É morto James Ingram, star della R&B degli anni ’70,’80 e ’90: vinse anche due Grammy.


4265961_1001_morto_james_ingram.jpg

Lutto nella musica mondiale: è morto, all’età di 66 anni, James Ingram, stella della musica r&b degli anni ’80 e ’90. Il cantante, vincitore in carriera di due Grammy e due volte nominato ai Premi Oscar, si è spento ieri a Los Angeles, stroncato da un tumore al cervello che lo aveva colpito negli ultimi tempi.

Articolo preso da : https://www.google.com/amp/s/www.ilmattino.it/AMP/spettacoli/morto_james_ingram_star_r_b_degli_anni_80_90_vinse_grammy-4266185.html

Alcuni dei suoi successi musicali che hanno fatto la storia:

1)

2)

3)

4)

Video presi da : https://m.youtube.com


LA DOTTORESSA GIO’ E’ STATA BATTUTA DAL MILAN-NAPOLI !!!

 

dottoressa-gi-kkmb-u3090716255024ci-1224x916corriere-web-sezioni_656x492

“Ascolti tv prime time

Canale 5 con l’ultima puntata de La Dottoressa Giò ha conquistato 2.883.000 telespettatori e il 12,02% con picchi di oltre 3.100.000 telespettatori. Giancarlo Scheri, direttore Canale 5, commenta: “Barbara d’Urso ha regalato alla dottoressa Giò il coraggio, la determinazione e la passione nell’intraprendere battaglie per i più deboli, da sempre al centro anche dei suoi programmi. Temi importanti che sono stati affrontati in prima serata e ogni settimana al centro del dibattito sui social. Complimenti a Barbara che con questo prodotto si conferma un’artista poliedrica, oltre che una delle voci che maggiormente riescono a sensibilizzare i telespettatori su argomenti come la violenza sulle donne e l’omofobia“. ”

ARTICOLO PRESO DA:

https://tvzap.kataweb.it/news/246996/ascolti-tv-la-dottoressa-gio-chiude-a-2-8-milioni-battuta-da-milan-napoli/

ATTENZIONE!!!


Pericolo di cadute per ghiaccio attenzione a chi va a piedi e per chi usa veicoli su due ruote ” biciclette e moto”.

pericolo-di-cadute

Emergenza ghiaccio a Milano, boom di cadute e incidenti: centinaia di feriti in una mattinata

La sala operativa del 118 ha potenziato la presenza di operatori del 112 e sta già cercando mezzi e uomini di supporto dalla protezione civile e da altri enti. La situazione in città.

È emergenza ghiaccio a Milano e provincia, che da venerdì mattina stanno facendo i conti con gli effetti del “gelicidio”, con strade e marciapiedi trasformati in vere e proprie lastre di ghiaccio.

A certificare la situazione di pericolo e rischio è l’azienda regionale emergenza urgenza, che parla “di improvvisa e importante emergenza ghiaccio in particolare sulla città di Milano”.

“Causa le condizioni meteo – segnala Areu – si è verificato un picco di cadute accidentali, di traumi e di incidenti stradali”.

I numeri, forniti dalla stessa sala operativa, sono incredibili: “In questo momento – scrive Areu alle dieci di venerdì mattina – sono aperte 290 schede di soccorsi in corso”, mentre di solito – in condizioni normali – i pazienti sono un’ottantina. A mezzogiorno, secondo quanto appreso da MilanoToday, sono in tutto quattrocento circa gli interventi già terminati o ancora in divenire per cadute in strada.

“Areu – spiega l’ente – sta mettendo in campo tutte le azioni possibili per far fronte all’emergenza: potenziamento operatori del Numero Unico 112 e delle sale operative regionali, reperimento straordinario mezzi aggiuntivi, richiesta di sostegno a protezione civile e altri enti”.

Già dalla prima mattinata di venerdì, i profili social del comune di Milano sono stati tempestati di messaggi dei cittadini preoccupati. E sempre su social, soprattutto su Twitter, sono tanti gli uomini e le donne che invitano alla massima cautela a causa del – ed è già hashtag di tendenza – “gelicidio”.

“Bisognerebbe mettere sale su strade e marciapiedi. Stamattina gente a terra. Sveglia”, scrive una ragazza a palazzo Marino su Facebook. “Marciapiedi di Milano, periferia Baggio, completamente ghiacciati. Ci alleniamo per le olimpiadi invernali?”, ironizza un’altra cittadina.

“Milano è una lastra di ghiaccio – scrive un’altra donna, più polemica -. La civile e europea Milano in ginocchio ad ogni piccola emergenza. I mezzi spargisale quando si attivano? Quando i pronto soccorso si riempiono di gente caduta? Incredibile!”.

A dire il vero, giovedì pomeriggio proprio il comune di Milano aveva informato – con una nota ufficiale – che “a partire dalle 22, settanta mezzi Amsa per lo spargimento del sale saranno posizionati sulle strade di periferia e lungo le corsie preferenziali dove sono possibili accumuli di neve nel corso della notte e nelle prime ore di domani”.

Alla fine la neve non è arrivata, ma il gelo – con l’inevitabile coda di incidenti e feriti – sì.E le operazioni di salatura, giura il comune in una nota, sono iniziate nella notte tra giovedì e venerdì, anche se i cittadini non sembrano crederci.

Articolo preso da: https://www.google.com/amp/amp.milanotoday.it/cronaca/feriti-ghiaccio.html

Foto presa da : https://www.google.com/search?q=pericolo+cadute+per+il+ghiaccio&client=ms-android-samsung&prmd=isnv&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwi9t_iR7pPgAhVrSxUIHcemAD4Q_AUoAXoECAwQAQ&cshid=1548795097246&biw=360&bih=560

 

VOGLIAMO GIUSTIZIA!!!!


CHI LO HA UCCISO DEVE PAGARE NON SOLO PER 5 ANNI!!! VOGLIAMO FINE PENA MAI!!!!

Omicidio Marco Vannini, pene ridotte: 5 anni a Ciontoli. L’ira della mamma.

Antonio Ciontoli è stato condannato per l’omicidio di Marco Vannini a 5 anni anziché 14 come richiesto dall’accusa (che voleva la stessa pena per tutta la famiglia di lui). Con Giulio Golia Golia abbiamo ripercorso tutte le contraddizioni e i misteri che ancora avvolgono quanto accaduto nella notte del 17 maggio 2015 a Ladispoli vicino a Roma, quando un ragazzo di 20 anni muore per un colpo di pistola sparato nella casa della sua fidanzata

Antonio Ciontoli condannato ad appena 5 anni (rispetto ai 14 chiesti dall’accusa) per l’omicidio di Marco Vannini. Confermate invece le pene a tre anni per la moglie Maria Pezzillo e i figli Federico e Martina, fidanzata di Marco, accusati di omicidio colposo. Assolta Viola Giorgini, fidanzata di Federico Ciontoli, accusata di omissione di soccorso poiché presente in casa nel momento dell’omicidio. Anche noi de Le Iene con Giulio Golia abbiamo ripercorso tutte le contraddizioni e i misteri che ancora avvolgono quanto accaduto nella notte del 17 maggio 2015.

Questa sentenza non è stata pronunciata nel nome del popolo italiano, non certo del mio”, ha urlato la madre di Marco, Marina Conte. “Vergogna Italia! Non voterò più e straccerò le tessere elettorali”. La stessa ascoltata anche dei due servizi dal nostro Giulio Golia. “Com’è possibile che le condanne siano state persino ridotte?”, si è chiesta la donna.

L’accusa ha chiesto 14 anni di reclusione per omicidio volontario in concorso per tutta la famiglia Ciontoli per l’uccisione di Marco Vannini, morto a 20 anni a Ladispoli, vicino Roma. Il procuratore generale della Corte d’appello, Vincenzo Saveriano, si è detto convinto in aula del “coinvolgimento di tutti i familiari in questo episodio. Questi soggetti hanno perso il lume della ragione, e nessuno ha detto che era stato esploso un colpo d’arma da fuoco. Forse Marco si poteva salvare”.

Marco Vannini, come vi abbiamo raccontato nel servizio di Giulio Golia del 13 maggio 2018, che vi riproponiamo integralmente qui sotto, è stato ucciso da un colpo di arma da fuoco mentre si trovava a casa della fidanzata. Il padre della ragazza, Antonio Ciontoli, sottufficiale della Marina distaccato ai servizi segreti, avrebbe sparato a Marco colpendolo al braccio. La pallottola ha poi attraversato torace, polmone destro e cuore conficcandosi in una costola. In casa, quella sera, erano presenti, oltre ad Antonio e Martina, anche Federico, fratello di Martina, e la sua fidanzata Viola Giorgini (assolta in primo grado e non coinvolta nella richiesta dell’accusa in Appello).

La sentenza di primo grado del 18 aprile scorso aveva condannato a 14 anni solo Antonio Ciontoli per omicidio volontario, mentre la moglie, il figlio e l’altra figlia, allora fidanzata con Vannini, sono stati condannati a 3 anni per omicidio colposo. Con Giulio Golia abbiamo ripercorso le versioni della famiglia Ciontoli e evidenziato le contraddizioni che emergono dalle loro dichiarazioni. Mentre a distanza di tre anni i genitori di Marco sono ancora alla ricerca di una verità su cosa sia accaduto quella notte.

Secondo la versione che era stata data dai Ciontoli durante l’interrogatorio dell’ottobre 2015, Marco alle 23.20 si trovava nella vasca da bagno quando Antonio avrebbe tirato fuori due pistole per fargliele vedere. “Mi aveva chiesto più volte di vederle”, dice il sottufficiale. Secondo la prima versione data da Antonio il colpo sarebbe partito per sbaglio nel riprendere l’arma che gli stava per scivolare. Ma la pm non crede a questa versione.

Del resto dalle intercettazioni ambientali in caserma il giorno della tragedia, emerge un altro racconto dei fatti. “Io ho visto quando papà gli ha puntato la pistola”, dice Martina al fratello. “Gli ha detto: ‘Vedi di puntarla di là’ e papà gli ha detto ‘ti sparo’. Papà ha detto ‘è uno scherzo’ e lui ha detto ‘non si scherza così’”.

E le contraddizioni non finiscono qui. Durante l’interrogatorio Antonio dice alla pm di non aver armato il cane della pistola (operazione necessaria per poter far partire il colpo). Come ha spiegato a Giulio Golia un esperto in balistica forense, per sparare senza armare il cane l’arma sarebbe dovuta essere in doppia azione. Ma dalla perizia balistica sulla pistola è emerso che l’arma di Antonio aveva un difetto e non funzionava in doppia azione. L’unica alternativa rimanente quindi è che l’uomo abbia scarrellato per armare il cane. Quando la pm lo fa notare ad Antonio, lui cambia versione.

“Ho preso l’arma convinto che fosse scarica solo che praticamente… vabbè l’arma non mi stava scappando. L’ho presa, l’ho impugnata. L’ho scarrellata per scherzo. Ho fatto finta di sparare e invece… c’erano i proiettili all’interno della pistola. E mi è partito il colpo”.

