VOI COSA NE PENSATE?


Salvini: «Riapriamo le case chiuse, fare l’amore fa bene».

 

Articolo Img

«Riapriamo le case chiuse». Lo chiede il leader della Lega Matteo Salvini che in un’intervista a «Radio anch’io» dice: «Fare l’amore fa bene, drogarsi no. Per questo sì a controllo dello Stato su prostituzione e no alla liberalizzazione».

«Riapriamo le case chiuse»

«In tutto il mondo civilizzato – aggiunge Salvini – è lo Stato e non la criminalità a gestire la prostituzione. Riapriamo le case chiuse e tassiamo la prostituzione». «Prostituirsi è una scelta – ha poi aggiunto. C’è chi sceglie, invece di fare l’ insegnante, il poliziotto, il muratore o il giornalista a Rai Radio 1, di prostituirsi, per soldi. È una scelta, nel mondo sviluppato non si fa finta di niente. Oggi in Italia questo mercato lo gestisce la criminalità. E riguarda 80 mila persone. In Austria, Svizzera, Germania si mettono le regole, si danno garanzie è un lavoro come un altro che si fa per scelta ed è sanitariamente tutelato e tassato. Io al Governo voglio un paese con delle regole». E sul tema delle case chiuse interviene anche il senatore Antonio Razzi che dice: «Penso che Papa Francesco, visto che è anche uno sportivo in tutto, sarebbe felice». «Sarebbe contento – ha detto Razzi a Radio Cusano Campus – di togliere dalle strade tutte queste donne infreddolite e provocatorie, che magari vengono frustate, picchiate, derubate e sfruttate. Anche il Papa sarebbe contento della riapertura delle case chiuse, almeno teniamo le strade pulite».

Razzi: «Chi è sposato prima pensa alla famiglia poi può divertirsi»

E ancora Razzi aggiunge: «C’è la mia proposta del 2006. Questa è una mia battaglia storica e mi fa piacere sapere che Matteo Salvini la appoggia. Quando andremo noi al Governo cercheremo di risolvere questo problema. Per salvaguardare le donne e le strade, che non devono essere invase da personaggi senza scrupoli che sfruttano le donne. Chi è sposato non può spendere tutti i soldi con le prostitute, prima deve pensare alla propria famiglia, poi se si vuole divertire può andare ogni tanto, ma prima deve pensare alla moglie e ai figli. Altrimenti non si sposava e restava libero come un uccello. La nostra mentalità latina e italiana è quella che quando uno ha un matrimonio deve pensare alla famiglia».

Di Maio: «Case chiuse? Non nel programma»

Di case chiuse ha parlato anche a Corriere Live il candidato premier del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio: «Non sono nel nostro programma. Siamo impegnati soprattutto con la tutela delle donne e contro la tratta delle prostitute»

Articolo preso da : https://www.google.com/amp/www.corriere.it/politica/18_gennaio_16/salvini-riapriamo-case-chiuse-fare-l-amore-fa-bene-399ed982-fab0-11e7-88bf-04c0b4baa14a_amp.html

Commenti anonimi presi dai social:

1) La prostituzione e chi la gestisce non verrà mai debellata. Se vogliamo tenere sotto controllo il fenomeno, riapriamo le case chiuse.

2) Qualche volta, una scelta immorale può essere la soluzione giusta? Forse si.

3) Non so se però se è possibile farlo in Italia, c’è troppa corruzione. Le case chiuse potrebbero diventare un altro modo per far lavorare la gente al nero e per coinvolgere comunque minorenni. Sarebbero necessari controlli continui.

4) Voi avete il cervello che non funziona se pensate di risolvere la tratta degli esseri umani costretti a prostituirsi con l’apertura delle case chiuse. Io non so d’accordo.

5) Trasformiamo la prostituzione in una attività imprenditoriale?

6) É davvero scandaloso lo schifo di prostituzione che c’è in giro.

CONDOGLIANZE ALLA FAMIGLIA CI MANCHERÀ TANTISSIMO. 💗♥💖


2019-02-28 14.07.22

2019-02-28 14.08.09

Foto prese da : https://m.facebook.com

La morte non è niente:

La morte non è niente,                   io sono solo andato
nella stanza accanto.
Io sono io. Voi siete voi.
Ciò che ero per voi lo sono sempre.
Datemi il nome che mi avete sempre dato.
Parlatemi come mi avete sempre parlato.
Non usate mai un tono diverso.
Non abbiate un’aria solenne o triste.
Continuate a ridere di ciò che ci faceva
ridere insieme.
Sorridete, pensate a me, pregate per me.
Che il mio nome sia pronunciato in casa
come lo è sempre stato.
Senza alcuna enfasi, senza alcuna ombra
di tristezza.
La vita ha il significato di sempre.
Il filo non è spezzato.
Perché dovrei essere fuori dai vostri pensieri?
Semplicemente perché sono fuori dalla vostra vista?
Io non sono lontano, sono solo dall’altro lato
del cammino.

