PRIMA DI AFFIDARE I NOSTRI FIGLI AD ESTRANEI DEVONO EFFETTUARE UNA VISITA PSICHIATRICA CON RILASCIO DI UN CERTIFICATO!!!

ASILO NIDO DEGLI ORRORI A SIENA: BIMBI AL FREDDO E LEGATI CON FASCE ELASTICHE. ARRESTATA MAESTRA.

con il passare del tempo si è rivelato un inferno per i piccoli ospiti, che venivano continuamente insultati e picchiati. Per questo una maestra italiana di 52 anni, è stata arrestata con l’accusa di maltrattamenti dopo che le indagini, condotte dai carabinieri di Siena, hanno consentito di ricostruire “numerosi episodi consistenti in condotte violente, quali strattonamenti, percosse”, anche con piccole lesioni procurate ai bimbi, “alimentazione coattiva attraverso pressioni sullo sterno o occlusione del naso per imporre l’apertura della bocca, urla continue e insulti”.

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Voi voterete sulla piattaforma Rousseau?

Caso Diciotti, oggi il voto del M5s su Salvini

Lui assicura: “Governo avanti comunque”

Ironia di Grillo sul quesito.

Chi vota “Sì” nega l’autorizzazione a procedere, con il “No” viene concessa. Dagli iscritti pesanti critiche: “State orientando il voto?”

Gli iscritti del M5s possono votare sulla piattaforma Rousseau per il caso Diciotti lunedì 18 febbraio dalle 11 alle 20. Lo rende noto un post sul Blog dei pentastellati in cui viene spiegato il quesito del voto: “Il ritardo dello sbarco della nave, per redistribuire i migranti nei vari Paesi europei, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato? Con il ‘Sì’, si nega l’autorizzazione a procedere; con il ‘No’, quindi, si concede”.

L’ironia di Grillo: “Voto tra Comma 22 e Procuste” – Ma proprio sul quesito si accende la polemica: la formula piace poco ai militanti e allo stesso leader Beppe Grillo. “Se voti Sì vuol dire No. Se voti No vuol dire Sì. Siamo tra il Comma 22 e la sindrome di Procuste”, ha commentato ironico Grillo. Il fondatore del M5s ha citato il celebre paradosso del romanzo Comma 22 (dove la facoltà di scegliere è solo apparente, ndr) e la sindrome che indica, in una persona, il disprezzo per chi è considerato avere un maggior successo.

Salvini: “Governo avanti comunque” – Salvini, intanto, assicura che “il governo va avanti a prescindere da cosa si deciderà pro o contro Salvini”. E sulla consultazione online decisa dal M5s, il vicepremier spiega che è “giusto consultare gli iscritti. Spero che non finisca come a Sanremo, dove gli italiani hanno votato in un modo, poi la giuria ha cambiato, spero ci sia più trasparenza”. Su Di Maio: “E’ stato corretto”.

La ricostruzione dei fatti – Nel post in cui si annuncia la votazione, i Cinquestelle ripercorrono la vicenda Diciotti. “Tra il 20 e 25 agosto scorso – si legge – mentre 137 migranti si trovavano sulla Diciotti, ovviamente con assistenza sanitaria e alimentare, il ministro degli Esteri e il presidente del Consiglio Conte stavano sentendo i leader degli altri Paesi europei affinché ognuno accogliesse la propria quota di migranti. Questo accordo doveva essere raggiunto prima dello sbarco perché, altrimenti, sarebbero dovuti rimanere tutti in Italia. E questo a causa del Regolamento di Dublino, che impone che il primo Paese di approdo debba farsi carico di tutti i migranti che arrivano in Europa”.

“Il ministro dell’interno Salvini – continua il post -, d’accordo con il Ministro dei Trasporti Toninelli, il Vice Presidente del Consiglio Di Maio e con il Presidente Conte, negò quindi lo sbarco fino a che l’accordo non fosse stato raggiunto. Per questa vicenda il Tribunale dei Ministri di Catania ha deciso di inquisire il ministro dell’Interno perché ha considerato il ritardo dello sbarco dalla nave un sequestro di persona e ha chiesto al Parlamento l’autorizzazione a procedere”.