Anche secondo questa versione, i Ciontoli sostengono di non essersi accorti che fosse partito il colpo. Durante l’interrogatorio del 2015, Antonio riferisce infatti di aver pensato che il colpo che si era sentito fosse stato solo ad aria compressa. Ma in aula, il 26 ottobre 2017, tira fuori un’altra versione e alla domanda se si fosse reso conto che era partito il colpo risponde di sì. Dopo il servizio del 13 maggio gli avvocati della famiglia Ciontoli ci hanno contattato per sottolineare che gli audio degli interrogatori sono superati dal dibattimento, ovvero soprattutto dalla succitata ammissione del 2017 di Antonio Ciontoli. Giulio Golia ha risposto punto per punto alle loro osservazioni, sottolineando come giornalisticamente tutta la storia delle tentate ricostruzioni dell’accaduto sia comunque rivelante.

Sono circa le 23.20 quando viene sparato il colpo. Il 118 verrà chiamato solo 20 minuti dopo, quando il ragazzo viene portato dai Ciontoli in camera da letto di Antonio, dove viene asciugato e vestito. Sono le 23:41 e Federico chiama il 118. “C’è un ragazzo che si è sentito male. Di botto è diventato bianco, non respira più. Probabilmente uno scherzo, si è spaventato tantissimo e non respira più”. Poi interviene la madre, si sentono urla in sottofondo e la chiamata viene annullata.

Ma le condizioni di Marco peggiorano e, stando alla prima versione dei Ciontoli, a questo punto a Federico sorge il dubbio che il colpo fosse effettivamente partito e va a cercare il bossolo in bagno. Solo quando Federico rientra nella stanza e dice a tutti di aver trovato il bossolo, la famiglia si sarebbe resa conto che era stato esploso il proiettile. A questo punto Antonio richiama il 118 ma non dice che si tratta di un colpo di arma da fuoco.

Sono passati 40 minuti dallo sparo e in sottofondo, nelle registrazioni della telefonata, si sentono le urla strazianti di Marco. “Un infortunio in vasca, è caduto e si è bucato un pochino con un pettine”, è la versione di Antonio al 118. Solamente una volta arrivati al centro di primo intervento l’uomo confessa al medico cosa fosse realmente accaduto. Alle 3.10 di notte, dopo ore di agonia, Marco muore.

Articolo preso da :

https://www.google.com/amp/s/www.iene.mediaset.it/2019/news/condanna-antonio-ciontoli-omicidio-marco-vannini-mamma_291190.shtml

IL FUTURO:


Nessuno mi precede,

Nessuno mi segue: davanti a me e alle mie spalle solo la vastità del mare e del cielo. Solo il cielo conosce la risposta finale ma gioia o dolore dipendono da noi.

In questa vita siamo soli perché nessuno vive al posto nostro siamo noi che decidiamo come vivere.

Né la droga né la magia possono staccarci, anche solo per un attimo da questa condizione.

Possiamo  negarla ma è inutile: siamo soli e solo a noi sta decidere cosa fare di ogni singolo e prezioso momento della nostra vita.

L’esempio di chi ci ha preceduto può aiutarci  ma alla fine si tratta solo di riferimenti e il pensiero di coloro che verranno dopo è solo una semplice considerazione e un’astrazione mentale ma ció che importa veramente è essere e basta. Accettiamo chi siamo con i nostri pregi e i nostri difetti. Siamo noi stessi. Se gli dei esistono forse conoscono il futuro. Ma noi no in quanto esseri umani e possiamo solamente affermare che il futuro è tutto da costruire. Proseguiamo, dunque e costruiamolo e rendiamolo il più bello possibile. Questa bellezza è sempre determinata dalla nostra volontà e dalla perfezione della nostra personalità.

Non rammarichiamoci sospirando per le avversità o la sfortuna: essere felici piuttosto che tristi dipende solo da noi.

Vi lascio una bellissima poesia di Julio Cortázar.

EL FUTURO:

Y sé muy bien que no estarás.
No estarás en la calle,
en el murmullo que brota de noche
de los postes de alumbrado,
ni en el gesto de elegir el menú,
ni en la sonrisa que alivia
los completos de los subtes,
ni en los libros prestados
ni en el hasta mañana.

No estarás en mis sueños,
en el destino original
de mis palabras,
ni en una cifra telefónica estarás
o en el color de un par de guantes
o una blusa.

Me enojaré amor mío,
sin que sea por ti,
y compraré bombones
pero no para ti,
me pararé en la esquina
a la que no vendrás,
y diré las palabras que se dicen
y comeré las cosas que se comen
y soñaré las cosas que se sueñan
y sé muy bien que no estarás,
ni aquí adentro, la cárcel
donde aún te retengo,
ni allí fuera, este río de calles
y de puentes.

No estarás para nada,
no serás ni recuerdo,
y cuando piense en ti
pensaré un pensamiento
que oscuramente
trata de acordarse de ti.

JULIO CORTÁZAR.

Poesia tradotta in italiano :

IL FUTURO:

E so molto bene che non ci sarai.
Non ci sarai nella strada,
non nel mormorio che sgorga di notte
dai pali che la illuminano,
neppure nel gesto di scegliere il menù,
o nel sorriso che alleggerisce il “tutto completo” delle sotterranee,
nei libri prestati e nell’arrivederci a domani.

Nei miei sogni non ci sarai,
nel destino originale delle parole,
nè ci sarai in un numero di telefono
o nel colore di un paio di guanti, di una blusa.

Mi infurierò, amor mio, e non sarà per te,
e non per te comprerò dolci,
all’angolo della strada mi fermerò,
a quell’angolo a cui non svolterai,
e dirò le parole che si dicono
e mangerò le cose che si mangiano
e sognerò i sogni che si sognano
e so molto bene che non ci sarai,
nè qui dentro, il carcere dove ancora ti detengo,
nè la fuori, in quel fiume di strade e di ponti.

Non ci sarai per niente, non sarai neppure ricordo,
e quando ti penserò, penserò un pensiero
che oscuramente cerca di ricordarsi di te.

Di JULIO CORTÁZAR.

MANDALA:


Girosblog

Il mandala è un diagramma e o un dipinto molto complesso e dai colori brillanti usato per la meditazione.

Di solito i mandala si colorano partendo dal centro e procedendo verso l’esterno. In questo modo i mandala ci incoraggiano ad una maggiore apertura verso gli altri che parte comunque dalla necessità primaria di conoscere innanzitutto se stessi.

Nella tradizione tibetana un Mandala è composto dai 5 elementi che compongono il nostro universo:

  • La terra, giallo – fermezza, solidità, fiducia: dà la vita

  • L’acqua, bianco – fluidità, flessibilità: armonizza la vita

  • Il fuoco, rosso – sole, calore,vitalità: matura la vita

  • L’aria, verde – respiro della terra, scambio, comunicazione. Anima la vita

  • Lo spazio, blu – l’infinito, la libertà. Accoglie la vita.

Potremmo volare sino alle vette del cosmo e o immergerci negli abissi più profondi e nuotare da una parte all’altra dell’eternità e non avere per questo ancora raggiunto i limiti.  Perché le nostre attività giornaliere sono il nostro mandala. 

Video presi da : https://m.youtube.com.

Seguitelo è molto bravo.


2019-01-27 11.48.20.png

dariodee22

Pubblicato il 17 Gennaio.

IL TEMPO:

Il tempo è gratis ma è senza prezzo.
Non puoi possederlo ma puoi usarlo.
Non puoi conservarlo ma puoi spenderlo.
Una volta che l’hai perso non puoi più averlo indietro.

La cattiva notizia è che il tempo vola. La buona notizia è che sei il pilota.

La cosa più preziosa che puoi ricevere da chi ami è il suo tempo.
Non sono le parole, non sono i fiori, i regali. È il tempo.
Perché quello non torna indietro e quello che ha dato a te è solo tuo, non importa se è stata un’ora o una vita.

IMMAGINE DI OGGI:


20190124_112933

LA BANDIERA:

Sono la terra, i monti, i mari, il cielo e tutte le bellezze

della natura che ci circondano,

l’aria che respiri

il sangue di chi è caduto nell’adempimento di un dovere o nel

raggiungimento di un  ideale,

per permetterti di vivere libero,

la zolla che copre i tuoi Morti,

la Fede, l’amore, il vibrante entusiasmo dei tuoi avi,

la fatica, l’affanno, la gioia di chi studia e di chi

produce con la mente e col braccio,

il dolore, il sudore e la struggente nostalgia degli

emigranti,

la tua famiglia, la tua casa ed i tuoi affetti più cari,

la speranza, la vita dei tuoi figli.

ALBANO HA BATTUTO CELENTANO!!!!


Canale 5: 55 passi nel sole:

E’ andata in onda, sull’ammiraglia Mediaset, la prima delle due serate evento prodotte da Endemol Shine Italy per celebrare uno dei cantautori italiani più famosi nel mondo. Al Bano ha così iniziato a ripercorrere la strada della sua lunga carriera, partita nel 1964. Al suo fianco: Romina Power e Cristel Carrisi.

Oltre a loro anche: Yari e Romina Jr. Il cantautore pugliese si è esibito lungo una passerella, al centro di uno studio spettacolare, proprio a simboleggiare questi 55 anni di strada percorsa da protagonista indiscusso della musica italiana e internazionale. Nella prima puntata sono giunti sul palco ad omaggiare Al Bano: Pippo Baudo, Lino Banfi, J-Ax, Ricchi e Poveri, Toto Cutugno, Pupo, Alex Britti, Fabrizio Moro e Gabriele Cirilli. La trasmissione ha incollato alla tv una media di 3.368.000 spettatori pari al 18.3% di share per tutta la durata del programma e non è finito in anticipo invece quello di Celentano è finito in anticipo e lui non era sempre presente. È stato  presente solo per 3 minuti.

IMMAGINE DEL GIORNO:


Girosblog

Le panchine sono piene di segreti perché sentono le confidenze che si fanno gli innamorati e gli amici e le persone che si incontrano sulla panchine questa foto mi fa venire in mente una bellissima poesia.

Le panchine:

custodiscono migliaia di storie meravigliose, ricordi di mani che si cercano, promesse mai mantenute, baci improvvisi. Tutti ne abbiamo una sulla quale il cuore è ancora seduto.
Di Michelangelo Da Pisa.

FLOP COLOSSALE DI ADRIANO CELENTANO.


DISASTRO MOLLEGGIATO

22 gennaio 2019

Sesso, noia e dialoghi surreali: Celentano con Adrian ha superato le frontiere del trash

Ritmo soporifero, messaggi ecologisti e scene porno soft, polemiche a non finire:

il cartone animato-show del Molleggiato entra di diritto nelle più grandi prese in giro della storia della televisione italiana

adro1-345x250

Un’immensa, colossale, strepitosa presa per i fondelli. Questo è in sintesi Adrian, o meglio la serata imbastita da Canale 5 e Adriano Celentano per lanciare il cartone animato porno soft in salsa ecologista.
Lo potevano dire subito. Undici anni di gestazione, mesi di spot fracassa-rimpani e non solo, per vedere prima mezz’ora di interminabile teatro dell’assurdo, poi il Molleggiato a fumetti versione erotomane. E pare che il tutto sia costato venti milioni di euro, che forse sarebbero stati meglio spesi a favore delle foreste dell’Amazzonia, visto che il nostro eroe è tanto ambientalista.

