome”.

Articolo preso da : https://www.repubblica.it/politica/2019/04/29/news/alessandra_mussolini_instagram_predappio-225106236/amp/


In un corridoio virtuale fatto da 50 pannelli fotografici si susseguono immagini e parole che raccontano le storie di donne “ribelli e indipendenti”, donne lontane – per modo di pensare e di vivere – dalla concezione di donna voluta dagli uomini del tempo, donne la cui “colpa” è stata quella di essere povere, deboli o […]

via Donne cancellate — Lucia Vitale Avvocato

La mostra – curata dal fotografo  Gin Angri – aperta a tutti dal 25 marzo al 20 maggio 2019, è allestita nella galleria accanto all’Aula Magna dell’edificio U6 presso l’ Università di Milano-Bicocca, piazza dell’Ateneo Nuovo, 1 – Milano.

NON FIDATEVI DI TUTTO QUELLO CHE LEGGETE SUL WEB!!!


Reddito, Raffaella Parvolo riceve la card ed esulta su Fb: «Alla faccia di chi lavora». Ma è una messinscena.

GUARDA IL VIDEOReddito di cittadinanza, riceve la card ed esulta su Fb: «Alla faccia di chi va a lavorare»

Raffaella Parvolo, chi è la donna convinta di essere la sosia di Raffaella Fico
Reddito di cittadinanza, boom di richieste dagli stranieri, ma ad aprile le domande totali rallentano

L’intento è chiaro: scatenare la rabbia e i commenti furiosi di chi abbocca. E non sono pochi. Il post di Francesca Parvolo ha tutti gli ingredienti per colpire su più fronti perché non si limita a solleticare la pancia di chi considera il reddito di cittadinanza una misura per ricevere soldi per star sul divano, ma mette in fila un’esca dopo l’altra, ora alludendo ai migranti che lavorano nei campi di pomodori, ora definendo i siciliani “sicilianesi”. Eccolo qua: «Alla faccia di chi va a lavorare x mille euro al mese, pulire i bagni, raccogliere le arance nei campi come fanno i sicilianesi, o guidare le pecore x i campi come fanno i sardegnoli. X noi oggi è un giorno Santo, siamo diventati dei turisti x sempre. Guardate il mio compagno che felice che è, ci è arrivato il reddito di cittadinanza. Ora potremmo andare in ferie e comprarci una casa nuova. Grazie 5 stelle,noi vi voteremmo sempre. Baci sparsi dalla donna più seguita e amata d’italia».

Come voluto e previsto la bufera si verifica ma per fortuna tra i commenti c’è anche chi nota il dettaglio che svela il bluff: «Peccato che quella in foto sia una normalissima Postepay», scrive infatti un utente. E un altro va più nel dettaglio: «Me la ricordavo diversa, (la card del reddito, ndr) è circuito mastercard, la vostra è visa, è una semplice postepay da 5 euro, sicuramente vuota e credo che lo sarà per molto tempo».

Alla faccia di chi va’ a’ lavorare x mille euro al mese,pulire i bagni,raccogliere le arance nei campi come fanno i sicilianesi, o guidare le pecore x i campi come fanno i sardegnoli. X noi oggi è un giorno Santo, siamo diventati dei turisti x sempre. Guardate il mio compagno che felice che è, ci è arrivato il reddito di cittadinanza. Ora potremmo andare in ferie e comprarci una casa nuova. Grazie 5 stelle,noi vi voteremmo sempre. Baci sparsi dalla donna più seguita e amata d’italia. Mi trovate anche su instagram>> raffaellaesimone.

Articolo preso da : https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/reddito_di_cittadinanza_raffaella_parvolo-4457511.html

COSA NE PENSATE?


La Francia di Macron taglia l’insegnamento della lingua italiana nelle scuole.

Docenti francesi e intellettuali italiani, da Andrea Camilleri ad Ascanio Celestini, hanno firmato un appello per il ripristino delle cattedre.

Sembrano non placarsi le tensioni tra Italia e Francia, rinverdite dalla decisione di Emmanuel Macron di dimezzare i postimessi a concorso per insegnare la lingua italiana nelle scuole e nelle università. Il tutto a pochi giorni dalla visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella ad Amboise, città in cui nel 1519 morì Leonardo da Vinci, per celebrare assieme al presidente francese il cinquecentenario della morte del genio italiano.

Appello contro il taglio delle cattedre – L’insegnamento dell’italiano Oltralpe “rischia di deperire in maniera grave a causa delle scelte del governo”, ha denunciato Jean-Luc Nardone, professore a Tolosa e presidente degli italianisti francesi. Per questo motivo docenti francesi e intellettuali italiani hanno firmato un appello per il ripristino delle cattedre: tra loro figurano gli scrittori Andrea Camilleri, Gianni Biondillo e Antonio Moresco, l’attore Ascanio Celestini e la regista Emma Dante, gli storici Luciano Canfora e Carlo Ginzburg, gli studiosi di linguistica Paolo Fabbri e Raffaele Simone.