Cosa differenzia questo caso – Secondo i pentastellati in questo caso non per forza bisogna concedere l’ok all’autorizzazione. Sul Blog si afferma che “in pratica, se il Parlamento nega l’autorizzazione a procedere, sta affermando che il ministro ha agito per interesse pubblico o interesse dello Stato, e che quindi non sarà processato. Nel caso invece venga data l’autorizzazione, il titolare del Viminale andrà a processo. Questo quindi non è il solito voto sull’immunità dei parlamentari. Di quei casi si occupa l’articolo 68 della Costituzione, e su quelli il MoVimento 5 Stelle è sempre stato ed è inamovibile: niente immunità, niente insindacabilità. Nessuna protezione per i politici che devono rispondere delle loro azioni individuali”.

Come invece è stato per la Taverna e Giarrusso che “noi mandammo a processo ed entrambi votarono per farsi processare”. “Questo è un caso diverso: stiamo parlando infatti dell’articolo 96 della Costituzione. Nello specifico questo è un caso senza precedenti perché mai in passato si era verificato che la magistratura chiedesse al Parlamento di autorizzare un processo per un ministro che aveva agito nell’esercizio delle sue funzioni e non per azioni fatte per tornaconto privato e personale (tangenti, truffa, appalti, etc): in questo caso non ci porremmo neppure il problema e lo spediremmo in tribunale”.

L’errore sul blog: i migranti passano da 177 a 137 – Spunta inoltre un errore sul quesito postato sul blog dei Cinquestelle: invece dei 177 migranti a bordo della nave Diciotti, si parla di “137 migranti” che si trovavano sulla motovedetta della Guardia costiera. La dicitura col numero 177 è contenuta nei documenti consegnati alla Giunta per le immunità dalla procura di Catania a dal Tribunale di ministri e anche nell’informativa che il premier Giuseppe Conte ha reso al Senato sulla vicenda il 12 settembre 2018.

Le persone inizialmente soccorse dalla Diciotti su un barcone in difficoltà in acque Sar maltesi il 16 agosto erano 190. Lo stesso giorno erano stati evacuati dalla nave della Guardia costiera 13 migranti in precarie condizioni di salute, per i quali era stato autorizzato lo sbarco a Lampedusa. Quando la Diciotti arrivò a Catania, senza aver il permesso di sbarcare, i migranti a bordo erano dunque 177. Il 22 agosto era stato poi autorizzato lo sbarco dei 27 minori non accompagnati. A bordo sono così rimasti in 150 fino alla tarda serata del 25 agosto, quando c’è stato l’ok allo sbarco di tutti i naufraghi.E sul Blog esplode la polemica – Proprio in seguito a tutte queste precisazioni sul Blog è scoppiata la polemica, con forti critiche da parte degli iscritti al modo in cui i vertici M5s hanno scelto di proporre il quesito. Ecco di che tenore sono i commenti che si leggono. “Ma state orientando il voto. Che c… ci sta succedendo ragazzi?”, chiede Roberto Cherubini. Luca si definisce “un elettore del M5S dal primo minuto, ma per questo quesito, vi riporto una frase di Beppe Grillo: ‘I referendum abrogativi. Dove per dire sì devi votare no. E per dire no devi votare sì. Come uno che va a sposarsi e il prete dice: ‘La vuoi mandare a c…?’ ‘No.’ ‘Allora vi dichiaro marito e moglie’. Ecco… in questo caso, state agendo proprio come fanno sempre gli altri partiti per girare la frittata, e questo non mi piace per niente. La domanda esatta doveva essere: ‘Volete concedere l’autorizzazione a procedere?’. In modo che SI voglia dire SI, e NO voglia dire NO”.

E Bruno: “Cercate di fare i furbi anche nelle procedure del Si e del No per confondere. Non ci vuole una pagina di spiegazione. Votate SI per processare Salvini senza tanti giri di parole piantatela con le c…. Interesse pubblico? Inventatene un’altra ascoltate i vostri elettori perché dopo questa, cioè se salvate Salvini siete finiti”.