Una serata straziante
I primi 30 minuti della notte del Molleggiato, “Aspettando Adrian”, sono stati appassionanti quanto il segnale orario. Dal Teatro Camploy di Verona, Natalino Balasso urla “Pentiti Adriano, pentiti”, Nino Frassica nella parte del frate, musica da chiesa, l’Arca di Noè, una fila di persone che vogliono salire: tu sì, tu no. Battute agghiaccianti: “Sgrana gli occhi che al confronto Mara Carfagna è cinese”. Solito tavolo al centro della scena, solite bottigliette d’acqua.
L’attesa per l’arrivo di Celentano è l’ingrediente base di tutta l’operazione, ma è mal ripagata. Lui si presenta, ovviamente spettinato e in pigiama, dice tre parole in croce che non entreranno nella storia della tv e poi inizia il cartone. Se ha voluto provocare, ci è riuscito, ma il mal di pancia.

Alle 22.20 di un lunedì sera straziante il telespettatore ha potuto finalmente assistere cartone animato scritto e ideato da Celentano. L’incipit è apocalittico: le scimmie di 2001 Odissea nello spazio, gladiatori, la guerra in Vietnam, l’11 settembre, disastri ecologici. In una città alla Blade Runner, il mondo è distrutto dall’indifferenza. Siamo nell’anno 2068, in via Gluck. Adrian è un orologiaio con il fisico da tronista e Gilda (Claudia Mori con il fisico di Belen) la sua compagna. Al minuto 2 parte una copula. Al minuto 8 un’altra. Tutto così, in prima serata è sdoganato il sesso spinto, anche se avatar. Perché abbiano voluto trasformare la moglie del Molleggiato in una ninfomane è mistero fitto.

Per il resto: un gruppo terroristico viene arrestato “per stabilire la pace sociale”, il presidente ha la voce di Kevin Spacey in House of cards, Giuliano Sangiorgi dei Negramano ha la faccia di Mirko Dei Bee Hive. Ovviamente il nostro eroe sarà arrestato pure lui dopo che canta la canzone-eco I want to know. E intanto Adrian e Gilda reiventano il Kamasutra.

“Orripilante”, “Forse visto al contrario può avere un senso”. “La Hunziker ci ha visto giusto. Mica scema la svizzera a scappare eh”, erano alcuni dei tweet della serata, insieme ai vari penseri al “povero” Pier Silvio Berlusconi che (pare) non abbia visto quello che andava in onda fino alla fine.

Dialoghi penosi
Celentano come doppiatore di se stesso è tremendo, fa rimpiangere l’Onore e il rispetto. Ma l’opera non è brutta, semplicemente non è da Canale 5 e da prima serata. La mano è del maestro Milo Manara, le musiche di Nicola Piovani sono gradevoli. I dialoghi però sono penosi, quasi quasi fanno rivalutare il lessico di Cinquanta sfumature di grigio, eppure nei testi sono intervenuti Alessandro Baricco e Vincenzo Cerami. Ambizioso, autocelebrativo, ai limiti culto della personalità maoista, questo cartoon scritto e ideato dal Molleggiato ha avuto un iter lunghissimo. Inizialmente doveva andare in onda su Sky, era tutto deciso, ma l’azienda di Murdoch ha gettato la spugna dopo anni di annunci e rimandi. E ha fatto bene.
“Orripilante”, “Forse visto al contrario può avere un senso”. “La Hunziker ci ha visto giusto. Mica scema la svizzera a scappare eh”, erano alcuni dei tweet della serata, insieme ai vari penseri al “povero” Pier Silvio Berlusconi che (pare) non abbia visto quello che andava in onda fino alla fine.

Il battage pubblicitario, come molti sanno, è stato una specie di stalking legalizzato. Forse sono in Antartide e in qualche paesello della Kamchatka non sapevano dell’imminente programmazione di Adrian. Fortunelli. La campagna promozionale è stata così martellante che, vi giuro, alcuni giorni ho avuto paura di aprire il frigorifero la mattina nel timore che spuntasse Celentano in versione gommosa. Mediaset, pensando ai telespettatori non più giovani e duri d’orecchio, ha deciso di alzare i decibel oltre i limiti dell’umano per essere sicuri che il messaggio passasse.

Articolo preso da : https://www.linkiesta.it/it/article/2019/01/22/adriano-celentano-adrian-recensione-flop/40827/

AIUTATE IL CINEMA A MASONE.


e-kV9B-U30901293578594QFH-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443.jpg

Masone: l’appello per salvare l’unico cinema, il “Monsignor Macciò”

Servono 100 mila euro per renderlo di nuovo agibile, mettendolo a norma. Ci si mobilita anche su Facebook col gruppo “Salviamo il cinema di Masone!” per il cinema gestito dai volontari.

“Chiuso per inagibilità” è scritto su un cartello davanti al cinema “Monsignor Macciò” di Masone.

Si tratta del cinema, l’unico, del Comune, chiuso dallo scorso luglio, e che gli abitanti, mobilitatisi anche attraverso un gruppo Facebook “Salviamo il cinema di Masone!”, vogliono cercare di riaprire. Perché è un luogo storico, di aggregazione, nato negli anni Cinquanta: un punto di riferimento per la comunità di tutta la Valle Stura, mandato avanti dai volontari.

Servono 100 mila euro per renderlo di nuovo agibile, mettendolo a norma. La speranza è che questo “Nuovo Cinema Paradiso” in versione genovese, possa rinascere grazie al contributo di tutti, facendo l’appello anche sui social.

“L’intenzione, innanzitutto, è di finire tutto l’iter per arrivare alla definizione precisa di tutti gli interventi – spiega su Facebook Fabrizio Ottonello – ed elaborare il progetto necessario per riportare la struttura in opera, dal quale si riuscirà a tirate fuori la spesa che servirà per la realizzazione. Tutte queste spese di accertamento e progettazione saranno sostenute dalla Parrocchia con il sostegno di quello che già era stato dato dal Comitato dei Murinei, dagli Organizzatori della lotteria di ferragosto e dagli Amici del Museo. A quel punto – conclude – cercheremo e dovremo con l’aiuto di tutti mettere in atto tutte le iniziative per raggiungere l’importo necessario, perché se questo non accadrà, non saremo in grado di riaprire la struttura. Ma il discorso non dovrà finire li…. Perché se riusciremo nell’intento a quel punto servirà l’impegno di tutti per far sì che la struttura funzioni al meglio e non venga abbandonata a se stessa. E questo sarà l’impegno forse più gravoso che tutti dovranno prendersi”.

Articolo preso da : http://www.lavocedigenova.it/2019/01/22/mobile/leggi-notizia/argomenti/cronaca-5/articolo/masone-lappello-per-salvare-lunico-cinema-il-monsignor-maccio.html

PER ADERIRE ALLA PETIZIONE :

https://www.change.org/p/no-alla-chiusura-del-cinema-maestoso-circuitocinema-virginiaraggi.

 

LEGGETELO È MOLTO IMPORTANTE!!!!!


OGNI ANNO, 850 MILA PERSONE IN ITALIA MUOIONO A CAUSA DEI PARASSITI. QUESTI PARASSITI SI TROVANO NEL PESCE, NELLA FRUTTA E NELLA VERDURA CHE LE PERSONE COMPRANO AL MERCATO E AL SUPERMERCATO!

Secondo l’indagine, l’87% della popolazione della città è infestata!

INTERVISTA CON UN ESPERTO DEL LABORATORIO INDIPENDENTE DI PARASSITOLOGIA!

Dai redattori: 
Secondo l’organizzazione medica, i parassiti che infestano il corpo umano sono responsabili della maggior parte delle malattie letali, comprese l’epatite, l’ulcera gastrica e i tumori cancerosi. I parassiti causano 15 milioni di morti ogni anno e la diffusione dell’infestazione è così massiccia che i parassiti si trovano nel corpo di quasi tutti.

Antonio Rossi 
Specialista in parassitologia presso il Laboratorio Indipendente di Parassitologia
Esperienza professionale: 46 anni

Oggi parleremo di questo problema con uno specialista del Laboratorio Indipendente di Parassitologia, il Dr. Antonio Rossi.

Buongiorno Antonio. Quanto sono affidabili i dati dell’organizzazione medica per quanto riguarda i livelli dell’infestazione parassitaria? È vero che acquistare i prodotti alimentari in un supermercato conosciuto non garantisce la sicurezza al 100%?

Personalmente, mi fido delle statistiche dell’organizzazione medica e posso dire che le ricerche condotte presso il nostro Laboratorio le confermano. Circa il 92% dei decessi sono causati da parassiti. Essi comprendono non solo decessi causati da malattie. La stragrande maggioranza delle cosiddette “morti per cause naturali” sono il risultato diretto dell’attività dei parassiti all’interno del corpo.


L’ORGANIZZAZIONE MEDICA HA ESAMINATO GLI ALIMENTI CHE VENGONO VENDUTI IN CITTÀ ED HA RIVELATO CHE IL 95% DEI PRODOTTI TESTATI CONTIENE DEI PARASSITI PERICOLOSI PER L’UOMO

Basta guardare le condizioni in cui vengono immagazzinati il pesce, le verdure ed altri prodotti alimentari per poi essere venduti nei mercati e supermercati della città. Il cibo sembra sempre fresco e pulito ma viene tutto conservato in un solo luogo. Spesso, i venditori sovrappongono semplicemente gli alimenti freschi a quelli avariati.

“Ci sono migliaia di parassiti che possono insidiarsi nel fegato, nel cervello, nei polmoni, nel sangue e nello stomaco. Quasi tutti sono letali.”

QUI VI SONO DIVERSE FOTO FATTE DAI DIPENDENTI DEL LABORATORIO DURANTE L’ESAME DEGLI ALIMENTI VENDUTI NEI SUPERMERCATI E NEI MERCATI ALIMENTARI

PUÒ RACCONTARCI DI QUALCHE INFESTAZIONE DA PARASSITI REALE?

Posso raccontarvi centinaia di casi di infestazione. Ma forse dovrei raccontarvi i casi che illustrano chiaramente la minaccia rappresentata dai parassiti.

Innanzitutto, è stato rivelato che alcune tenie possono causare il cancro . Dal punto di vista formale, sono le tenie a soffrire di cancro. Tuttavia, le loro cellule cancerose si spargono in tutto il corpo e infettano il essere umano.