“Caduta senza precedenti” – Il documento parla di una “caduta senza precedenti” dei posti messi a concorso per l’insegnamento dell’italiano. Il taglio si inserisce in un ridimensionamento generale voluto dal governo di Parigi in materia scolastica. Per il canale dell’Agrégation, che consente di insegnare nei licei, i posti si sono dimezzati e per il 2019 sono soltanto cinque. Per il Capes, che abilita alla docenza nelle scuole medie, si è passati da 28 a 16, mentre i posti, ricorda il documento, “erano ancora 35 nel 2016, 2015, 2014, e 64 nel 2013”.

“Politica vessatoria, i francesi vogliono studiare l’italiano” – Nardone e i firmatari dell’appello hanno sottolineato il paradosso della decisione dell’Eliseo, visto che la richiesta di studiare l’italiano da parte dei ragazzi non sta diminuendo. Anzi: la domanda di giovani che chiedono di cominciare a cimentarsi con la lingua di Dante negli atenei francesi sta crescendo, perché molti non hanno potuto studiarla al liceo, loro malgrado. “Siamo di fronte a una politica vessatoria”, si legge nell’appello.

Articolo preso da : https://amp.tgcom24.mediaset.it/articolo/609/3205609.html

COSA NE PENSATE?SIETE PRO O CONTRO LA PACE FISCALE?


Fisco:oltre un milione di domande per pace fiscale, il 30 si chiude.

Richieste anche online, ma i commercialisti chiedono una proroga.

Fisco:oltre un milione di domande per pace fiscale, il 30 si chiude

Ultimi giorni per aderire alla pace fiscale. Martedì 30 sarà la data limite per presentare la domanda per la rottamazione ter disposta dal decreto fiscale dello scorso ottobre e per il saldo e stralcio delle mini-cartelle introdotto con la manovra. Secondo gli ultimissimi dati, considerando il rush finale dei contribuenti interessati, le adesioni potrebbero superare il milione. Le domande si possono presentare anche online, oltre che agli sportelli dell’Agenzia della Riscossione, ma i commercialisti hanno già chiesto al governo una proroga di almeno un mese.

“Da parte nostra confermiamo l’assoluta necessità di una proroga in quanto l’eccesso di domande ha creato una serie di problematiche. Inoltre la scadenza della pace fiscale si sovrappone a una molteplicità di altre scadenze che rischiamo di ingolfare il lavoro quindi confermiamo anche noi l’assoluta esigenza di una proroga”. E’ quanto sottolinea in una nota Marcella Caradonna presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e esperti contabili di Milano.

Articolo preso da : http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2019/04/28/fiscooltre-un-milione-di-domande-per-pace-fiscale-il-30-si-chiude-_d3469676-e154-444d-a1d5-7de38ff36cf8.html

Dove sono gli animalisti quando servono!!!?


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Lo sterminio dei gatti in Australia:

Dal 2015 il governo porta avanti un ambizioso piano per ucciderne 2 milioni, perché sono una minaccia per diverse altre specie.

Da qualche anno il governo dell’Australia è alle prese con una popolazione che ritiene essere fuori controllo: quella dei gatti randagi. Si stima che nell’intero continente ce ne siano tra i 2 e i 6 milioni e che continuino a riprodursi velocemente, mettendo a rischio il resto della fauna e le specie che vivono solamente in Australia. Per questo motivo, nel 2015 il governo australiano aveva annunciato un piano molto ambizioso per sterminarne almeno 2 milioni entro il 2020. Il progetto è ancora in corso, ma come racconta un lungo articolo del New York Times Magazine il raggiungimento dell’obiettivo si sta rivelando più complicato del previsto.

Secondo le ricerche e le prove archeologiche più recenti trovate a Cipro, i gatti furono addomesticati dal genere umano circa 9mila anni fa. La loro capacità di catturare piccoli roditori fu rapidamente sfruttata per proteggere i frutti dei raccolti. Nei millenni, divennero divinità per alcune popolazioni come gli antichi egizi e i greci, e si diffusero progressivamente in buona parte dei continenti, fatta eccezione per l’Australia, dove il primo gatto sarebbe arrivato molto più tardi.