La precisazione dei Cinquestelle: “Quesito come quello della Giunta” – Per rispondere alle polemiche, il blog del M5s ha precisato che “la risposta chiesta agli iscritti per il voto di domani è uguale a quella che sarà chiesta martedì ai senatori della Giunta. Cioè se in quel caso si sia agito o meno per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante ovvero per il perseguimento di un preminente interesse pubblico nell’esercizio della funzione di governo”..

Votazione slittata di un’ora – Invece che alle 10, compre precedentemente annunciato, la votazione slitta di un’ora e sarà attiva su Rousseau dalle 11 alle 20.

Articolo preso da :

https://www.google.com/amp/s/amp.tgcom24.mediaset.it/articolo/207/3192207.html

 

Votazione online sul caso Diciotti:

Martedì 19 febbraio, la Giunta per le autorizzazioni sarà chiamata a decidere se il ritardo dello sbarco dei migranti dalla nave Diciotti sia stato deciso “per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante ovvero per il perseguimento di un preminente interesse pubblico nell’esercizio della funzione di Governo”.

Ricordiamo brevemente i fatti. Tra il 20 e 25 agosto scorso, mentre 137 migranti si trovavano sulla Diciotti, ovviamente con assistenza sanitaria e alimentare, il Ministro degli Esteri e il Presidente del Consiglio Conte stavano sentendo i leader degli altri paesi europei affinché ognuno accogliesse la propria quota di migranti. Questo accordo doveva essere raggiunto prima dello sbarco perché, altrimenti, sarebbero dovuti rimanere tutti in Italia. E questo a causa del Regolamento di Dublino, che impone che il primo Paese di approdo debba farsi carico di tutti i migranti che arrivano in Europa.

Il ministro dell’interno Salvini, d’accordo con il Ministro dei Trasporti Toninelli, il Vice Presidente del Consiglio Di Maio e con il Presidente Conte, negò quindi lo sbarco fino a che l’accordo non fosse stato raggiunto. Per questa vicenda il Tribunale dei Ministri di Catania ha deciso di inquisire il Ministro dell’interno perché ha considerato il ritardo dello sbarco dalla nave un sequestro di persona e ha chiesto al Parlamento l’autorizzazione a procedere.

Su questo si deve esprimere con un voto prima la Giunta per le autorizzazioni a procedere e poi l’Assemblea del Senato. In pratica, se il Parlamento nega l’autorizzazione a procedere, sta affermando che il Ministro ha agito per interesse pubblico o interesse dello Stato, e che quindi non sarà processato. Nel caso invece venga data l’autorizzazione, il Ministro dell’interno andrà a processo.

Questo quindi non è il solito voto sull’immunità dei parlamentari. Di quei casi si occupa l’articolo 68 della Costituzione, e su quelli il MoVimento 5 Stelle è sempre stato ed è inamovibile: niente immunità, niente insindacabilità. Nessuna protezione per i politici che devono rispondere delle loro azioni individuali. Noi mandammo a processo i nostri portavoce Paola Taverna e Mario Giarrusso e entrambi votarono per farsi processare.

Questo è un caso diverso: stiamo parlando infatti dell’articolo 96 della Costituzione. Nello specifico questo è un caso senza precedenti perché mai in passato si era verificato che la magistratura chiedesse al Parlamento di autorizzare un processo per un ministro che aveva agito nell’esercizio delle sue funzioni e non per azioni fatte per tornaconto privato e personale (tangenti, truffa, appalti, etc): in questo caso non ci porremmo neppure il problema e lo spediremmo in tribunale.

Quindi ora siamo chiamati a decidere.

Il ritardo dello sbarco della nave Diciotti, per redistribuire i migranti nei vari paesi europei, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato?
– Sì, quindi si nega l’autorizzazione a procedere
– No, quindi si concede l’autorizzazione a procedere

Le votazioni saranno aperte su Rousseau lunedì 18 febbraio dalle 10 alle 19.

Link per approfondire:
Cosa sono i reati ministeriali
Articoli 68 e 96 della Costituzione
Il Regolamento di Dublino
Il giudice Davigo sul caso Diciotti
La richiesta di autorizzazione a procedere.