Al centro dell’immagine potete vedere le cellule di un tumore maligno causato da un verme parassitario

Un caso più frequente è l’infestazione parassitaria del cervello. Questo causa nevrosi, affaticamento rapido, ipereccitabilità e repentini sbalzi di umore. Successivamente, quando i parassiti aumentano, si sviluppano malattie più gravi che causano la morte.

Ecco le foto di due pazienti a cui è stata diagnosticata un’infestazione parassitaria del cervello (entrambi i pazienti sono deceduti):

Mostra foto

Il terzo esempio – l’infestazione parassitaria del cuore. . Questa malattia è di solito considerata rara. In realtà, la filariosi colpisce circa il 23% degli esseri umani. Ciò significa che ne soffre quasi una persona su quattro. Essa è responsabile di molte malattie cardiache. Inoltre, questi parassiti causano quasi il 100% degli arresti cardiaci.

Mostra foto

Ecco alcuni esempi tratti dalla pratica clinica dei nostri specialisti:

Vermi in una cistifellea rimossa

Mostra foto

Un fegato rimosso completamente colpito da un tumore causato da Giardia lamblia, da cui sono infestate circa il 95% delle persone.

Mostra foto

Un rene rimosso distrutto dal cancro. In questo caso, la malattia è stata causata da parassiti del sangue. Statisticamente, questi vermi sono presenti nel 63% -65% della popolazione.

Mostra foto

Le seguenti specie di parassiti si trovano comunemente in Italia

L’Ascaris lumbricoides colpisce fino a 1,5 milioni di persone ogni anno. Penetra nel corpo umano attraverso il cibo (di solito con frutta, verdura e legumi crudi), acqua non filtrata. Può essere ingerito quando una persona mangia con le mani sporche o si può inspirare insieme alla polvere. Inoltre, i parassiti sono attivamente trasmessi dalle mosche.

Mostra foto

I nematodi di solito vengono trasmessi dai cani e possono infestare non solo il sistema digestivo, ma anche vivere sotto la pelle e dentro i bulbi oculari.

Il botriocefalo è un verme grosso e longevo. Può crescere fino a 9 metri e vivere nel corpo umano fino a 25 anni. Vi immaginate cosa può accadere all’interno del corpo umano se è infestato da diversi organismi grossi e longevi? Penetra nel corpo con il cibo e attraverso la cute, per esempio quando si cammina a piedi nudi.

I sintomi iniziali che segnalano che il vostro corpo è infestato da parassiti sono:
– Alitosi
– Allergia (eruzioni cutanee, naso che cola, lacrimazione);
– Frequenti raffreddori, mal di gola, naso chiuso
– Stanchezza cronica (ci si stanca rapidamente indipendentemente da quello che si sta facendo).
– Frequenti mal di testa, stitichezza o diarrea
– Dolori muscolari e articolari
– Nervosismo, disturbi del sonno e dell’appetito
– Cerchi e borse scure sotto gli occhi

Se avete 2 dei sintomi elencati sopra, ciò significa che il vostro corpo è infestato da parassiti.

Per quanto riguarda i farmaci esistenti, ci sono ancora molti problemi. Il nostro prodotto non è l’unico in grado di risolvere il problema. Tra l’altro, è stato sviluppato in Italia.

Questo farmaco antiparassitario si chiama Detoxic È stato sviluppato grazie alla collaborazione della Clinica Privata di Parassitologia con un gruppo di giovani scienziati indipendenti. Responsabile del progetto era il dr. Mario Bianchi, un ottimo scienziato con più di 30 anni di esperienza. Abbiamo fatto ricerca su decine di potenziali farmaci antiparassitari contemporaneamente. Nel corso delle ricerche, abbiamo stabilito che Detoxic era il prodotto più efficace.

Detoxic contiene una combinazione di ingredienti vegetali unici, come l’achillea, la centaurea minore, il garofano e 20 componenti ausiliari. Questo rimedio si è rivelato estremamente efficace nel corso della produzione e in fase di collaudo clinico. Attualmente, è l’unico prodotto sviluppato con successo. Se il denaro fosse la nostra priorità, esporteremmo tutti i lotti del farmaco. Sappiamo che i clienti d’oltremare che sono pronti ad acquistare Detoxic a qualsiasi prezzo. Tuttavia, un decreto di legge rilasciato dal Laboratorio Indipendente stabilisce che quantità significative del farmaco devono rimanere all’interno del paese ed essere vendute ai suoi cittadini.

Inoltre, sulle vendite all’estero si applica una tassa extra di esportazione (che rende il prezzo di Detoxic decine di volte superiore rispetto a quello a cui viene venduto sul mercato interno), perciò possiamo venderlo al di sotto del costo di produzione solo a livello nazionale.

Perché Detoxic funziona così bene? In cosa è diverso da altri metodi per l’eliminazione dei parassiti?

Come ho già detto, non è l’unico prodotto sul mercato in grado di eliminare efficacemente i parassiti dal corpo. È per questo che le reti e le aziende farmaceutiche internazionali sono così desiderose di appropriarsene. A differenza di altri farmaci antiparassitari, Detoxic va ad agire direttamente contro l’intero spettro di parassiti che possono infestare il corpo umano. Considerando i problemi di rilevazione di alcuni tipi di parassiti, questo rimedio permette di eliminare efficacemente tutti i tipi di parassiti dal corpo. Come ho già detto, identificare l’esatto tipo di parassita che infesta un essere umano è quasi impossibile. Detoxic può distruggere ed eliminare i parassiti da qualsiasi organo del corpo compresi cervello, cuore, fegato e intestino . Nessun altro prodotto esistente può fare lo stesso.

Inoltre, non è un farmaco chimico ma un prodotto completamente naturale che rende le reazioni allergiche, i disturbi dell’equilibrio intestinale e altri problemi legati al trattamento con le normali pastiglie impossibili. Un altro aspetto negativo dei farmaci regolari è il fatto che mettono il corpo sotto pressione costringendolo ad elaborare un sacco di composti chimici diversi.

Articolo preso da: http://www.jncsn.info/azahdhcvmj/TE_Health_Academy_Detoxic_IT_N/?rid=-4AAAAAAACvLMAAAAAAAAEbI9RLgA&subacc2=TE_Romeo&s_trk=Cghfwm488WHkDxCdhaCLDRjYy5ziBQ%2A%2A&subid2=U0NCLTEwNy1zc3AtYzQ3NjFlYTUtOGQzOS1hZDI0LWJhNGItMTU0ODE2NjYxNC1qcjd1ZmlhaC0xeGJ6OjA6NDQ4NzA0OjA6Mjc%2A&subacc4=448704&sxl=2&brl=3&subacc3=aadblock_aforismimania.it&uactdata=eyJtb3VzZU92ZXJDb3VudCI6MSwibW91c2VNb3ZlQ291bnQiOjEsIm1vdXNlRW50ZXJDb3VudCI6MSwidG91Y2hTdGFydENvdW50IjoxMywidG91Y2hNb3ZlQ291bnQiOjQwLCJ0b3VjaEVuZENvdW50IjoxM30%3D&esub=-7EBRQCgQfivlM8AEzrgG8swPyGjO2GrFCM0w1ggIAAw86JkdcEREKEQkiEQ1CEQ1aB25sMQAAf2FkY29tYm__ZmMxZTZmZmYAAzUz

SEMBRANO DUE LUNE MA IN REALTÀ È UNA SOLA.


Girosblog

Luna:

Astro supremo del sogno e del mistero, fiaccola destinata a illuminare le notti terrestri, ebbe sempre il fascino di attrarre gli sguardi e i pensieri. Sembra che regnando sull’impero del silenzio, della pace, sia più misterioso, più solitario d’ogni altro: la sua luce bianca e gelida torna sempre a rinnovare la prima impressione: resta nel pensiero come rappresentante la notte stessa. Sin dalle più remote età, gli antichi avevano chiamata sovrana delle notti Diana dalla mezzaluna d’argento, Febea dalle bionde chiome.
Di Camille Flammarion.

LA LUNA.


Girosblog

AUTUNNO:

Amarti
in questa sera d’autunno…
quando la luna illumina 
con la sua fredda luce 
un sogno…

Un sogno…
averti qui…
tra le mie braccia,
per poterti amare
e sentire una gioia…
che arriva fino al cuore.

Di Franco Gotta.

LA FRANCIA STAMPA I SOLDI PER GLI AFRICANI MA LUCRA IL 50% SU OGNI BANCONOTA STAMPATA E LI VOULE SUBITO DEPOSITATI NELLA BANCA CENTRALE DI PARIGI!!! E L’UNIONE EUROPEA NON DICE NIENTE?!!


post-32628-0-51674600-1414339087_thumb.jpg

 

Foto presa da: https://www.google.com/search?q=francia+fa+le+banconote+per+gli+africani&client=ms-android-samsung&prmd=inv&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwiIkYOK4__fAhXSCuwKHbCACYkQ_AUoAXoECAwQAQ&cshid=1548108335455&biw=360&bih=560#imgrc=TP7nvfxbbUM7WM

IL GIORNO DELLA MEMORIA IL 27 GENNAIO.


Girosblog

SE COMPRENDERE  È IMPOSSIBILE CONOSCERE È NECESSARIO!!!!

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre.

Di Primo Levi.

image11.jpg

Foto presa da : https://www.google.com/search?q=in+memoria+degli+ebrei&client=ms-android-samsung&prmd=inv&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwi3rezrrv_fAhVRzqQKHckaCkQQ_AUoAXoECA0QAQ&biw=360&bih=560&dpr=3#imgrc=rDTwJK13nSVtQM

Video preso da : https://m.youtube.com/watch?v=A5CxEVFrJ50.

Guardate qua:

http://www.icao.it/navigando/modules/news/article.php?storyid=1237;

http://www.memorialeshoah.it/visita/;

https://www.google.com/amp/s/www.tastingtheworld.it/binario-21-stazione-centrale-di-milano/5212/amp/.

 

L’immaginazione:


Gir

L’immaginazione é pallida e fragile, i sogni avvincono con false realtà.

L’immaginazione può costruire ponti e i sogni possono ingannare.

L’esperienza del sogno è spesso profondamente toccante. Dai brutti sogni ci svegliamo tremanti e sudati; quelli belli ci lasciano carichi di desiderio. Alcuni sogni rappresentano una sorta di cura e un modo per far funzionare i nostri circuiti mentali ma tuttavia nessuno di questi possiede alcuna realtà oggettiva all’interno del mondo della veglia.

 L’immaginazione é una forma d’impegno mentale che costituisce un modo di proiettare i nostri pensieri in immagini credibili. Possiamo usarla per ispirarci in maniera creativa. 

ECLISSI 21 GENNAIO:


superluna-rossa-2019-quando-vederla-in-diretta-il-21-gennaio

Eclissi del 21 Gennaio 2019, stanotte la Luna diventa rossa. Sarà totale alle 5:41 poi Il massimo del fenomeno è previsto alle 06:12. NON PERDETEVELO!!

La prossima eclissi totale di Luna di cui sarà visibile tutta la fase di totalità avverrà il 31 dicembre 2028.