DHenry Scott Holland.

Dite la vostra.


Reddito di cittadinanza, l’Inps mette on line il modulo per chiedere il sussidio.

L’Inps ha pubblicato sul sito il modulo per chiedere il reddito di cittadinanza.

SCARICA IL MODULO

Il modulo è composto di 4 pagine di spiegazione e 5 di dati da compilare. Numerose le richieste: oltre al rispetto dei
requisiti, chi fa domanda deve dichiarare di aver compreso tutti i passaggi necessari, i motivi di decadenza e le sanzioni in cui si incorre. Nel modulo si ricorda anche che «in caso di esaurimento delle risorse disponibili» l’entità del beneficio sarà «rimodulata».

Il reddito di cittadinanza, disciplinato dal decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4, è un sostegno per famiglie in condizioni disagiate finalizzato al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale. Consiste in un beneficio economico accreditato ogni mese sulla carta “RdC”, una nuova carta prepagata, diversa da quelle rilasciate per altre misure di sostegno. Per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più persone di età pari o superiore a 67 anni, il reddito di cittadinanza assume la denominazione di pensione di cittadinanza. Per sapere come si presenta la domanda, quali sono i requisiti, gli adempimenti e l’importo, e per avere ulteriori informazioni su questo beneficio economico, è possibile consultare il manuale del reddito di cittadinanza.

All’Inps, ancora senza presidente, intanto è tutto pronto per iniziare, dal prossimo 6 marzo, a ricevere le domande per il reddito di cittadinanza. Ad assicurare che la macchina per l’avvio del nuovo sussidio è in pieno movimento è lo stesso istituto di previdenza. Anche la procedura informatica è stata già realizzata e l’Inps sarà in grado già da metà aprile di trasmettere alle Poste il flusso degli ordinativi di accreditamento sulle carte emesse per avere il sussidio.

Per rendere pienamente operativa la macchina del reddito di cittadinanza saranno comunque necessari almeno altri 15 atti, tra decreti attuativi, a partire da quelli su piattaforme web e monitoraggio delle spese, e intese con le Regioni, dai navigator ai Patti per il lavoro. Tutta da costruire anche la struttura dei controlli, per la quale servirà coinvolgere il Garante della Privacy e, con apposita convenzione, la Guardia di Finanza.

Alcune norme secondarie erano già previste dal testo originario del decretone, altre sono state aggiunte nel primo passaggio al Senato, a partire da quelle legate alla tutela della privacy. Alcune non sono obbligatorie ma eventuali, come la possibilità, con decreto attuativo, di aggiungere tipologie di spese che si possono sostenere con il reddito – rispetto a quelle già previste dalla carta acquisti – o di modificare l’entità dei prelievi di contanti. O ancora le modalità per presentare la domanda assieme alla dichiarazione sostitutiva unica. Per consentire l’accesso dei cittadini alla Dsu precompilata è previsto comunque un ulteriore decreto attuativo, sentiti Inps, e Garante.

La macchina dei controlli non sarà invece pienamente operativa prima di fine aprile, termine entro cui adottare un decreto di concerto con il Mef e sempre sentito il Garante, per il monitoraggio delle spese. Va inoltre stipulata una convenzione con la Guardia di Finanza mentre l’Inps dovrà adottare un provvedimento ad hoc, sentito il Garante, per l’acquisizione delle informazioni necessarie a verificare i requisiti di accesso al beneficio.

Sempre entro aprile il ministero guidato da Luigi Di Maio dovrà anche stilare la lista dei Paesi extra Ue dai quali non è possibile ricevere documentazione su patrimonio e composizione del nucleo familiare, uno dei paletti aggiunti al Senato. Entro luglio poi andrà adottato il decreto per la suddivisione del beneficio ai vari componenti del nucleo familiare, che riceveranno la loro parte ciascuno con una card. Luglio è anche il termine che hanno i comuni per attivare «le procedure amministrative per l’istituzione» dei lavori socialmente utili, fino a 16 ore, per i percettori del reddito. C’è poi la partita con le Regioni, senza scadenza specifica ma con l’urgenza di essere chiusa per fare partire la riforma dei centri per l’impiego. I governatori andranno sentiti sia per l’assunzione dei navigator da parte dell’Anpal, sia per predisporre un modello il Patto per il Lavoro, e un accordo servirà anche per stabilire i casi di esonero dagli obblighi.