Piattaforma Rousseau:

https://www.ilblogdellestelle.it/2019/02/votazione-online-sul-caso-diciotti.html

Alcuni commenti che rimarranno anonimi che ho letto sui social:

1) Ma come siamo arrivati a questa domanda, fuorviante e non calzante? Siamo diventati una assemblea di condominio o siamo un movimento. Mi vergogno di VOI, siete lì perché vi abbiamo eletto, e dovreste cercare di non cambiare idea tutti i giorni.
VERGOGNA.
PS: comunque per principio voterò anch’io e sarà un sonoro NO.;

2) Chiederei uguale dignità a chi ha prodotto 2.000 miliardi di debito e a coloro a cui vorrebbero intitolare una via cittadina ad un delinquente condannato in contumacia. Antica virtù quella della “contumacia”, da un Re scappato abbandonando l’esercito ad un dittatore, travestito, in fuga…squisitamente italiana, parecchio simile a qualche libico e iracheno.

3) Forse non ha capito la parola garante? Secondo Lei è normale che chi dovrebbe essere il garante per tutti gli iscritti e votanti M5S risponda non so neppure cosa dovrei fare ? Lei è il tipico M5S?

4)Se la vostra intenzione di voto è per mandare a processo Salvini, AUTOELIMINATEVI dal mio profilo, bloccarmi, fate come vi pare, ma non seguitemi più!!! 

5) Udite udite stamattina è slittato l’orario del voto sulla piattaforma Rousseau perché la stessa aveva problemi tecnici. Come mai??? Comunque io non voterò !!!!

6) VOTO DICIOTTI, SE SBAGLIA A CLICCARE SULLA PIATTAFORMA ROUSSEAU E ACQUISTA UN BILOCALE IN MULTIPROPRIETÀ A BISCEGLIE 😂😂😂😂😂.

7)La barzelletta della barzelletta della barzelletta della presa per i fondelli del voto sulla piattaforma Rousseau. Disonesti, bugiardi e truffatori. Trova eguali con la storia della nipote di Mubarak. Un voto truccato e inutile contro la giustizia.

Voi cosa ne pensate?  Voterete sulla piattaforma Rousseau ? 

 

 

LA GIORNATA DEL GATTO:

Festa del gatto, oggi coccole in più ai felini di casa

E’ un animale domestico amatissimo: nelle nostre famiglie vivono 7,5 milioni di mici contro i 6,9 milioni di cani.

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Roma, 17 febbraio 2019 – Sono otto milioni, circa, i gatti che vivono nelle case degli italiani. E oggi che è la loro giornata internazionale vanno coccolati più del solito. Perché al di là delle divisioni tra chi adora l’indipendenza dei mici e chi preferisce la fedeltà dei cani, i nostri felini domestici sono da sempre grandi compagni degli esseri umani.

Buffi e imprevedibili, i mici acchiappa-clic re del web

LA SCELTA DEL GIORNO – La festa per le piccole tigri di casa è stata indetta nel 2002 dall’International Fund for Animal Welfare (Ifaw). In molti Paesi si festeggia l’8 agosto, ma la scelta del 17 febbraio per la festa italiana è stata il risultato di un sondaggio lanciato su una rivista specializzata. Perché megliofebbraio? Perché è il mese del segno dell’Acquario, considerato dallo zodiaco il segno degli spiriti liberi (come i gatti appunto), mentre il giorno 17, per qualcuno numero sfortunato, è stato scelto proprio per sfatare tutti i miti che hanno accompagnato la storia di questo felino.

NUMERI E SONDAGGI – A guardare le cifre, sono proprio i gatti ad aggiudicarsi la palma degli animali da compagnia oreferiti dagli italiani: nelle nostre famiglie vivono 7,5 milioni di felinicontro i 6,9 milioni di cani.
In occasione della ricorrenza, il sito di shopping online Privalia, del gruppo Veepee, ha lanciato un’indagine da cui emerge che chi ha un gatto lo considera vero compagno di vita nell’87% dei casi, mentre il 55% non bada a spese(spende all’incirca 40 euro al mese) quando si tratta di far felice il morbido amico a quattro zampe che li accoglie facendo le fusa.
I prodotti per la gioia dei mici più acquistati sul sito di shopping online? Al primo posto ci sono le cucce (35%), poi i tiragraffi (28%). Molta attenzione anche alle scelte alimentari: per gli intervistati è vietato condividere il cibo della propria tavola, vanno bene invece proposte specifiche formulate per garantire il benessere del proprio gatto (62%), rivolgendosi a blog e forum online per informarsi e scoprire nuovi brand.