 

Foto presa da: https://www.google.com/search?q=luna+rossa&client=ms-android-samsung&prmd=niv&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwikrOLpn_zfAhUFr6QKHfV7BnUQ_AUoAnoECA4QAg&cshid=1547984179759&biw=360&bih=560

COSA PENSATE SULL’ARTCOLO 13 COPYRIGHT? SIETE PRO O CONTRO?


La direttiva sul copyright è stata approvata

È la controversa riforma per aggiornare le regole sul diritto d’autore in Europa, già bocciata lo scorso luglio: ne è passata una versione modificata.

In una sessione dell’assemblea plenaria in corso a Strasburgo, in Francia, il Parlamento Europeo ha approvato la nuova e discussa direttiva per aggiornare le regole sul diritto d’autore nell’Unione Europea (PDF). Hanno votato a favore 438 parlamentari e contro 226, mentre in 39 si sono astenuti. Negli ultimi mesi la direttiva – che a luglio era già stata votata e bocciata dall’aula – aveva ricevuto numerose critiche ed era stata al centro di un intenso dibattito tra esperti di diritto, attivisti, piattaforme online e grandi gruppi editoriali e dell’intrattenimento. Con il respingimento di luglio la maggioranza dei parlamentari aveva chiesto di poter ridiscutere gli articoli più controversi per renderli meno ambigui, e ridurre quelli che, secondo gli oppositori della direttiva, erano i rischi per la libera circolazione delle informazioni online. Il Parlamento ne ha quindi approvata una nuova versione, modificata.

Come hanno votato gli europarlamentari italiani

Socialisti e Democratici
Partito Democratico: 19 a favore, 1 contro, 2 astenuti, 4 assenti
Altri: 3 a favore, 1 astenuto, 1 assente

Partito Popolare Europeo
Forza Italia: 10 a favore
Altri: 3 a favore

Europa della Libertà e della Democrazia Diretta
Movimento 5 Stelle: 14 contro, 1 assente

Europa delle Nazioni e della Libertà
Lega: 4 contro, 2 assenti

Altri gruppi: 4 a favore, 1 contro, 2 assenti

Perché nuove regole
La direttiva sul copyright è stata pensata allo scopo di aggiornare le regole sul diritto d’autore nell’Unione Europea ferme al 2001, quando le cose su Internet funzionavano diversamente. Ha il pregio di armonizzare le leggi sul copyright nei singoli stati, dando basi comuni più chiare sulle quali ogni stato può poi elaborare i propri regolamenti. In linea generale sono tutti d’accordo sulla necessità di aggiornare le regole, ma ci sono idee molto differenti su come farlo, soprattutto in relazione ad alcuni articoli della direttiva ritenuti troppo vaghi e che potrebbero lasciare spazio a interpretazioni più o meno creative da parte degli stati membri, rendendo difficile il processo di armonizzazione.

Il confronto si è concentrato soprattutto su due articoli, l’11 e il 13, che secondo i detrattori avranno conseguenze pericolose per la libera diffusione delle informazioni online. Il lavoro delle ultime settimane è stato orientato verso la discussione di centinaia di emendamenti, che avrebbero dovuto cambiare alcuni assunti della direttiva, ma che nei fatti non hanno portato a grandi stravolgimenti del testo.

Articolo 11
La nuova direttiva sul copyright vuole provare a bilanciare diversamente il rapporto tra le piattaforme online – Google, Facebook e gli altri – e gli editori, che da tempo lamentano di subire uno sfruttamento dei loro contenuti da parte delle prime nei loro servizi e senza un adeguato compenso. Il tema è annoso e controverso: da un lato gli editori accusano i social network e i motori di ricerca di usare i loro contenuti (per esempio con le anteprime degli articoli su Google o nel Newsfeed di Facebook), senza offrire in cambio nessuna forma di compenso; dall’altra parte ci sono le piattaforme che dicono di fare già ampiamente gli interessi degli editori, considerato che il loro traffico arriva in buona parte dalle anteprime pubblicate sui social network o nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca. Ci sono buone ragioni da entrambe le parti, ma – per come è stato pensato e modificato – l’articolo 11 continua a favorire più gli editori che le piattaforme (e per questo potrebbe portare a un disimpegno delle piattaforme che finirebbe per danneggiare soprattutto i piccoli gruppi editoriali).

La direttiva dice che ogni stato membro deve assicurarsi che gli editori ricevano compensi “consoni ed equi” per l’uso dei loro materiali da parte dei “fornitori di servizi nella società dell’informazione”, cioè le aziende di Internet. Gli emendamenti hanno chiarito meglio che il principio riguarda le grandi piattaforme e che esclude gli utilizzi privati dei link e il loro impiego non commerciale, per esempio nei progetti di conoscenza condivisa (“wiki”) come Wikipedia.

Nelle ultime settimane l’articolo 11 è stato il più discusso da osservatori e parte dell’opinione pubblica, soprattutto nei paesi dove i gruppi editoriali sono più in difficoltà e vedono nei compensi dalle piattaforme una parziale soluzione ai loro problemi economici. In Italia la campagna di lobby da parte degli editori è stata molto forte, con articoli spesso sbilanciati a favore della direttiva e appelli sulle pagine dei giornali ai parlamentari europei italiani per fare approvare la direttiva.

Articolo 13
L’altro articolo molto discusso della direttiva europea sul copyright è il 13, quello che continua a suscitare le maggiori preoccupazioni per la libera circolazione dei contenuti. Prevede che le piattaforme online esercitino una sorta di controllo su ciò che viene caricato dai loro utenti, in modo da escludere la pubblicazione di contenuti protetti dal diritto d’autore e sul quale gli utenti non detengono diritti. L’idea è che ogni fornitore di servizi online si metta d’accordo con le case editrici, cinematografiche e discografiche per dotarsi di una licenza che gli permetta di ospitare contenuti coperti da copyright. I critici della direttiva temono che i fornitori siano costretti a dotarsi di un sistema simile a “Content ID”, la tecnologia utilizzata da anni da YouTube proprio per evitare che siano caricati video che violano il copyright sul suo sito. Il sistema dovrebbe bloccare il caricamento evitando la diffusione di un video, un file musicale o altri contenuti, evitando la violazione.

I contrari hanno fatto notare che, per sviluppare “Content ID”, YouTube ha speso svariati milioni di dollari, e che nonostante sia il miglior sistema in circolazione, non sempre funziona al meglio e talvolta porta alla censura immotivata di alcuni contenuti. Che le piattaforme e i fornitori di servizi si dotino di un sistema analogo sembra improbabile, sia per i costi sia per le difficoltà tecniche che deriverebbero.

I promotori delle modifiche ricordano invece che le soluzioni proposte, e via via corrette e integrate nella direttiva, danno la possibilità di avere licenze più adeguate da applicare online, tutelando meglio i diritti degli autori. Anche per questo motivo l’articolo 13 ha trovato nelle etichette discografiche, nelle associazioni degli autori e nelle major del cinema i principali sostenitori.

Come si è arrivati al voto
Nelle ultime ore a Strasburgo prima del voto c’erano sono stati incontri e trattative, ma l’esito della votazione è rimasto sostanzialmente imprevedibile fino all’ultimo. Gli stessi gruppi parlamentari erano divisi al loro interno, come era già emerso con la votazione di inizio luglio, finita con un parere contrario. All’epoca c’erano state divisioni interne agli stessi partiti: per esempio nel Partito Democratico italiano, dove un terzo aveva votato contro e due terzi a favore; il Movimento 5 Stelle e la Lega avevano votato contro. Le divisioni più marcate erano state registrate nell’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici e nel Partito Popolare Europeo, tra i promotori delle modifiche.

Tra i parlamentari europei c’era la consapevolezza che quella di oggi era l’ultima occasione utile per votare sul copyright prima delle elezioni europee della prossima primavera. Questa consapevolezza si è riflessa nelle posizioni di favorevoli e contrari: i primi spingevano per un’approvazione, in modo da non mandare all’aria anni di lavoro per una direttiva che comprende numerose altre riforme, i secondi confidavano in un nuovo voto contrario per affossarla definitivamente e tornare a parlarne alla prossima legislatura, quando le elezioni avrebbero consegnato un Parlamento Europeo diverso e probabilmente con nuovi equilibri politici.

Cosa succede adesso
La direttiva del copyright sarà ora analizzata nei negoziati tra istituzioni europee e stati membri. C’è ancora una possibilità che non sia adottata, nel caso in cui uno o più stati si mettano di traverso. I negoziati potrebbero durare più di un anno.

Articolo preso da : https://www.google.com/amp/s/www.ilpost.it/2018/09/12/votazione-direttiva-copyright-parlamento-europeo/amp/

La riforma copyright Ue è una nuova legge che oggi voterà l’Unione Europea e che potenzialmente potrebbe cambiare per sempre il volto e l’uso di internet in Europa.

Secondo molti esperti del settore e lo stesso ministro del lavoro e del Mise, Luigi Di Maio intervenuto in questi ultimi giorni sul nuovo dibattito, ad essere minacciata dalle nuove regole UE sul copyright sarà soprattuto la libera circolazione delle informazioni onlineche oggi rappresenta la caratteristica predominante del web.

Ma perché una riforma del copyright europeapotrebbe minacciare la libertà di internet e sottoporla per sempre ad un controllo senza precedenti dei contenuti online?

Per capirlo andiamo a spiegare in dettaglio la riforma copyright Ue cos’è, cosa prevede la legge e cosa cambia per internet se gli articoli 11 e 13 della delibera europea sul diritto d’autore vengono approvati?

Ultimo aggiornamento: riforma copyright è stata approvata dall’UE con 438 voti favorevoli, 226 contrari e 39 astenuti, approvate anche delle modiche agli articoli 11 e 13, i più dibattuti.

Si attendono ora i negoziati.

Riforma copyright Ue cos’è?La Riforma copyright Ue è una nuova proposta di legge approvata in prima istanza dalla Commissione giuridica (JURI), in data 20 giugno 2018 ed approvata anche oggi, 12 settembre 2018.

Con la nuova riforma copyright Ue se approvata in via definitiva, saranno introdotte nuove regole al fine di garantire maggiormente la tutela del diritto d’autore e letta così andrebbe anche bene, se non fosse che per molti osservatori questa direttiva contiene due articoli l’11 ed il 13 che se approvati dall’Ue, potrebbero portare ad una seria minaccia alla libera circolazione delle informazioni online.

La nuova legge europea sul copyright non è ancora in vigore in quanto deve essere approvata dal Parlamento Europeo entro la fine del 2018 o al massimo entro l’inizio del 2019 ma nel frattempo stanno giungendo da varie parti in Europa, molteplici appelli da parte di europarlamentari, giuristi, attivisti e organizzazioni affinché vengano cancellati i due articoli, in modo che sia garantita la tutela della libertà di espressione.

Tra i personaggi politici di spicco che si sono già fatti sentire contro la riforma del copyright e del diritto d’autore c’è il nostro ministro del Lavoro e del Mise nonché vice presidente Luigi Di Maio che in un lungo post sul blog delle Stelle si è già ufficialmente scagliato contro a quella che egli stesso ha definito, legge bavaglio.