Articolo preso da : https://www.ilmessaggero.it/AMP/economia/reddito_cittadinanza_modulo_come_funziona-4328665.html

Voi cosa ne pensate?


In Italia c’è l’asilo per cani… con tanto di pagella di fine anno!

Si chiama Federica la donna che ha dato alla luce “Dog is good” un asilo vero e proprio per gli amici a quattro zampe: da quando ha aperto, ben 285 sono stati ospitati dalla struttura!

Tanti cani.

La domanda sorge spontanea: quando non hanno voglia di andare, come lo fanno capire ai propri padroni? Già, perché in Italia anche per i cani pare esistere l’obbligo scolastico! Succede a Seregno, piccolo comune situato nella bassa Brianza, dove è stata creata una scuola per gli amici a quattro zampe.

Si tratta di un vero e proprio asilo, con tanto di giornata scandita come avviene per qualsiasi bambino: l’ingresso è stabilito dalle 7.30 alle 9.30 dal lunedì al venerdì, poi iniziano le attività. Un paio di ore sono dedicate alle corse e alle passeggiate al parco, c’è la ‘pappa’ e poi il riposino pomeridiano. Nel pomeriggio, nuova sgambettata prima della merenda. Dalle 17.30 iniziano ad arrivare i padroni e il programma può dirsi concluso.

Se non c’è il sole, non c’è problema. Quando piove, infatti, ci si organizza di conseguenza: l’asilo è attrezzato con un’area giochi dove i cani possono dilettarsi in esercizi di attivazione mentale, percorsi ad ostacoli e… l’altalena!

L’idea è venuta a Federica che, abbandonato il proprio lavoro nel marketing, ha deciso di dedicarsi agli animali, mettendo loro a disposizione 200 metri quadrati in cui diventare veri e propri alunni. Il nome? “Dog is good“.

Un cane con dell'erba in bocca.

Mancano giusto il grembiule e la lavagna, ma per il resto c’è tutto. Comprese le note sul registro e la consegna, a fine anno, delle pagelle.

“Ho sempre amato i cani – racconta Federica – ma ho potuto adottarne uno solo quando sono andata a vivere da sola”. Oltre a divertirsi, nell’asilo i cuccioli imparano e migliorano tanto:

La giornata in asilo porta ad un generale miglioramento nel comportamento. I cani sono più docili, più propensi alla relazione con gli umani e tra di loro!

Articolo preso da : https://www.google.com/amp/s/www.foxlife.it/amp/2019/02/26/asilo-cani-italia/

2019-02-28 09.22.28

Foto prese da : https://mobile.twitter.com/mattino5/status/1101030446761238528

Non si puó morire a 28 anni in Italia!!!! Vogliamo sapere il perché!!! CHI HA SBAGLIATO DEVE PAGARE!!!


Pistoia, morta a 28 anni dopo essere stata rimandata a casa 4 volte dall’ospedale.

Pistoia, morta a 28 anni dopo essere stata rimandata a casa 4 volte dall'ospedale

Rimandata a casa per quattro volte dall’ospedale San Jacopo di PistoiaCristiana Capecchi, 28 anni, è morta per una crisi respiratoria. La giovane aveva una brutta broncopolmonite e si era recata diverse volte all’ospedale nelle ultime tre settimane, ma dopo essere stata visitata era sempre stata dimessa. Domenica scorsa la 28enne, impiegata, residente nel comune di Marliana, dopo una crisi respiratoria è andata in arresto cardiaco ed è morta dopo essere arrivata in condizioni disperate con l’ambulanza in ospedale.

Sul caso la Asl ha aperto un’indagine interna, disponendo l’autopsia, che si terrà domani. Il direttore del dipartimento di emergenza urgenza ha convocato un audit clinico interno con il responsabile del Dea di Pistoia e con gli operatori medici che hanno gestito il caso. La direzione sanitaria dell’ospedale inoltre ha segnalato il decesso al rischio clinico aziendale che ha iniziato, secondo le procedure nazionali, i percorsi di analisi del caso.

L’Azienda sanitaria, informa una nota, ha richiesto anche il riscontro diagnostico che verrà effettuato giovedì prossimo e a seguito del quale l’Azienda deciderà se procedere con eventuali provvedimenti. La giovane è arrivata domenica alle ore 20.30 al Dea di Pistoia in arresto cardiaco, trasportata dal 118. «Le manovre rianimatorie erano già cominciate al domicilio dove si è resa necessaria l’intubazione e sono proseguite senza interruzione durante tutto il percorso da casa all’ospedale, con l’ausilio della rianimazione automatica grazie al dispositivo Lucaa», informa la Asl.