Articolo preso da : https://www.google.com/amp/s/www.quotidiano.net/cronaca/festa-del-gatto-1.4447087/amp

 

I MISERABILI DI VICTOR HUGO È UN LIBRO DI FAVOLE AL CONFRONTO DI QUESTA STORIA.

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Foto prese da: https://m.facebook.com/photo.php?fbid=10156979545396668&id=821096667&set=a.10151421222001668&source=57

Alla “Signora” Sara Di Marzio :

Mi scusi ma lei non prova vergogna per come ha trattato la giovanissima e disgraziata mamma? Lei che si vanta di aiutare i cani ha pensato che €7.00, fosse il giusto aiuto ad una miserabile coppia che cercava un aiuto e lei che si definisce una Signora non ha pensato che queste persone chiedevano aiuto e lei cosa ha fatto ha fatto una vergognosa elemosina. Riesce ancora a guardarsi allo specchio lei che maledice fortunatamente c’è che è tanto misericordioso  da perdonare. Il suo post su Facebook  mi ha profondamente indignato mi chiedo chi è più  miserabile.

 

I PALAZZI D’EPOCA NON SONO FOGLI DI CARTA!!!! L’EDUCAZIONE NON VIENE PIÙ INSEGNATA CHE AMAREZZA.

ASCOLTA L’INTERVISTA AL SINDACO BOTTARO

Ancora una volta la cattedrale di Trani è stata oggetto di uno scempio.

La regina delle cattedrali è stata oltraggiata da alcune scritte di colore rosso sul muro, in occasione della festa di San Valentino a testimoniare l’amore di un ignoto grafomane nei confronti di un certo Luigi.

Durissimo il commento del sindaco di Trani Amedeo Bottaro, che ha lasciato sulla sua pagina ufficiale su Facebook.
“Luigi, hai una fidanzata idiota, che non sa minimamente in che guaio si è cacciata con questa porcata. Luigi avvisala, per cortesia. E convincila a ripulire tutto e subito prima che sia troppo tardi. E magari convincila a leggere qualche libro sulla storia della nostra Cattedrale: ne ha bisogno”.
L’intervento del primo cittadino continua, anche a margine di un incontro tenutosi venerdì 15 febbraio in biblioteca, il quale, ha sottolineato che:” Hanno violato un simbolo della nostra città, ma come ho già avuto modo di dire, non solo della nostra città, ma di un intero paese, intendo dire l’Italia, visto che la cattedrale è un patrimonio nazionale.
Fa male, tant’è vero che ho reagito di istinto con un post, lasciatemelo dire, molto duro anche nelle parole, che forse non si addice troppo ad un sindaco che ricopre un’istituzione, ma obiettivamente la nostra cattedrale non può essere colpita in questo modo.
Devo dire che però, mi piace raccontare una pagina bella, invece, della nostra città, è la corsa che in queste ore stanno facendo in tanti per offrirsi gratuitamente per cancellare quelle scritte.
Parlo di ditte specializzate, non faccio nomi, ma ad esempio un consigliere comunale della città, che ha voluto mantenere l’anonimato, ha già praticamente individuato una ditta che si stà mettendo in contatto con la curia per poter procedere alla cancellazione, peraltro con metodi naturali, trattandosi chiaramente di un monumento.
Ho ricevuto da un noto imprenditore tranese, che la cui realtà va al di fuori degli ambiti territoriali, la disponibilità immediata, a porre rimedio a questo sfregio.
Questa è la realtà che mi piace raccontare, piuttosto che chi ha inteso violare un luogo sacro, perchè innanzitutto parliamo di una chiesa e in secondo luogo, parliamo di un grande monumento della nostra città”.
Cosa fare per evitare che questo possa riaccadere? E’ l’interrogativo posto al sindaco di Trani, il quale, cerca di dare una risposta, ma purtroppo evidenzia che: “non abbiamo tantissimi strumenti. Quello della videosorveglianza è uno, e stiamo cercando di capire come implementare lì il controllo con la videosorveglianza, anche se ci sono tante difficoltà, perchè chiaramente parliamo di centro storico e pricipalmente di una zona monumentale.
Quindi, anche l’installazione di telecamere non è del tutto facile e non sempre è quello il rimedio.
La verità è che dobbiamo fare attività di prevenzione, di comunicazione e di cercare di disincentivare questo fenomeno che è tutto giovanile.
Io l’ultima cosa che vorrei che possa accadere è quello che accade in tantissime città, dove i grandi monumenti sono circondati da delle cancellate.
Io una cancellata intorno alla nostra cattedrale non la vorrò vedere mai, ma è evidente che per questo motivo dobbiamo cominciare anche a fare tutti un grande esame di coscienza di come trattiamo male tutti i nostri monumenti della città.
Spero tanto, – conclude il sindaco Bottaro, riferendosi a chi ha compiuto l’insano gesto – che il prossimo San Valentino lo possa passare a fare qualcosa di più interessante”.