Riforma copyright Ue ultimissime approvata: il parlamento europeo ha dato il via libera alla proposta di direttiva sui diritti d’autore nel mercato unico digitale, anche sesono state approvate delle modifiche proposte dal relatore Axel Voss, agli articoli 11 e 13 della proposta di direttiva sul copyright, quelli più dibattuti.

Cosa prevede la riforma del copyright Ue? La riforma del copyright Ue pur avendo degli obiettivi nobili come la tutela del diritto d’autore all’interno del mercato unico digitale europeo, potrebbe creare seri problemi alla libera circolazione delle informazioni online e quindi minacciare la libertà di internet. In questi giorni sul dibattito è intervenuto anche Luigi Di Maio che ha definito la legge, come di una legge bavaglio soprattuto in riferimento agli articoli 11 e 13 della delibera.

Entriamo più nello specifico e andiamo a vedere riforma copyright cosa prevede l’articolo 11:

In pratica nella riforma copyright Ue, ad essere fortemente criticati sono due articoli: l’articolo 11 e l’articolo 13, dove il primo prevede un diritto per gli editori, i grandi editori di giornali, la possibilità di autorizzare o bloccare l’utilizzo digitale delle loro pubblicazioni prevedendo anche una nuova remunerazione per l’editore.

Ciò significa quindi che quando viene condiviso un articolo, quelle due o tre righe che compaiono al di sotto dell’indirizzo della pagina, dovrebbero essere tassate, cioè Google dovrebbe pagare l’editore per poter mostrare quell’anticipazione di articolo e condividerlo online.

Ecco cosa dice l’articolo 11 riforma copyright:

Capo 1 Diritti sulle pubblicazioni: Art. 11

Protezione delle pubblicazioni di carattere giornalistico in caso di utilizzo digitale

  1. Gli Stati membri riconoscono agli editori di giornali i diritti di cui all’articolo 2 e all’articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 2001/29/CE per l’utilizzo digitale delle loro pubblicazioni di carattere giornalistico.
  2. I diritti di cui al paragrafo 1 non modificano e non pregiudicano in alcun modo quelli previsti dal diritto dell’Unione per gli autori e gli altri titolari di diritti relativamente ad opere e altro materiale inclusi in una pubblicazione di carattere giornalistico. Essi non possono essere invocati contro tali autori e altri titolari di diritti e, in particolare, non possono privarli del diritto di sfruttare le loro opere e altro materiale in modo indipendente dalla pubblicazione di carattere giornalistico in cui sono inclusi.
  3. Gli articoli da 5 a 8 della direttiva 2001/29/CE e la direttiva 2012/28/UE si applicano, mutatis mutandis, ai diritti di cui al paragrafo 1.
  4. I diritti di cui al paragrafo 1 scadono 20 anni dopo l’uscita della pubblicazione di carattere giornalistico. Tale termine è calcolato a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo alla data di pubblicazione.

In conclusione l’articolo 11 potrebbe quindi portare all’istituzione di una vera e propria tassa che le grandi piattaforme online come Google e Facebook dovrebbero agli editori, per poter pubblicare e condividere le notizie sulle loro piattaforme.

In pratica i colossi del web dovrebbero mettersi d’accordo con ciascun editore e concordare con lui, una licenza annuale a pagamento per far apparire i suoi articoli nelle serp di ricerca o sui prodotti gestiti da Google o Facebook.

L’idea di tassare le condivisioni proviene dall’incontro-scontro tra editori e grandi piattaforme online che prosegue ormai da diversi anni e vede da una parte gli editori che accusano big G e altri, di mostrare i loro articoli online senza permesso e senza offrire un compenso adeguato in cambio, dall’altro Google e Facebook che affermano che la gran parte del traffico verso i siti di notizie deriva proprio dalla pubblicazione delle anteprime e di altri elementi degli articoli negli aggregatori.

Riforma del Copyright cosa prevede l’articolo 13:

Cosa prevede l’articolo 13 della riforma del Copyright? L’articolo 13 della riforma Ue sul copyright e sul diritto d’autore prevede per le società che danno accesso a grandi quantità di dati, di adottare misure per controllare in anticipo tutti i contenuti caricati dagli utenti. Praticamente tutte le piattaforme online che gestiscono milioni di dati, video, foto ecc, dovrebbero verificare che ogni cosa pubblicata online non possa ledere il diritto d’autore, per cui una multinazionale potrebbe bloccare ad esempio qualsiasi immagine attraverso su algoritmo.

Queste multinazionali, che nella maggior parte dei casi non sono neanche in Europa ma si trovano al di fuori, avrebbero il potere di decidere cosa sia pubblicabile e cosa no e quali tipi di informazioni i cittadini potrebbero fruire e quali invece sarebbe meglio evitare e tutto ciò a discapito delle micro e piccole e medie imprese che lavorano sul web e che non hanno i mezzi economici che hanno invece le multinazionali.

Ecco cosa dice testualmente l’articolo 13 della riforma copyright Ue:

CAPO 2 Utilizzi specifici di contenuti protetti da parte di servizi online: Art. 13

Utilizzo di contenuti protetti da parte di prestatori di servizi della società dell’informazione che memorizzano e danno accesso a grandi quantità di opere e altro materiale caricati dagli utenti

  1. I prestatori di servizi della società dell’informazione che memorizzano e danno pubblico accesso a grandi quantità di opere o altro materiale caricati dagli utenti adottano, in collaborazione con i titolari dei diritti, misure miranti a garantire il funzionamento degli accordi con essi conclusi per l’uso delle loro opere o altro materiale ovvero volte ad impedire che talune opere o altro materiale identificati dai titolari dei diritti mediante la collaborazione con gli stessi prestatori siano messi a disposizione sui loro servizi. Tali misure, quali l’uso di tecnologie efficaci per il riconoscimento dei contenuti, sono adeguate e proporzionate. I prestatori di servizi forniscono ai titolari dei diritti informazioni adeguate sul funzionamento e l’attivazione delle misure e, se del caso, riferiscono adeguatamente sul riconoscimento e l’utilizzo delle opere e altro materiale.
  2. Gli Stati membri provvedono a che i prestatori di servizi di cui al paragrafo 1 istituiscano meccanismi di reclamo e ricorso da mettere a disposizione degli utenti in caso di controversie in merito all’applicazione delle misure di cui al paragrafo 1.
  3. Gli Stati membri facilitano, se del caso, la collaborazione tra i prestatori di servizi della società dell’informazione e i titolari dei diritti tramite dialoghi fra i portatori di interessi, al fine di definire le migliori prassi, ad esempio l’uso di tecnologie adeguate e proporzionate per il riconoscimento dei contenuti, tenendo conto tra l’altro della natura dei servizi, della disponibilità delle tecnologie e della loro efficacia alla luce degli sviluppi tecnologici.

In conclusione l’articolo 13 prevede che tutti i contenuti caricati online nell’Unione Europea devono essere prima controllati e poi pubblicati in modo da evitare che materiale coperto dal diritto d’autore possa finire online senza le dovute tutele.

Il sistema di controllo preventivo sul materiale pubblicato online dovrebbe quindi funzionare come il Content ID di YouTube ossia con un riconoscimento automatico che controlla che in tutte le immagini contenute in ogni video non siano presenti contenuti protetti da copyright, al fine di evitarne la pubblicazione senza permesso o di mostrarli solo con pubblicità, permettendo così la suddivisione dei ricavi tra i proprietari del diritto d’autore.

Ma il Content ID è un sistema complicato e molto costoso e sembra quasi impossibile che un meccanismo simile possa essere applicato ad ogni immagine, video o articolo caricato online all’interno dell’Unione Europea.

Infine è importante ricordare come il controllo preventivo dei contenuti prima della loro pubblicazione online, possa fungere da vero e proprio filtro alla libera circolazione delle informazioni su internet, a questo punto, dopo i problemi enormi creati in Europa con l’entrata in vigore della nuova Privacy 2018 con il Gdpr non ci rimane che aspettare e vedere i futuri sviluppi della riforma copyright Ue e se il governo italiano, riuscirà ad impedire l’arrivo delle nuove regole al diritto d’autore già aspramente criticate da Luigi Di Maio, Salviamo la rete dalla legge bavaglio.

Riforma copyright cosa cambia? Esempio:

Riforma copyright cosa cambia? Dopo aver letto attentamente gli articoli 11 e 13 della nuova delibera sul copyright europea andiamo a vedere qualche esempio su cosa e come potrebbe cambiare l’uso di internet in Europa all’interno del mercato digitale unico qualora le nuove regole sul diritto d’autore dovessero essere approvate anche con parere negativo dell’Italia:

  • per poter condividere articoli o frammenti di essi, anche se vecchi di 20 anni, si dovrebbe ottenere una apposita licenza (a pagamento) da parte dell’editore;
  • twittare senza licenza anche 4 o 5 parole di un titolo di un articolo pubblicato da un editore, è una violazione dell’estensione del diritto d’autore per gli editori.
  • condividere un articolo “press publication” sui social media senza licenza è violazione del copyright: l’anteprima dell’immagine e il frammento di testo che Facebook, Twitter, Google generano in automatico quando si condivide un indirizzo web sono soggetti a licenza.
  • siti come Pinterest, che consentono agli utenti di poter salvare un’immagine dal web e di usarle e ripubblicarle è una violazione dell’estensione del diritto d’autore per gli editori.
  • Indicizzazione degli articoli sui motori di ricerca: anche questo diventerà un problema se la delibera sul copyright e sul diritto d’autore dovesse essere approvata in via definitiva e ciò perché qualsiasi motore di ricerca per poter fornire i risultati di ricerca agli utente, deve prima trovare tutti i siti utilizzando i cd. spider, poi creare un database in cui vengono inserite le copie di materiale coperto da copyright, per cui soggetto alla violazione in mancanza del pagamento della licenza agli editori interessati.

siti come Wikipedia che consentono l’accesso ad una enorme quantità di opere caricate direttamente dagli utenti senza i controlli necessari per impedire la disponibilità dei lavori coperti da diritti, potrebbero scomparire con la nuova legge.

Diritto d’autore ultime notizie: In base alle modifiche apportate al testo della riforma del copyright Ue, dopo le aspre critiche per una legge troppo dura, ecco cosa cambia rispetto al testo originale anche se non è quello finale, in quanto questo verrà definito solo al termine dei negoziati tra Parlamento, Consiglio e Commissione Ue che iniziarenno tra qualche settimana e poi vedere cosa succederà a maggio 2019, dopo le nuove elezioni europee.