Giunta al Dea che era già stato allertato dalla centrale 118 dell’arrivo di un codice rosso (un livello 1 secondo la nuova nomenclatura dell’emergenza), la giovane è stata presa immediatamente in carico dai medici, dal cardiologo e dal rianimatore. «Al Dea gli operatori hanno proseguito ininterrottamente le manovre rianimatorie senza nessun risultato fino a dover constatare il decesso», ha fatto sapere la Asl.

Articolo preso da : https://www.google.com/amp/s/www.ilmessaggero.it/AMP/italia/morta_pistoia_ospedale_cristiana_capecchi_28_anni-4328262.html


Non a Roma. Non a Via Veneto. E non se hai una Ferrari.

via Problemi di parcheggio? — TANTOPREMESSO.it

ferrari_tamponata

123216389-3c8e7177-b614-4479-a988-7fb10096ee97.jpg

Foto prese da : https://www.google.com/search?q=se+hai+una+Ferrari+puoi+parcheggiare+ovunque&oq=se+hai+una+Ferrari+puoi+parcheggiare+ovunque&aqs=chrome..69i57.30557j0j7&client=ms-android-samsung&sourceid=chrome-mobile&ie=UTF-8#imgrc=bQBXjtIsC2LiwM:

Ferrari sul posto riservato ai disabili
Un nonno «pizzica» abusi e barriere.

Nella zona dell’Alto Sebino Vincenzo Cassis ha dato il via a un gruppo su Facebook per richiamare l’attenzione sui problemi di chi convive con l’handicap: già 800 gli iscritti.

Pilastri in mezzo al parcheggio, bagni per disabili in cima a una scala, marciapiedi ostruiti dal «muso» delle vetture, e tanti, tanti, troppi che occupano abusivamente i parcheggi con le strisce gialle. C’è di tutto nelle fotografie pubblicate dal gruppo Facebook «Sofia non tace», iniziativa nata nell’Alto Sebino per denunciare gli abusi che le persone disabili devono quotidianamente sopportare e per dare voce a tutte le persone che vivono in carrozzina o hanno altri problemi fisici. In particolare agli enti pubblici, chiedono il riconoscimento e il rispetto dei loro diritti e la campagna social sta dando i primi risultati.

Ferrari sul posto riservato ai disabili Un nonno «pizzica» abusi e barriere

Commenti anonimi presi dai social :

1) Quando vedo certi presuntuosi senza arte né parte che parcheggiano la Ferrari, che comandano manco fossero Steve Jobs;

2) Questi vogliono comprarsi la Ferrari ma non hanno i soldi per la benzina che fanno la parcheggiano e la guardano;

3) Solo perché Ferrari fa scalpore ma quante auto anonime parcheggiano tutti i giorni nei posti per disabili nella più completa indifferenza?;

4) La disinvoltura con la quale i cinesi parcheggiano e abbandonano le loro Ferrari e Lamborghini a bordo strada è stupefacente;

5) L’arroganza non è solo di chi ha la Ferrari ormai l’arroganza intera Basta avere un Suv una Mercedes un BMW e si sentono tutti i padroni del mondo e vanno in giro a 160 orari e parcheggiano sui parcheggi per disabili nei centri commerciali. Questi sono italiani di M…..;

6) Senatori che parcheggiano le loro Ferrari sulle strisce senza esser multati vs povera gente che nn arriva a fine mese costretta a rubare;

7) Ormai a Roma le Ferrari si parcheggiano dove si riesce.

SE VOLETE DITE LA VOSTRA.

 

IMMAGINE DEL GIORNO :


Girosblog

Alba e tramonto di Syria:

Ormai è tardi per riparare
a tutti gli errori che potevo evitare
ma quale altro ma quale momento
poi guardo in alto e sta per fare giorno
splende sul mondo
Sembrava tutto perfetto ma cosa abbiam fatto
per distruggerci adesso
in questa stanza senza di te
dopo anche l’ultima notte fa
giorno alba e tramonto sì
la vita è un giorno alba e tramonto Certi momenti durano poco
è giusto così non cercarmi di nuovo
poi viene sera e il sole tramonta
da un’altra parte risorge e fa
giorno alba e tramonto sì
la vita è un giorno alba e tramonto
La vita capita che capita a me passano
i giorni rimpianti sì perché
giorno alba e tramonto
la vita è un giorno alba e tramonto
giorno alba e tramonto.
Video da guardare: https://youtu.be/zNPWtVxWkR0