E voi cosa ne pensate? Concordate con Giulia o pensate che Andrea è stato influenzato dal padre di Teresa?

‘Uomini e Donne’, dopo il no a Teresa Langella Giulia De Lellis si scaglia contro Andrea Dal Corso: “Non ha avuto un minimo di pal*e!”

Trono Classico - Giulia De Lellis, Teresa Langella

Giulia De Lellis è stata tra i personaggi televisivi che hanno sposato il progetto di Maria De Filippi di portare le scelte dei tronisti, per la prima volta, in prima serata.

Da esperta di tendenze, l’influencerromana, che vanta sui social un seguito di oltre 3,6 milioni, ha curato l’outfit di Teresa Langella nella sua serata speciale. Tuttavia, tutto ciò non è bastato, perché come potete rileggere in QUESTO articolo, la dolce partenopea ha ricevuto un sonoro no dal suo corteggiatore Andrea Dal Corso.

E’ proprio a quest’ultimo che la De Lellis, dopo aver rivisto la puntata trasmessa questa sera su Canale 5, ha rivolto parole sprezzanti e dure attraverso delle Instagram Stories, che potete rivedere nella clip in apertura.

Ebbene sì, ragazze, è successo veramente! Testimone io che ero lì. Lui non ha avuto neanche un minimo di rispetto, ma non solo per lei ma anche per la sua famiglia, per le persone che hanno lavorato per loro, per i nonnini anziani che erano lì dalla mattina, in generale lui un minimo di rispetto o, se così possiamo dire, di palle di presentarsi e andare lì per dire davanti a tutti quello che poi ha detto per passare da bello, da figo, da onesto, da rispettoso, al papà di Teresa. Ma chi te crede Andrè? Mi dispiace perché Terry l’ho conosciuta ed è davvero una ragazza… non se lo meritava! Però quello che ho detto anche a lei: “Ti sei scansata un fosso!”. Lo dico anche a voi sono contentissima perché a me lui proprio non è piaciuto  mai minimamente, zero, niente. Quindi mi dispiace perché poteva finire meglio, ma sono contenta che se doveva finire con uno così, molto meglio tutto questo. Che gente che circola! Male… Sti finti principi! Comunque è vero il sesto senso femminile non sbaglia mai, mai. Ascoltatevi, mi raccomando. Mi state chiedendo perché secondo me, ma perché è un altro paraculo, ragazze. Non statevi a cercare troppe spiegazioni, è abbastanza evidente e palese tutto, un altro paraculo che aveva chissà quali intenzioni, perché poi per quanto mi riguarda ha fatto solo una grande figura di merda! Pensiamo che a lei è andata di lusso così!

E voi cosa ne pensate? Concordate con Giulia o pensate che Andrea è stato influenzato dal padre di Teresa?