Ecco quindi cosa cambia e cosa rimane della legge sul diritto d’autore appena approvata dall’Ue:

  • Responsabilità per le grandi piattaforme. in pratica i colossi del web, da Facebook a YouTube, dovranno pagare i contenuti prodotti da artisti e giornalisti e dovranno essere responsabili in caso di violazioni sul diritto d’autore dei contenuti da loro ospitati.
  • Escluse le piccole e medie piattaforme: Le piccole e micro piattaforme sono escluse dalla riforma;
  • Si alla condivisione ma gli snippet saranno protetti dal coptright: in pratica la condivisione tramite collegamento ipertestuale di singole parole si potrà ancora fare liberamente mentre gli snippet (foto e breve testo di presentazione di articoli) saranno coperti da copyright e quindi per poterli usare, le piattaforme dovranno pagare i diritti agli editori per il loro uso.
  • I giornalisti dovranno essere pagati: ai giornalisti spetterà una parte della remunerazione ottenuta dalla loro casa editrice.
  • No ai filtri si alla cooperazione: non dovranno esserci filtri sui contenuti ma una cooperazione tra piattaforme e coloro che detengono i diritti d’autore in modo tale da non colpire le opere che non violano il copyright, per far ciò  le piattaforme dovranno provvedere ad istituire veloci procedure di reclamo, gestite da persone e non da algoritmi, qualora si presenti la necessità di fare ricorso contro un’ingiusta eliminazione di un contenuto.
  • Gli artisti dovranno essere pagati: gli artisti potranno esigere un pagamento supplementare da chi sfrutta le loro opere quando il compenso corrisposto in origine è palesamente più basso rispetto ai benefici che ne derivano, incluse le entrate indirette.
  • Esclusi dal diritto d’autore WIKIPEDIA, OPEN SOURCE, MEME: Il caricamento di contenuti su enciclopedie online che non hanno fini commerciali come Wikipedia o su piattaforme di condivisione di programmi open source, sono esonerati dall’obbligo di rispettare le nuove regole sul copyright, compresi i meme che tanto piacciono ai ragazzi ed adulti.                                         Articolo preso da : https://www.google.com/amp/s/www.guidafisco.it/amp/riforma-copyright-ue-cos-e-cosa-prevede-cambia-articoli-11-13-2104

LA CORNACCHIA


Girosblog

La cornacchia che voleva imitare l’aquila:

Un giorno un pastore portò il suo gregge a pascolare in un grande prato.
D’improvviso da dietro un grande albero spuntò un aquila che con i suoi grossi artigli si gettò su un piccolo vitello, l’afferrò e se lo potò via.
Il pastore si disperò molto della grave perdita.
Non lontano un cornacchia aveva assistito alla scena , e volendo imitare l’aquila decise di fare lo stesso.
Pensava: Infondo io sono come l’aquila, solo più piccola ma sicuramente i miei artigli sono potenti come i suoi.
Così si gettò sopra a un altro vitello e gracidando fece per prenderlo.Ma i suoi artigli si impigliarono nella lana, e per quanti sforzi facesse e per quanto si dibattesse non riuscì a liberarsi.
Il pastore adirato, prese la cornacchia,le tagliò le ali e la sera la regalò ai figli .
Che animale è?

Dissero i due ragazzi
Il pastore rispose:

E’ una cornacchia che voleva imitare un’aquila.
ACCONTENTIAMOCI DI QUELLO CHE SIAMO SENZA GAREGGIARE CON I POTRENTI.

https://m.youtube.com/watch?v=6KDd6TY8fgk

 

Video presi da :

https://m.youtube.com

CARI POLITICI QUANDO PENSATE DI ACCORDARVI SERIAMENTE CON TUTTI I GOVERNI EUROPEI SULLA QUESTIONE IMMIGRAZIONE ECONOMICA E RELATIVI SBARCHI?


Strage nel Mediterraneo, Unhcr: 170 morti e dispersi in due naufragi

117 sono dispersi dopo che un gommone è affondato a largo della Libia. Altri 53 sono morti nel mare di Alboran. Mattarella: “Profondo dolore”. Conte: “Scioccato, non cambiamo linea“. Salvini: “Cuori aperti, porti chiusi”. Tre superstiti: “Meglio la morte della Libia”

Il 2019 inizia con nuove stragi di migranti nel Mediterraneo. “Profondo dolore per le notizie relative a circa 170 persone che sarebbero morte o disperse nel Mediterraneo a seguito di due differenti naufragi”, scrive in una nota l’Unhcr. Sono almeno 117 le persone disperse che erano a bordo del gommone avvistato il 18 gennaio al largo delle coste della Libia, non 20 come ipotizzato in un primo momento. La nuova cifra è stata comunicata dal portavoce dell’Oim, Flavio Di Giacomo, che ha riportato le parole degli unici tre superstiti salvati: “I tre sopravvissuti arrivati a Lampedusa ci hanno detto che erano in 120. Dopo 11 ore di navigazione hanno imbarcato acqua e hanno cominciato ad affondare e le persone ad affogare. Sono rimasti diverse ore in acqua. Tra i dispersi, al momento 117, ci sono 10 donne, di cui una incinta, e due bambini, di cui uno di 2 mesi”. Fonti dei soccorritori hanno riferito all’Ansa che i migranti non indossavano giubbotti di salvataggio. Mentre altre 53 persone hanno perso la vita in un naufragio avvenuto nei giorni scorsi nel Mare di Alborán, nel Mediterraneo occidentale. “È stato riferito che un sopravvissuto – afferma l’Unhcr – dopo essere rimasto in balia delle onde per oltre 24 ore, è stato soccorso da un peschereccio e sta ricevendo cure mediche in Marocco. Per diversi giorni navi di soccorso marocchine e spagnole hanno effettuato le operazioni di ricerca dell’imbarcazione e dei sopravvissuti, senza risultati”.

Il cordoglio delle istituzioni. Unhcr: “Basta azioni contro Ong”

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso “profondo dolore per la tragedia”. Si è detto invece “scioccato da questa nuova strage il premier Giuseppe Conte in visita a Matera. “Siamo più convinti di prima – ha aggiunto – nel contrastare i trafficanti”. “Sono crimini contro l’umanità”, ha poi ribadito Conte. E’ intervenuto anche il ministro Salvini: “Se si aprono i porti si torna a morire” ha detto. E ha aggiunto: “cuori aperti, ma porti chiusi”. “Non si può permettere che la tragedia in corso nel Mediterraneo continui”, ha attaccato invece Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni unite per i rifugiati. “Non possiamo chiudere gli occhi di fronte all’elevato numero di persone – ha proseguito – che stanno perdendo la vita alle porte dell’Europa. Nessuno sforzo deve essere risparmiato, o precluso, per salvare le vite di quanti sono in pericolo in mare”. L’Unhcr, che ha ricordato come 2.262 persone abbiano perso la vita nel 2018 nel tentativo di raggiungere l’Europa lungo le rotte del Mediterraneo, si è detta “preoccupata che le azioni degli Stati dissuadano sempre più le Ong dall’effettuare operazioni di ricerca e soccorso, e lancia un appello affinché siano revocate immediatamente”.

I superstiti: “Meglio la morte che la Libia”

Dei tre superstiti del naufragio a largo di Tripoli, due sono riusciti a salire sulla zattera gonfiabile lanciata in mare da un velivolo dell’Aeronautica e uno era in acqua. Riguardo al numero dei morti, il dato è incerto. I sopravvissuti parlano di 120 persone a bordo, mentre le autorità libiche danno una stima approssimativa di 50. I soccorritori hanno visto 20 persone, ma a quel punto il gommone era già semiaffondato. “Meglio morire che tornare in Libia”, raccontano i tre sopravvissuti. Sotto shock, in ipotermia e traumatizzati, i superstiti sono stati accolti a Lampedusa. Hanno parlato delle “violenze e gli abusi” cui sono stati sottoposti in Libia. “Siamo rimasti tre ore in mare, sperando che qualcuno si accorgesse di noi”, hanno detto ai soccorritori.  (LO SPECIALE MIGRANTI).

Guardia Costiera: notizia girata ad autorità libica

La Guardia Costiera ha spiegato che “l’operazione di soccorso, sotto il coordinamento libico, si è conclusa nella notte di ieri dopo l’intervento di un elicottero della Marina Militare italiana, che ha tratto in salvo tre naufraghi. Una nave mercantile dirottata dai libici, giunta in zona, ha effettuato un’attività di ricerca non trovando alcuna traccia del gommone”. La Guardia Costiera italiana ha poi precisato di aver “immediatamente verificato che la Guardia Costiera libica fosse a conoscenza dell’evento in corso all’interno della sua area di responsabilità (la cosiddetta SAR, ndr), assicurando alla stessa la massima collaborazione”. Alla ONG Ong Sea Watch, che per prima aveva avvistato il gommone e aveva chiesto di poter intervenire, la Guardia Costiera aveva replicato che il naufragio era avvenuto in acque di competenza delle autorità libiche.

Queste cose non devono capitare.


CHI HA SBAGLIATO DEVE PAGARE !!!!

Castrignano del Capo (Lecce), ordina l’acqua al bar ma nel bicchiere c’è il detersivo: 28enne in gravi condizioni

Foto di repertorio

Ordina l’acqua al bar ma nel bicchiere c’è il detersivo: 28enne in gravi condizioni

Un uomo è ricoverato in prognosi riservata dopo aver ingerito il brillantante per la lavastoviglie in un bar di Castrignano del Capo, in provincia di Lecce

Castrignano del Capo (Lecce), ordina l’acqua al bar ma nel bicchiere c’è il detersivo: 28enne in gravi condizioni
„opo aver bevuto del brillantante un ragazzo di 28 anni è stato ricoverato in prognosi nel reparto di rianimazione dell’ospedale ‘Panico’ di Tricase. Il giovane aveva chiesto un bicchiere d’acqua in un bar di Castrignano del Capo, in provincia di Lecce, ma invece ha bevuto il liquido per la lavastoviglie. Le sue condizioni sono molto gravi. I sanitari hanno dovuto asportargli parte dello stomaco a causa dell’acido ingerito.“
Castrignano del Capo (Lecce), ordina l’acqua al bar ma nel bicchiere c’è il detersivo: 28enne in gravi condizioni
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Tricase che hanno avviato le attività di polizia giudiziaria ascoltando le persone presenti, due baristi e il titolare, e visionando le immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza. In questo modo hanno potuto ricostruire l’accaduto. Poco prima del tragico incidente erano in corso operazioni di ricarica e di manutenzione della lavastoviglie e uno dei baristi ha svuotato una bottiglia di acqua e l’ha riempita di brillantante utilizzato per l’elettrodomestico appoggiandola sul bancone.

A un certo punto nel bar è entrato il cliente che ha chiesto un bicchiere d’acqua che peraltro gli serviva per prendere una compressa di un medicinale. Il secondo barista, in maniera del tutto accidentale, gli ha servito in un bicchiere il liquido che il cliente e ha ingerito. Nonostante la quantità non eccessiva, l’acido ha determinato subito un effetto devastante.