Non è chiaro quando fecero la loro comparsa in Australia, continente remoto e tutto sommato trascurato fino a pochi secoli fa. Inizialmente si ipotizzò che il loro sbarco fosse avvenuto nel Seicento, forse in seguito al naufragio di qualche nave olandese i cui relitti arrivarono sulle coste australiane. In seguito, test più accurati sul patrimonio genetico dei gatti dei giorni nostri in Australia avrebbero portato a conclusioni diverse. Gli studi più condivisi collocano l’arrivo dei primi gatti in Australia nella zona di Sydney, quando nel 1788 approdò la Prima Flotta, le 11 navi partite dall’Inghilterra per fondare nel continente una colonia penale.

Secondo gli studiosi della fauna australiana, i gatti sono stati una delle principali cause dell’estinzione di almeno 22 specie di mammiferi, ma le cose non vanno meglio per altri animali. Si stima che ogni anno i gatti uccidano 377 milioni di uccelli e 649 milioni di rettili australiani. Per questo motivo sono considerati una minaccia per la fauna e il governo sta cercando di sterminarne il più alto numero possibile.

Il problema è che i gatti randagi sono sfuggevoli e ancora oggi non ci sono molte conoscenze sulle loro abitudini. Per avere dati più chiari e precisi, negli ultimi anni diversi ricercatori si sono dati da fare per tracciare i gatti con collari radio e GPS. Nei gruppi studiati, hanno notato comportamenti simili. In genere, un gatto randagio vive in una porzione di territorio stabile, dalla quale sconfina raramente. Trascorre i primi sei mesi di vita con la madre e i suoi fratelli, con i quali impara a cacciare, per poi condurre una vita piuttosto solitaria. Le dimensioni dell’area in cui vive variano a seconda della sua resistenza, della disponibilità di prede e della presenza di eventuali altri gatti che competono per la stessa porzione di territorio.

I ricercatori hanno inoltre trovato conferme a comportamenti tipici di questi animali, come il fatto di essere sempre pronti e interessati alla caccia. Anche se sono già sazi e non hanno necessità, si mettono ugualmente sulle tracce di uccelli, piccoli rettili e mammiferi da cacciare e uccidere. Ottenuta una preda, a volte ne mangiano le parti più tenere e prelibate, mentre in altri casi si disinteressano totalmente della carcassa e se la lasciano alle spalle, partendo alla ricerca di un’altra.

I metodi per cacciare i gatti variano molto, a seconda di chi se ne occupa e se privatamente o per conto del governo e delle amministrazioni locali. Gli australiani si sono rivelati piuttosto creativi e c’è chi li caccia con trappole, chi con i fucili e chi con altre armi come balestre e archi. Iniziative su più larga scala prevedono l’utilizzo di salsicce avvelenate, che vengono lanciate dagli aeroplani su ampie porzioni di territorio, note per ospitare migliaia di gatti randagi. Le salsicce contengono una sostanza derivata dalle piante del genere Gastrolobium, velenosa per i gatti e alcune altre specie animali. Nel Queensland c’è una taglia di 10 dollari australiani (6,30 euro) per ogni gatto catturato.

Nel 2015, l’annuncio del governo australiano fu tutto sommato accolto positivamente dagli abitanti dell’Australia, consapevoli della minaccia che i gatti costituiscono per la fauna. La principali critiche arrivarono dall’estero, con numerose associazioni animaliste e personaggi dello spettacolo (Morrissey e Brigitte Bardot, per citarne un paio) che chiedevano al governo di ripensarci e di fermare quello che definivano uno sterminio ingiustificato.

Un’opposizione interna al programma di caccia ai gatti ha comunque assunto una sua rilevanza da qualche tempo, con petizioni e richieste per interrompere i piani del governo. Chi è contrario sostiene che i gatti siano uccisi barbaramente, che non ci siano controlli sufficienti sulle condizioni in cui vengono cacciati e che nel complesso l’intera iniziativa sia superflua.

Si stima che nel primo anno di caccia, dopo l’annuncio del governo nel 2015, fossero stati cacciati e uccisi almeno 200mila gatti. Stime affidabili sull’andamento dell’iniziativa a quattro anni dal suo annuncio non sono ancora disponibili e c’è chi mette in dubbio che l’obiettivo possa essere raggiunto, così come la sua effettiva utilità.

Una ricerca pubblicata a inizio anno sulla rivista scientifica Conversation Lettersdubita che le stime fornite dal governo australiano nel 2015 fossero corrette. All’epoca non esisteva infatti un censimento attendibile dei gatti randagi e si diceva che potessero essere tra i 5 e i 18 milioni, seppure senza prove statistiche convincenti. Solo nel 2017 una ricerca più approfondita portò alla stima dei 2-6 milioni di gatti, rendendo quindi improbabile lo sterminio di 2 milioni annunciato dal governo. La ricerca ha inoltre contestato la stessa indicazione di quel numero, ritenuta arbitraria e mai motivata scientificamente.

Articolo preso da :

https://www.ilpost.it/2019/04/28/gatti-australia-sterminio/amp/