PER NON DIMENTICARE LA MORTE DI LORENZO ORSETTI !!!!! CI STRINGIAMO ALLA FAMIGLIA CON GRANDE DOLORE.

Anticipazioni per “MEZZ’ORA IN PIU’” di Lucia Annunziata del 24 marzo su RAI 3: ospite il padre di Lorenzo Orsetti, l’italiano che combatteva contro l’ISIS.

Oggi in trasmissione ospiti il padre di Lorenzo Orsetti che combatteva con i Curdi contro l’ISIS e Gina Miller, attivista del movimento NO-BREXIT

Questo pomeriggio 24 marzo alle 14:30, su RAI 3 Lucia Annunziata condurrà la decima puntata del nuovo anno di “Mezz’ora in più”.

Il programma domenicale di approfondimento politico di RAI 3 la cui durata è stata recentemente raddoppiata in considerazione del crescente successo di pubblico si occuperà oggi di due vicende scottanti della attualità italiana ed internazionale.

Nella prima mezz’ora la caduta dell’ultima roccaforte del Califfato Nero dell’ISIS a Baghuz in Siria sarà l’occasione per Lucia Annunziata per ospitare il padre di Lorenzo Orsetti, il giovane fiorentino caduto a Baghuz mentre combatteva con i Curdi per liberare definitivamente la Siria dal terrore dei jihadisti.

Poi nella seconda mezz’ora sarà presente in trasmissione Gina Miller, una delle organizzatrici della enorme manifestazione di piazza svoltasi ieri a Londra contro la Brexit, che ha visto la adesione di un milinoe di cittadino esponenti di tutti i partiti e che ha raccolto la protesta degli oltre 4 milioni e mezzo di cittadini Britannici che hanno già firmato la petizione per chiedere un nuovo voto parlamentare e popolare sulla decisione di lasciare la Unione Europea (laddove ne sarebbero sufficienti appena 100 mila per imporre alla Camera dei Comuni di esprimersi sulla petizione presentata).

Ancora una puntata di grande interesse quindi oggi pomeriggio dalla Annunziata per “Mezz’ora in più” alle 14:30 su RAI 3.

Articolo preso da :

https://www.la-notizia.net/2019/03/24/anticipazioni-per-mezzora-in-piu-di-lucia-annunziata-del-24-marzo-su-rai-3-ospite-il-padre-di-lorenzo-orsetti-litaliano-che-combatteva-contro-lisis/

Il padre di Lorenzo Orsetti: “Dallo Stato nessuno ci ha chiamato dopo la morte di mio figlio”.

Alessandro Orsetti, ospite a Mezz’ora in più, critica l’assenza delle Istituzioni: “Abbiamo saputo dai giornali. È stato un colpo. Spero che ci aiutino per il funerale e riconoscano il suo operato”.

“Per ora non ci ha chiamato nessuno: ministri, governo, presidente della repubblica. Nessuno. Abbiamo saputo la notizia dai giornali. È stato un colpo”, Alessandro Orsetti, padre di Lorenzo, il 33enne fiorentino rimasto ucciso in Siria mentre combatteva con le milizie curde dell’Ypg, ricorda così il momento in cui ha saputo della morte del figlio. “Poi è arrivata una telefonata con il cellulare di Lorenzo. Ho pensato: ‘probabilmente è stato uno sbaglio, meno male’. Invece era il comandante… Poi il giorno dopo ho sentito la Farnesina, il console”. Il signor Orsetti è critico verso l’atteggiamento delle Istituzioni: “Siamo stati invitati al funerale. Spero di avere un aiuto allo stato italiano per andarci, o almeno per le pratiche burocratiche che ci saranno. Mi piacerebbe che lo Stato Italiano desse un riconoscimento ufficiale all’opera di questi giovani su scala internazionale”.

“Lui non amava la guerra, la praticava solo come mezzo per realizzare questa società più giusta e inclusiva. Io lo considero un uomo, che ha fatto una scelta e ha dato la sua vita e ha prendersi le conseguenze di tale scelta – ha aggiunto commosso – Qualcuno ha fatto delle osservazioni, però devo dire che non hanno molto senso. Ognuno fa quel che ritiene giusto”.

Il padre di Lorenzo esulta poi per la sconfitta definitiva dell’Isis proclamata dai curdi: “È una grossa gioia, un grande orgoglio perché Lorenzo ha partecipato a questo obiettivo. Però c’è anche tristezza perché bastava qualche giorno in più e Lorenzo avrebbe potuto gioire con noi”. “Comunque sono contento – aggiunge il papà di Lorenzo sentito da Adnkronos- e spero di poterglielo ‘dire’ di persona quando andremo lì in Siria.

Articolo preso da : https://www.google.it/amp/s/www.fanpage.it/il-padre-di-lorenzo-orsetti-dallo-stato-nessuno-ci-ha-chiamato-dopo-la-morte-di-mio-figlio/amp/