Sul posto oggi sono intervenuti oggi i carabinieri del Nucleo Antisofistazioni sanitarie il personale del Dipartimento di Prevenzione Sanitaria alimentare della Asl di Maglie. Presto potrebbe essere emesso un provvedimento amministrativo anche molto pesante nei confronti dell’esercizio commerciale. I carabinieri indagano con l’ipotesi di reato di lesioni personali colpose gravissime che è perseguibile di ufficio.

Articolo preso da: 

https://www.today.it/citta/beve-detersivo-bar-grave.html

Charlie Chaplin mori 40 anni fa.


Charlie_Chaplin.jpg

Con quella faccia un po’ così:

Charles Spencer Chaplin nasce il 16 aprile 1889, a Londra é morì a Corsier-sur-Vevey, 25 dicembre 1977.

Nasce a Londra nella tipica periferia suburbana. Il padre era guitto del musuc-hall detito al bere mentre la madre, mediocre cantante, in perenne difficoltà nel trovare lavoro, affida Charles e Sidney (fratello di quattro anni più vecchio) ad un orfanotrofio dove restano due anni.

Le più belle citazioni e frasi di Charles Chaplin sulla vita:

¤Non sono cittadino di nessun posto, non ho bisogno di documenti e non ho mai provato un senso di patriottismo per alcun paese, ma sono un patriota dell’umanità nel suo complesso. Io sono un cittadino del mondo.

¤Il ridicolo è un atteggiamento di sfida: dobbiamo ridere in faccia alla tragedia, alla sfortuna e alla nostra impotenza contro le forze della natura, se non vogliamo impazzire.

¤Un giorno senza sorriso è un giorno perso.

¤Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch’io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l’eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d’amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca… e anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perché il mondo appartiene a chi osa! La Vita è troppo bella per essere insignificante!

¤Ci vuole un minuto per notare una persona speciale, un’ora per apprezzarla, un giorno per volerle bene, una parola per ferirla, ma poi tutta una vita per dimenticarla!

¤L’uomo è un animale addomesticato che per secoli ha comandato sugli altri animali con la frode, la violenza e la crudeltà.

¤Attraverso la comicità vediamo l’irrazionale in ciò che sembra razionale, il folle in ciò che sembra sensato, l’insignificante in ciò che sembra pieno di importanza.

 

Foto presa da : https://www.google.com/search?q=charlie+chaplin&client=ms-android-samsung&prmd=ivn&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwjasOed0vnfAhVBbVAKHdy3CZMQ_AUoAXoECAwQAQ&cshid=1547894051970&biw=360&bih=560

Video presi da: https://m.youtube.com.


Correrò per le europee”: l’azzardo di Berlusconi dopo il calo di Lega e M5S.

IL CASO

Un po’ speranzoso e un altro po’ disperato, Berlusconi si lancia nell’ultima carica della sua carriera. Annuncia dalla Sardegna che si candiderà alle elezioni europee con una motivazione da «grande vecchio» della politica: «Alla bella età che ho, ho deciso per senso di responsabilità di andare in Europa dove manca un pensiero profondo del mondo». Arriverà lui, e colmerà questa lacuna.

Ultimi Sondaggi Politici oggi – Il sondaggio realizzato dall’Istituto specializzato Noto per il Quotidiano Nazionale e reso noto il 16 gennaio 2019 fotografa un panorama politico ormai noto: la Lega di Matteo Salvini che continua a guadagnare consensi, mentre i 5 Stelle guidati da Di Maio sono sempre meno apprezzati dagli elettori. [qui tutti gli ultimi sondaggi].

SE NON VISUALIZZI GLI ULTIMISSIMI AGGIORNAMENTI, CLICCA QUI –

> QUI TUTTI GLI ULTIMI SONDAGGI POLITICI ELETTORALI AGGIORNATI

Ultimi Sondaggi Politici oggi | La Lega al 34 per cento, peggio il Movimento 5 Stelle

Il Carroccio può contare sul voto del 34 per cento degli italiani, contro il 23 dei pentastellati: tra gli alleati di governo si apre quindi un divario sempre più ampio che supera adesso i 10 punti percentuali.

Il Movimento Cinque Stelle perde invece 10 punti percentuali rispetto alle ultime politiche, un calo che sicuramente dà non poco da pensare a Di Maio e ai sui, messi sempre più spesso in secondo piano dal protagonismo dell’alleato di governo. Sui risultati dei sondaggi pesano anche le promesse non mantenute dal Movimento 5 Stelle.

Ultimi Sondaggi Politici oggi | Stabili le opposizioni

Non si segnalano cambiamenti rilevanti per quanto riguarda il gradimento degli altri partiti italiani. Forza Italia si mantiene sempre sotto la soglia del 10 per cento, mentre Fratelli d’Italia si attesta sul 4 per cento.

Il Partito Democratico invece, secondo il sondaggio di Noto ha quasi raggiunto il 19 per cento: una crescita lenta quella dei dem, che a breve sceglieranno il loro prossimo segretario.

+Europa di Emma Bonino non supera il 2,5 per cento, mentre Liberi e Uguali scende al 2 per cento seguito da Potere al Popolo, fermi all’1,5 per cento.

Articolo preso da: https://www.google.com/amp/s/www.tpi.it/2019/01/18/sondaggi-politici-elettorali-oggi/amp/

Il nuovo ponte sarà aperto il 15 aprile 2020?!!!


Ponte, la firma del contratto. Piano: «Sarà un viadotto durevole e bello»

«Nel contratto come consegna ultima del lavoro abbiamo indicato la data del 15 aprile 2020», il sindaco-commissario Bucci rivela così la tempistica oltre la quale scatterebbero le sanzioni

Genova – A Palazzo Tursi, in occasione della firma del contratto per la demolizione e ricostruzione del nuovo viadotto che sostituirà il Morandi, il sindaco-commissario, Marco Bucci, ha rivelato la nuova tempistica dei lavori, spiegando che «l’impalcato del ponte sarà pronto entro la fine del 2019», ma che «nel contratto, come consegna ultima del lavoro, abbiamo indicato la data del 15 aprile 2020»: quella, insomma, è la data entro la quale il nuovo ponte sarà percorribile e oltre la quale scatterebbero le sanzioni per le imprese.

In sostanza la struttura commissariale, sin qui tendenzialmente più “ottimista” sui tempi di realizzazione del viadotto ha spiegato che non sarà il 2019 l’anno in cui genovesi e turisti potranno percorrere il nuovo ponte.

Successivamente, Bucci ha detto che «questo è un progetto importante per tutto il paese» e che in questo modo «dimostriamo al mondo che in Italia le cose belle si riescono a fare bene, al prezzo giusto e nei tempi giusti»; poi il ringraziamento dei vari soggetti coinvolti: «Quando al cervello si associa la passione, i risultati arrivano».

Timeline: tutte le promesse sulla ricostruzione del ponte |

Invece, l’architetto Renzo Piano ha detto che «il mio ruolo sarà quello di supervisore. Vogliamo fare un ponte durevole per mille anni, bello ma alla genovese, anche buono. La semplicità non è parente della banalità. Sarà un Ponte cittadino, su una vallata straordinaria».

Come sarà il ponte di Piano: «Bello e solido, durerà 1000 anni»

I demolitori: «Lavoriamo giorno e notte»
«Daremo al 31 di marzo ai costruttori la possibilità di cominciare. Stiamo lavorando giorno e notte per rispettare il cronoprogramma», ha spiegato il capo della cordata dei demolitori, Vittorio Ominicordata dalla quale si è sfilata ieri l’azienda genovese Vernazza , sulla cui scelta avrebbe pesato il timore di dovere pagare penali del 10% sul contratto (circa 20 milioni di euro) in caso di ritardi. L’aggiudicazione dei lavori di demolizione rimozione, smaltimento delle macerie del ponte e conferimento in discarica, oltre che alla Vernazza, era andata alle ditte Fagioli, Fratelli Omini, Ipe Progetti e Ireos: la Vernazza non sarà sostituita, ma «la loro parte del lavoro sarà coperto da Fagioli», ha detto Omini.

Per il capo cordata dei costruttori, Pietro Salini, questa «è l’occasione per rilanciare il sistema delle opere pubbliche rispettando i contratti e la legge. Vogliamo un paese moderno. Quest’opera non sarà solo utile ma anche bella».

Al tavolo con il commissario Marco Bucci c’erano anche il governatore, Giovanni Toti, e l’Ad di Fincantieri, Giuseppe Bono: «Noi siamo un’azienda genovese – ha rimarcato Bono – e dobbiamo dimostrare al mondo che l’Italia lo sa fare»; quanto alle temute penali, «non ci saranno», perché «non ci saranno ritardi».

I demolitori: «Lavoriamo giorno e notte per rispettare i tempi»

Toti: «Si scrive una pagina di futuro»
«Oggi si scrive una pagina di futuro e di responsabilità. – ha detto Toti – Quelle che si è preso Bucci in questa vicenda non sono comuni».

Articolo preso da : https://www.google.com/amp/www.ilsecoloxix.it/amp/genova/2019/01/18/AD3PgyrD-viadotto_contratto_durevole.shtml

 

Video preso da: https://m.youtube.com/watch?v=M1mO_fTRuiI.

 

La luna di giorno.


Girosblog

Testo”La Luna di giorno”:

E le mie gambe han camminato tanto
E la mia faccia ha preso tanto vento
E coi miei occhi ho visto tanta vita
E le mie orecchie tanta ne han sentita
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Dove ho visto te
Dove ho visto te

E le mie ossa han preso tante botte
E ho vinto e perso dentro a tante lotte
Mi sono steso su mille lenzuola
Cercando il fuoco dentro una parola
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Dove ho visto te
Dove ho visto te

E c’è una parte dell’America
Che assomiglia a te
Quei grandi cieli senza nuvole
Con le farfalle e con le aquile
E c’è una parte dentro all’Africa
Che assomiglia a te
Una leonessa con i suoi cuccioli
Che lotta sola per difenderli

E le mie braccia hanno afferrato armi
E tanta stoffa addosso a riscaldarmi
E nel mio petto c’è un motore acceso
Fatto per dare più di quel che ha preso
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Dove ho visto te
Dove ho visto te

E le mie scarpe han camminato tanto
E la mia faccia ha preso tanto vento
E coi miei occhi ho visto tanta vita
E le mie orecchie tanta ne han sentita
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Dove ho visto te
Dove ho visto te

E c’è una parte della mia città
Che assomiglia a te
Quella dei bar con fuori i tavolini
E del silenzio di certi giardini
E c’è una parte della luna
Che assomiglia a te
Quella dove si specchia il sole
Che ispira musica e parole

Baciami baciami baciami
Mangiami mangiami mangiami
Lasciami lasciami lasciami
Prendimi prendimi prendimi
Scusami scusami scusami
Usami usami usami
Credimi
Salvami
Sentimi

E c’è una parte della vita mia
Che assomiglia a te
Quella che supera la logica
Quella che aspetta un’onda anomala
E c’è una parte in Amazzonia
Che assomiglia a te
Quelle acque calde e misteriose
Le piante medicamentose.

Video preso da : https://m.youtube.com/watch?v=RhTJz_6NNtg.